La stella di Natale può vivere a lungo. Ecco come prendersene cura.

La stella di Natale nel nostro paese, viene usata come decorazione e regalo natalizio. Molti non sanno che se curata con attenzione può durare e fiorire nuovamente per anni. Leggi i nostri consigli per coltivare questa pianta.

Il nome botanico di questa pianta è EUPHORBIA PULCHERRIMA, conosciuta comunemente come stella di Natale. E’ una pianta originaria del Messico e fa parte della famiglia delle Euphorbiacee.

In natura può raggiungere anche i 3 metri di altezza, invece nel nostro paese viene coltivata in vaso, dove difficilmente può arrivare a raggiungere un metro.

Il nome “stella” deriva dalle foglie superiori che vengono considerati petali, ma sono in realtà Brattee, cioè foglie che subiscono una trasformazione di colore. I fiori di questa pianta si chiamano Ciazi, sono di piccole dimensioni e si trovano in mezzo alle Brattee, solitamente di colore giallo o verde. Fiorisce durante l’arco della stagione invernale.

Le specie botaniche sono di colore rosso, ma negli anni sono subentrate sul mercato molte piante ibride con Brattee di colore rosa, fucsia, giallo e bianco.

La stella di Natale è una pianta simbolo del periodo natalizio, infatti capita spesso di trovarla nei vivai per addobbare le nostre case, oppure che ci venga regalata proprio nel periodo al ridosso delle feste di Natale.

VEDIAMO COME PRENDERSI CURA DI QUESTA PIANTA.

Come coltivare:

La stella di Natale è una pianta piuttosto delicata, non riesce a sopravvivere a lungo se non vengono adottate alcune attenzioni e cure.

Se acquistassimo, o ci venisse regalata questo tipo di pianta durante il periodo natalizio, dovremmo metterla in un luogo luminoso della casa, lontano dalla luce solare diretta. Sembra amare le temperature fresche notturne e un clima temperato di giorno, ma non eccessivamente caldo.  Il posto migliore quindi dove collocare la Stella di Natale durante l’inverno è in casa, lontano da fonti di calore, luce diretta e finestre per evitare sbalzi termici che possono essere fatali per la sopravvivenza della piantina. La pianta non sopravvive a temperature inferiori ai 12-15°.

Va annaffiata ogni talvolta che il terreno è asciutto. Stessa cosa durante il periodo estivo, tenendo conto che il terriccio può asciugarsi piu in fretta. Per sicurezza consigliamo di tastarlo con le dita . E’ importante evitare di tenere costantemente inzuppato il terreno, ma allo stesso tempo tenere la pianta a secco troppo a lungo.

Dobbiamo sapere che se l’ambiente della nostra casa è molto asciutto e amiamo le piante d’appartamento, un umidificatore a freddo farà al caso nostro. 

Ora ti starai chiedendo.. passato il periodo invernale e la fioritura, come posso mantenere in vita questa piantina? 

La stella di Natale può vivere a lungo. Ecco come.

Passato il periodo della fioritura e quindi anche l’inverno la nostra stella di Natale comincia a perdere le foglie colorate. Pensiamo che la pianta stia morendo, ma non è così. 

Con l’arrivo della primavera la piantina comincerà a perdere le brattee. Una volta che sarà priva di tutte le foglie colorate, potremmo cimare tutti i rami a 10 cm da terra. Come tutte le Euphorbie, la stella di Natale contiene nei tessuti un abbondante quantità di lattice bianco che impedisce la rapida cicatrizzazione dai tagli. Per questo consigliamo di usare un coltello da potatura ben affilato, facendo un taglio netto e di ricoprire i steli tagliati con della cenere, in modo da fermare la fuoriuscita del lattice.

Non appena le temperature saranno più calde, potremmo spostare la stella di Natale all’esterno sul nostro balcone. Predilige un’esposizione per lo più ombreggiata. 

In estate potremmo notare che la piantina mostrerà qualche segno di ricrescita. E’ il momento di garantirgli maggiori sostanze nutritive usando del  fertilizzante, rispettando sempre le dosi riportate sulle confezioni. Annaffiare con costanza ogni qual volta notiamo il terreno asciutto, evitando ristagni idrici. Durante la primavera e al ridosso della fine dell’estate potremmo provare a propagare la stella di Natale  per talee.

Questo lo approfondiremo nell’ultimo paragrafo. Ora vediamo come far cambiare colore nuovamente alle foglie della nostra vecchia piantina, prima del Natale.

Preparare le brattee prima di Natale.

Nel periodo autunnale, quindi con le temperature che cominciano a scendere, la stella di Natale che siamo riusciti a curare, dovrà tornare in casa. Ovviamente il periodo varia a secondo della zona, nord o sud Italia. Dovremmo garantire alla pianta una temperatura che oscilla tra i 18-23°.

A questo punto verso la metà di ottobre, dovremmo fornire alla stella di Natale 12 ore di buio, considerando anche la luce artificiale. Ebbene si, questa pianta per fiorire  e colorare le brattee di rosso, hanno bisogno di molta meno luce e più buio.

Quindi in questo periodo dovremmo coprire la pianta con un telo scuro o spostarla al buio dalle 16/17 del pomeriggio, alle 8 della mattina seguente. A risultato ottenuto potremmo togliere definitivamente il telo o riportare la pianta nel luogo ideale scelto, sospendendo le concimazioni. In questo modo la stella di Natale sarà pronta per decorare la casa e darle il  sapore natalizio.

Come propagare la stella di Natale.

La stella di Natale non è una pianta fertile. difficilmente produce semi, e se li produce, le piantine che nasceranno, difficilmente saranno uguali alla pianta madre, trattandosi per lo più di piante ibride.

Quindi il miglior mezzo per propagare questa pianta è per talee: precisamente per talea apicale. Questa pianta tende a radicare abbastanza facilmente e in fretta.

Ciò vuol dire, che preleveremo gli apici dei rami, cioè i rami superiori, privi di fiori con un coltello ben affilato in modo da non sfilacciare la pianta. Eliminare le foglie più basse, vicino al taglio e mettere il ramo in mezzo bicchiere di acqua tiepida. L’acqua tiepida inizialmente è importante per fermare la fuoriuscita di lattice.

Solitamente dopo una quindicina di giorni circa, alla fine dello stello compariranno le nuove radici. Non interrare quando le radici sono ancora troppo fragili e corte, meglio aspettare ancora qualche giorno lasciandola a bagno nel bicchiere.


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