La stella di Natale può vivere a lungo. Ecco come prendersene cura.

La stella di Natale nel nostro paese, viene usata come decorazione e regalo natalizio. Molti non sanno che se curata con attenzione può durare e fiorire nuovamente per anni. Leggi i nostri consigli per coltivare questa pianta.

Il nome botanico di questa pianta è EUPHORBIA PULCHERRIMA, conosciuta comunemente come stella di Natale. E’ una pianta originaria del Messico e fa parte della famiglia delle Euphorbiacee. In natura può raggiungere anche i 3 metri di altezza, di queste dimensioni anche in alcune zone del sud Italia, nel resto del paese viene coltivata in vaso, dove difficilmente può arrivare a raggiungere un metro.

Il nome “stella” deriva dalle foglie superiori che vengono considerati petali, ma sono in realtà Brattee, cioè foglie che subiscono una trasformazione di colore. I fiori di questa pianta si chiamano Ciazi, sono di piccole dimensioni e si trovano in mezzo alle Brattee, solitamente di colore giallo o verde. Fiorisce durante l’arco della stagione invernale.

Le specie botaniche sono di colore rosso, ma negli anni sono subentrate sul mercato molte piante ibride con Brattee di colore rosa, fucsia, giallo e bianco. La stella di Natale è una pianta simbolo del periodo natalizio, infatti capita spesso di trovarla nei vivai per addobbare le nostre case, oppure che ci venga regalata proprio nel periodo al ridosso delle feste di Natale.

VEDIAMO COME PRENDERSI CURA DI QUESTA PIANTA.

Coltivazione:

La stella di Natale è una pianta piuttosto delicata, non riesce a sopravvivere a lungo se non vengono adottate alcune attenzioni e cure. Se acquistassimo, o ci venisse regalata questo tipo di pianta durante il periodo natalizio, dovremmo metterla in un luogo luminoso della casa ma lontano dalla luce solare diretta. Sembra amare le temperature fresche notturne e un clima temperato di giorno, ma non eccessivamente caldo. Il posto migliore quindi dove collocare la Stella di Natale durante l’inverno è in casa, lontano da fonti di calore, luce diretta e finestre per evitare improvvisi sbalzi termici che possono essere fatali per la sopravvivenza della piantina. La pianta non sopravvive facilemte a temperature inferiori ai 7-12°.

Va annaffiata ogni talvolta che il terreno è asciutto. Stessa cosa durante il periodo estivo, tenendo conto che il terriccio può asciugarsi piu in fretta. Per sicurezza consigliamo di tastarlo con le dita per intuire il grado di umidità del suolo. E’ importante evitare di tenere costantemente inzuppato il terreno, ma allo stesso tempo tenere la pianta a secco troppo a lungo. Un valido consiglio per chi ama le piante da interno ma ha un ambiente casalingo troppo umido, è quello di acquistare un umidificatore a freddo per dedicar loro un’ambiente più confortevole.

Ora ti starai chiedendo.. passato il periodo invernale e la fioritura, come posso mantenere in vita questa piantina? 

La stella di Natale può vivere a lungo. Ecco come.

Passato il periodo della fioritura e quindi anche l’inverno, la nostra stella di Natale comincia a perdere le foglie colorate. Pensiamo che la pianta stia morendo, ma non è così. 

Con l’arrivo della primavera la piantina comincerà a perdere le brattee. Una volta che sarà priva di tutte le foglie colorate, potremmo a scelta o secondo le dimensioni della pianta, cimare tutti i rami a pochi centimetri sopra la nuova gemma, o 10 cm da terra. Come tutte le Euphorbie, la stella di Natale contiene nei tessuti un’abbondante quantità di lattice bianco che impedisce la rapida cicatrizzazione dei tagli. Per questo consigliamo di usare un coltello da potatura ben affilato e sterilizzato, facendo un taglio netto e di ricoprire i steli tagliati con della cenere, od acqua calda, in modo da fermare la fuoriuscita del lattice.

Non appena le temperature saranno più calde, potremmo spostare la stella di Natale all’esterno sul nostro balcone. Predilige un’esposizione per lo più ombreggiata. In estate potremmo notare che la piantina mostrerà qualche segno di ricrescita. E’ il momento di garantirgli maggiori sostanze nutritive usando del  fertilizzante, rispettando sempre le dosi riportate sulle confezioni. Annaffiare con costanza ogni qual volta notiamo il terreno asciutto, evitando ristagni idrici. Durante la primavera e al ridosso della fine dell’estate potremmo provare a propagare la stella di Natale per talee.

Preparare le brattee rosse.

Nel periodo autunnale, quindi con le temperature che cominciano a scendere, la stella di Natale che siamo riusciti a curare, dovrà tornare colorare le Brattee. In questa stagione le ore notturne saranno di più confronto a quelle diurne ed in alcune zone del centro e sud Italia, la stella di Natale può rimanere ancora all’esterno, dato le temperature ancora gradevoli. La natura penserà a preparare la pianta da sé; diverso è per chi costretto a coltivarla in casa.

E’ una pianta brevidiurna e da metà ottobre, la stella di Natale necessita più di 12 ore di buio, considerando anche la luce artificiale. Quindi per chi coltiva la specie in casa è consigliato coprire la pianta con un telo scuro o spostarla al buio dalle 16/17 del pomeriggio, alle 8 della mattina seguente. A risultato ottenuto potremmo togliere definitivamente il telo o riportare la pianta nel luogo ideale scelto, sospendendo le concimazioni. In questo modo la stella di Natale sarà pronta per decorare la casa e darle il  sapore natalizio.

Come propagare la stella di Natale.

La stella di Natale non è una pianta fertile. difficilmente produce semi, e se li produce, le piantine che nasceranno, difficilmente saranno uguali alla pianta madre, trattandosi per lo più di piante ibride. Quindi il miglior mezzo per propagare questa pianta è per taleeprecisamente per talea apicale. Questa pianta tende a radicare abbastanza facilmente ed in fretta.

Ciò vuol dire, che preleveremo gli apici dei rami, cioè i rami superiori, privi di fiori con un coltello ben affilato in modo da non sfilacciare la pianta. Eliminare le foglie più basse, vicino al taglio e mettere il ramo in mezzo bicchiere di acqua tiepida. L’acqua tiepida inizialmente è importante per fermare la fuoriuscita di lattice.

Solitamente dopo una quindicina di giorni circa, alla fine dello stello compariranno le nuove radici. Non interrare quando le radici sono ancora troppo fragili e corte, meglio aspettare ancora qualche giorno lasciandola a bagno nel bicchiere.

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