Ipomea dalla A alla Z. Coltivazione e consigli.

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Ipomea dalla A alla Z. Coltivazione e consigli.

Da qualche anno il mio giardino ospita svariate piante d’Ipomea. Vediamo le caratteristiche, come coltivarla, prendersene cura, tenendo a bada la pianta, considerata infestante.

L’Ipomea:

L’Ipomea è una fantastica pianta proveniente dalle zone tropicali dell’America e dell’Asia. Comprende circa 500 specie diverse ed ormai è diffusa in molte parti del mondo. Anche in Italia!

Appartenente alla famiglia delle Convolvulaceae, è una specie di pianta rampicante, annuale o perenne, a seconda della specie. E’ formata da un fusto principale, da dove si diramano molteplici fusti più leggeri che producono a loro volta altri rami, capaci di espandersi per alcuni metri. Riesce, in poco tempo, ad avvolgere recinzioni, reti, steccati o qualsiasi cosa trovino nelle vicinanze. Le foglie sono grandi e di un verde acceso, producono imponenti fioriture per tutta l’estate, fino ai primi freddi. I fiori si differenziano di grandezza o colore, a secondo della specie. La pianta è capace di raggiungere 4-5 metri di altezza.

Le specie maggiormente coltivate nel nostro paese, anche nel mio giardino, sono: la Purpurea (Morning Glory) e L’Ipomea Indica. Le differenze delle due specie sono le foglie ed i fiori, vediamole meglio:

IPOMEA PURPUREA:

La Purpure è caratterizzata da foglie intere dalla forma di un cuore. Le dimensioni dei fiori sono di circa 4-6 cm, di colore rosa, viola, blu o porpora, a forma di imbuto. I rami sono leggermente più piccoli di quella indica. La Morning Glory fiorisce per tutta l’estate, aprendo i suoi fiori al mattino per qualche ora. E’ una pianta annuale, difficilmente supererà l’inverno, ma allo stesso tempo produce molteplici ovuli contenenti semi, capaci di auto riprodursi nella stagione successiva.

IPOMEA INDICA:

le foglie dell’Ipomea Indica sono grandi e trilobate a differenza della Purpurea. Le dimensioni del fiore sono più grandi, possono arrivare a 14 cm di diametro. La fioritura inizia a luglio e dura fino ai primi giorni di freddo.

I rami dell’Ipomea Indica sono leggermente più robusti e di un colore leggermente diverso, dalla specie elencata sopra. Riesce ad estendersi per 4-5 metri , producendo continuamente nuovi rami, che se vengono a contatto con il terreno, riescono a radicare facilmente formando altre piantine. L’ipomea Indica è una pianta perenne. Durante l’inverno, questa specie perderà le foglie ed alcuni rami si seccheranno, soprattutto la parte aerea. Il fusto e la maggior parte dei rami inferiori della pianta, riusciranno a sopravvivere alla stagione fredda, se non particolarmente gelida. Anche se non ama assolutamente inverni molto freddi, la mia Ipomea è sopravvissuta all’ intensa ondata di gelo del febbraio 2018.

I fiori di entrambe le specie durano una giornata per poi cadere; ma ne producono tantissimi ogni giorno e le piante rimarranno sempre super fiorite! Inoltre, per chi in un modo per chi in un altro, le varietà dell’Ipomea sono classificate come piante infestanti, per la continua e veloce crescita ed espansione. Questo avviene se la pianta non verrà curata. Vedremo in fondo all’articolo come evitare ciò, tenendo le Ipomee a bada ogni anno, come faccio nel mio giardino.

Coltivare l’Ipomea: periodo da maggio ad ottobre:

L’Ipomea è una pianta molto semplice da coltivare, in quanto è una specie forte che non necessita di particolari cure ed attenzioni. Da metà aprile a metà maggio si potrà iniziare a seminare, se vogliamo coltivare la Purpurea, o mettere a dimora le piantine di Ipomea Indica. L’Ipomea predilige un’esposizione soleggiata e luminosa che favorirà l’abbondante fioritura. Non ha particolari esigenze riguardanti il tipo di terriccio, sarà fondamentale che sia ben drenante.

Durante il periodo di sviluppo, quindi da maggio in poi, dovremmo costantemente annaffiare le piantine di Ipomea, facendo asciugare il terreno tra un’annaffiatura e l’altra. Durante questo periodo potrà manifestarsi l’ingiallimento di alcune foglie e la comparsa di puntini marroni su di esse. La causa è dovuta alla comparsa del ragnetto rosso, che potrà attaccare la pianta. Questo problema è facilmente risolvibile. Basterà annaffiare la pianta e lasciare il terreno leggermente umido, in questo modo renderemo la zona sgradevole a questi piccoli acari che non sopravvivono su terreni bagnati, od al minimo getto d’acqua.

La pianta dell’ Ipomea cresce in fretta, in termine di qualche settimana riuscirà a raggiungere ed aggrapparsi a recensioni, steccati o sostegni che troverà vicino. Sarà opportuno guidare i rami che cresceranno orizzontalmente.

Durante il periodo estivo l’Ipomea potrà richiedere un maggiore quantitativo d’acqua, testando sempre il terriccio tra un’annaffiatura e l’altra. Questa pianta non ama un terreno asciutto e secco troppo a lungo, potrebbe soffrirne dopo poche ore di sole, manifestando la mancanza di acqua con il fogliame moscio e di brutto aspetto. In questa situazione basterà irrigare subito la pianta, dopo qualche minuto l’Ipomea si riprenderà completamente.

Le Ipomee si possono coltivare in piena terra o giardino, ma anche in vaso. Se optiamo per il vaso, ricordo che è bene che sia abbastanza grande per ospitare la pianta, mettendocene o lasciandocene una sola, per via della folta crescita.

Tenere l’ipomea a bada: le cure da novembre ad aprile:

Da ottobre in poi le piante di Ipomea di entrambe le varietà, cominceranno a perdere vigore e pian piano le foglie. Con l’intesificarsi del freddo la pianta si spoglierà completamente, è il momento di sospendere le irrigazioni. Da novembre, fino ad inizio marzo, le nostre piante non avranno bisogno di nessuna cura od attenzione particolare.

Vediamo ora come tenere a bada le Ipomee ogni anno evitando l’infestazione. Ecco il mio metodo.

Nell’immagine sopra potete vedere le mie Ipomee. Ecco come si presenteranno a marzo. Se coltiviamo la varietà purpurea o la Indica, in entrambi i casi, le parti aeree, secche, andranno rimosse completamente! Vediamo ora cosa fare per tenere sempre le Ipomee pulite, a secondo della varietà scelta, evitando l’infestazione.

PER LA PURPUREA:

Se abbiamo deciso di coltivare una o più piante di questa varietà, come abbiamo già detto, solitamente si trovano i semi che si piantano direttamente o nel vaso scelto oppure a terra a metà aprile, primi di maggio. I semi germogliano in fretta ed in poche settimane crescono a vista d’occhio. Il periodo della fioritura va da luglio in poi, in questo mese la pianta avrà raggiunto già una dimensione considerevole, ma continuerà a crescere. Dopo l’estate, con l’arrivo dell’autunno la pianta perderà vigore e seccherà completamente durante l’inverno.

A marzo, con l’aumento delle temperature, sarà opportuno ripulire la recensione, od il supporto dove è cresciuta la nostra Ipomea. Cosi facendo, inevitabilmente cadranno a terra molti semi, che già ad aprile, tempo permettendo, daranno vita alle prime piantine. Ma attenzione, i semi caduti saranno davvero tanti, e continueranno a germogliare continuamente piantine. Quindi ci si dovrà armare di pazienza, scegliere le piantine che vogliamo far crescere e rimuovere tutte quelle che nasceranno in continuazione accanto e vicino.

Se coltivata in vaso sceglieremo e lasceremo una piantina sola. Se coltivate in giardino, per ricoprire ad esempio una recensione, lasciare un metro e mezzo tra una pianta e l’altra.

IPOMEA INDICA:

Se abbiamo trovato ed acquistato le piantine oppure i semi dell’ Ipomea Indica, da metà aprile a maggio, possiamo metterle a dimora nel luogo o nel vaso scelto. Se utilizzate per ricoprire, ad esempio una recensione, la distanza tra una pianta e l’altra dovrà essere di un metro e mezzo/ due. Consideriamo che la pianta si estende per 4 metri, ma anche poco di più. Se coltivata in vaso, proprio per la folta crescita, sarà necessario un vaso grande con una sola pianta.

L’ Ipomea Indica cresce in fretta, fiorisce a luglio. In questo periodo avrà raggiunto una dimensione considerevole e continuerà a crescere, sviluppando molteplici rami. I nuovi rami potranno crescere anche per orizzontale, venendo a contatto con il terreno. Sarà necessario aiutarli a raggiungere il supporto vicino. Ad agosto inevitabilmente, molti rami cresciuti orizzontalmente ed a contatto con il terreno, radicheranno dando vita a piante e nuovi fusti. Anche molti di loro raggiungeranno il supporto vicino, creando una folta vegetazione fiorita. Dobbiamo tenere a bada già da adesso l’Ipomea, eliminando i rami che cresceranno in zone dove non vogliamo far arrivare la pianta.

Da ottobre in poi, l’Ipomea perderà vigore e foglie, la maggior parte delle parti aeree seccheranno. I fusti base della pianta vecchia, i nuovi fusti e molti rami che si troveranno vicino al terreno rimarranno verdi. Supereranno l’inverno! Meno sarà freddo, più rami si salveranno. Da novembre fino a marzo, lasceremo l’Ipomea a riposo, sospendendo le irrigazioni.

A marzo le piante di Ipomea Indica avranno bisogno di una bella ripulita. Ci vorrà molta pazienza, ma così facendo teniamo la zona pulita con le piante che non infesteranno gran parte del nostro giardino. ecco come:

Nell’ immagine potete vedere le Ipomee ripulite. Dobbiamo rimuovere tutta la parte aerea e secca, ma anche molte zone e rami verdi. Lasciamo tutti i vecchi fusti dal quale sono cresciute le Ipomee, eliminando la maggior parte dei rami che hanno radicato a terra nella stagione precedente. Teniamo la regola di almeno un metro e mezzo di distanza tra una pianta e l’altra. Se necessario, ad esempio se avevamo una parte della recensione vuota e con poca vegetazione, oppure il vecchio fusto appare secco e danneggiato dal freddo, possiamo optare nel lasciare un nuovo fusto o un pezzo di ramo che ha attecchito al terreno nella medesima zona. Da qui sicuramente crescerà una nuova pianta nei mesi successivi. Ad aprile, con le temperature in aumento e le piogge in diminuzione, quindi terreno troppo secco, possiamo cominciare a irrigare con cautela le piante.

Ecco il metodo per tenere le Ipoimee a bada ogni anno. Tante persone vi diranno che le Ipomee è meglio non piantarle perché infestano tutto. E’ vero se non curate! Io da quasi 4 anni ho le piante di Ipomea sulla stessa recensione. L’Ipomea è una pianta forte, ma come tutte le piante necessita di attenzioni.

Per qualsiasi consiglio puoi chiedere commentando sotto il l’articolo.

Se hai domande, scrivila sotto!

36 thoughts on “Ipomea dalla A alla Z. Coltivazione e consigli.

  1. le ipomee semplici le posso mettere a ridosso del muro vicino al prezzemolo e basilico, e se si estendono bene come in passato e non fanno fiore posso aggiungere qyualche fertilizzante x il fiore senza danneggiore basilico e prezzemolo?

    1. Salve, dipende intanto dal tipo di Ipomea che vuole coltivare, se Indica o Purpurea. Le sconsiglio comunque di porre questo genere di piante vicino ad altre tipologie di piante, come ad esempio prezzemolo o basilico, in quanto possono estendersi tanto da infestare le piantine troppo vicine. Per quanto riguarda la fioritura, per far in modo che avvenga, l’Ipomea dev’essere esposta al sole e può essere concimata con fertilizzante naturale universale.

  2. Buongiorno, ho seminato le indica e per ora sono tutte nello stesso vaso. Potrei lasciarle lì? Sono davvero tante piantine e non ho la possibilità di metterle ugnuna in un vaso. Il nom bagnare la pianta da novembre a marzo vale anche per quelle in vaso? Grazie e buona giornata

    1. Buongiorno, ho letto la sua domanda. Intanto non sono sicuro che sia Indica, in quanto le sementi che si trovano in commercio sono soprattutto della Purpurea o Morning Glory, spesso sbagliano le descrizioni. Le spiego la differenza: La indica si riproduce come le fragole ad esempio, si espande a terra e radica, la Purpurea per grandi quantità di seme. Per quanto riguarda l’Ipomea in vaso, va coltivata in un grandi vasi, ponendola una per contenitore. Dipende anche da che vaso usa, ma consideri che a terra, sia la Indica sia la Purpurea vanno a un 1,5/2 metri l’una dall’altra. Comunque le consiglio di aspettare e man mano dimezzare le piante, fino a quando sceglierà la migliore e la più vigorosa. Le annaffiature si, anche per le Ipomee in vaso vanno sospese, poi ci si regola con il tipo di stagione che ci regala l’anno. Se ha atre domande o dubbi può chiedere qui oppure via messenger e le risponderò appena possibile.

      1. Salve, ho letto sulla bustina dei semi che è ipomea cerulea, morning glory. Quindi non è ipomea indica? Ho guardato su internet e viene anche detta indica. Ha fatto un fiore grande di colore blu/azzurro.

        1. La Indica dalle altre si differenzia dalla forma delle foglie che sono trilobate, mentre le altre a forma di cuore, solitamente non se ne trovano i semi. Sicuramente le sue Ipomee nate da sementi sono annuali.

          1. Sì sono a forma di cuore. Le indica non si seminano? Tutta sta fatica per tirarle su e vederle fiorire e non sono perenni? Cavoli…

          2. Purtroppo no, ma fanno tantissimi semi che una volta caduti a terra difficilmente ci si libera. Quindi generalmente si auto seminano, oppure può raccoglierli e conservarli.

  3. Buongiorno Luca, intanto le segnalo un errore di battitura nell’articolo: c’è scritto “recensioni” anziché “recinzioni” (maledetto correttore automatico!).
    Vorrei chiederle per quale zona climatica sono valide le sue indicazioni “stagionali” su piantagione, annaffiature etc. Io sono a Lecce. Grazie mille per i preziosi consigli!

    1. Salve Andrea, la ringrazio intanto per la correzione sfuggita. I consigli sono validi per tutto il territorio italiano, poi ognuno si deve adeguare alle condizioni climatiche della stagione in corso. Comunque l’ipomea indica, che è quella perenne, si adatta ancor meglio alle condizioni climatiche del suo territorio dato che non tollera il freddo intenso prolungato, cosa che al sud capita meno. Per il resto può avvalersi dei consigli indicati nell’articolo. Poi se ha altri dubbi, chieda pure.

  4. Ciao Luca,
    Ho già da alcuni anni intrapreso la semina in vaso della ipomea purpurea con molta soddisfazione.
    ho visto vicino casa rimanendone affascinato una grande pianta di indaca con foglie simili alla forma di fico, ho cercato nel fogliame i bozzoli dei semi ma nulla da fare.
    Cosa mi consigli per piantare la Idaca in vaso, di acquistare semi, di acquistare una piantina o di prendere una talea e tentare di farla radicare in acqua e poi interrarla?
    grazie.
    Ennio

    1. Salve Ennio, i semi della Indica difficilmente si trovano, sia sulla pianta sia in vendita. Potresti trovare piante già formate, ormai ti consiglio però per il prossima primavera. Altrimenti può chiedere al vicino se a primavera, potrà darti una sua piantina, dato che se tenute a terra, si propagano come le fragole e sicuramente per tenerla a bada, dovrà eliminare un sacco di piccole piante radicate.

  5. Buongiorno Luca, la mia ipomea è stata attaccata dal ragnetto rosso e ho utilizzato un prodotto specifico ma ormai è da un po ‘ che ha parecchie foglie gialle e sta diventando “pelata”, ho letto che la mancanza di ferro potrebbe dare questo problema. La fioritura si è interrotta da qualche settimana. Cosa posso fare?
    Grazie e buona giornata

    1. Salve signora, che tipo di Ipomea è? L’ha seminata? Servirebbero comunque foto per valutarne i probabili problemi. Può scriverci anche sulla pagina Facebook, in modo da inviarci le immagini.

  6. Quest’anno ho seminato la purpurea ed è stato uno spettacolo. Peccato che fiorisca quando ancora dormiamo… Quando il sole si alza, si chiudono….
    Il fiore della indica dura di più?
    Non riesco a trovarla, potreste consigliarmi un sito dove comprarla?

    1. Salve, si il fiore dell’Indica dura un pò di più. In piena estate i fiori possono restare aperti fino a mezzogiorno inoltrato, mentre da settembre in poi, con il calare delle temperature fino al tardo pomeriggio. L’indica non si trova in seme, ma in piantine singole. Ora non è periodo, purtroppo non so quale sito potrebbe averla disponibile per la prossima primavera. In caso non la trovasse, provi a contattarmi ad aprile del prossimo anno, in accordo potrei farle avere qualcosa dalle mie piante.

  7. Luca buongiorno!
    A parte le temperature polari che non mollano…
    Sarebbe possibile avere un paio di propaggini delle sue piante di ipomea indica?
    .le sarei grata infinitamente 🙂

    1. Momentaneamente ho già pulito le Ipomee e le piante in più le ho già date. Ho solamente una piccola porzione di propaggine e sto attendendo che il primo getto si sviluppi ulteriormente. Provi a riscrivermi anche via email più avanti. Non so dove sia lei, però l’avverto che questa pianta non tollera per niente i trapianti, quindi dovrei consegnarla a radice nuda e andrebbe asportata e trapiantata subito.

  8. Salve ho appena seminato l’ipomea grandiflora blu e la mikado rosa, stanno già germinando. Ho messo 4 semini per vado. Vorrei farle rampicare sui classici pannelli da gazebo. Mi consiglia di lasciare una sola piantina per vaso? Si tratta di cassette rettangolari di 50 cm profonde circa 30 cm

  9. Ciao Luca, sono un appassionato di Ipomee fin da quando ero bambino, mia nonna le coltivava in giardino ed era tutto uno splendore. Lei usava quelle da seme: celesti, rosse giganti. Devo dire che le solite celesti, coi semi un po’ allungati a forma di pera, sono facilissime e fioriscono a lungo; le rosse a fiore grande non riesco a trovarle da nessuna parte e una sola volta che le trovai fecero una pessima riuscita: bocciolo perfetto, fiori che si aprivano ma tutti con una bella fenditura nella corolla. Hai qualche dritta per trovarle? Poi, l’Ipomea Indica: ho trovato il canale e ora ne ho delle talee già interrate che stanno risvegliandosi. E’ la prima volta che metto la Indica in giardino e non vorrei farle strisciare ma salire su una rete. Ho messo le talee a circa 50 cm di distanza l’una dall’altra in terra libera ma “recintata” da blocchetti di tufo per non fare invadere tutto. Vorrei sapere se a fine stagione devo togliere, tagliare tutti i rametti secchi. Quanto e cosa devo lasciare per l’anno successivo? Non cerco la perfezione ma vorrei curare questa siepe che spero di vedere piena di grandi fiori azzurri questa estate. Grazie per i preziosi consigli che mi darai. Ti romperò le scatole parecchie volte nell’immediato futuro…

    1. Salve Riccardo!
      Tua nonna faceva benissimo a coltivare le Ipomee che purtroppo ai giorni d’oggi, mettono paura per via della loro classificazione come infestante, me se ce ne prendessimo più cura, questo sostengo per certo che non accade. Io le ho da 6 anni e sempre lungo la stessa recinzione, niente più niente meno. Per i sementi può provare a scrivere direttamente sulla barra di ricerca di google “vendita semi di Ipomea” oppure cercare su alcuni siti più forniti come Gardenseeedsmerket. La indica invece va tenuta sotto controllo sempre. Da ora ed in estate dovrà guidare i rami lungo la recinzione dove farla rampicare, soprattutto farlo con i rami che tengono ad allungarsi sul terreno, che altrimenti andrebbero a radicare. Durante l’estate stessa cosa, magari eliminando di netto i rami che tenderanno ad allungarsi fuori zona o di troppo e sempre adagiati sul terreno. Poi lascerà sfiorire l’ipomea, lasciando seccare la parte aerea e senza intervenire sino a marzo dell’anno successivo o poco dopo, a secondo il clima della propria zona. Il procedimento è come scritto nell’articolo, tornando sempre alle piante d’origine che in tale periodo, staranno già germogliando dalla parte bassa.

  10. Grazie delle dritte, è la prima volta nella vita (finalmente!) che ho nel mio giardino 6 piantine di Ipomea Indica e ci tengo a curarle e tenerle sotto controllo. I rami sono già saliti sulla rete a oltre1 metro di altezza e dato che non voglio siepi alte 4 metri, sto guidando la crescita in orizzontale sulla rete. Anche se è presto per fare questa domanda, ti chiedo: è facile ottenere una piccola talea dalla pianta madre? Come si fa? Se volessi farle salire nell’altro giardino dovrei metterne 3-4 talee a fine stagione. E, a proposito, qual è il periodo giusto per fare queste talee? Grazie, ti avevo avvertito che ti avrei disturbato ancora…

    1. Salve, nessun disturbo non si preoccupi!
      L’Ipomea Indica per quanto riguarda la moltiplicazione, fa tutto da sola. Se ne accorgerà più avanti quando la crescita sarà così vigorosa che inevitabilmente, nonostante le attenzioni, che qualche ramo finito sotto i folto fogliame basso si estenda a terra. Questi rami che lascerà sviluppare e crescere a terra (facendo sempre attenzione che non siano troppi) nella primavera successiva quando andrà a ripulire le Ipomee, avranno radicato bene e troverà numerose piantine (alcune anche di notevoli dimensioni) pronte a crescere, da estirpare, spostare o regalare.

  11. Ciao Luca,
    Grazie per tutte le info definite in questa pagina.
    Sto cercando varie piantine rampicanti da posizionare in posti deversi del mio giardino. Fra le varie edera, bouganville, passiflora e rosa rampicante, vorrei mettere anche l’ipomea. Intorno a me ce ne sono tantissime (fiore bianco) e crescono anche nel cemento
    Quindi se volessi dedicare una colonna (e quindi farla crescere in altezza) o un arco e pergolato (e quindi farla crescere in orizzontale) comunque ogni anno devo ripulirla tutta e farla ricominciare? Per la cura mi sembra simile alla comune rosa o sbaglio?

    La differenza fra una perenne e una stagionale è che la perenne mantiene la pianta originale e le radici, mentre la stagionale va tolta completamente?

    Io non vorrei si moltiplicasse, quindi immagino dovrò optare per una coltivazione in vaso piuttosto che a terra giusto? Vorrei fosse perenne quindi opterò per la Indica (giusto?). Vorrei metterla alla base di una colonna e farla sviluppare in altezza, ma quella posizione non gode di molto sole in quanto è esposta a ovest, quindi in estate ha il sole diretto dalle 13 in poi. Pensi che la posizione sia ideale?

    1. Salve e grazie per i complimenti!
      Si la Indica è quella perenne e ogni anno deve fare pulizia come indicato nell’artico ed anche se scegliesse di coltivarla in vaso (che certamente permette maggior controllo per quanto riguarda l’espansione e eventuale moltiplicazione a terra). Quelle che lei ha citato bianche, rosa e porpora sono annuali e quest’ultime vanno tolte in autunno per poi riseminarle l’anno successivo. Qualunque tipologia di Ipomea sceglie la crescita è molto veloce, quindi nel termine di 2 mesi a partire dalla primavera, avrà la colonna rivestita dalla pianta. La posizione in pieno sole è quella migliore per le Ipomee.

  12. Ciao Luca, vorrei allegare qui un piccolo video sulle mie piantine di Ipomea Indica. E possibile o devo accontentarmi della sola modalità testo? Ad ogni modo, se non posso allegare il filmato, scrivo qui quel che vorrei sapere. L’amico che a settembre mi aveva dato le talee mi aveva avvertito che due piantine sarebbero state già troppe e che mi sarei ritrovato il giardino invaso completamente. Io gliene avevo chieste 8 ma solo 4 hanno superato l’inverno, di cui 2 bene e 2 al limite della sopravvivenza. Comunque un mese fa si sono risvegliate tutte e 4 e hanno cominciato la vegetazione: sono tuttora basito dalla capacità che hanno di estendersi in tutte le direzioni soprattutto dalla base. Fanno pensare a un ombrello rovesciato con una grande quantità di sottili ma robustissime stecche che si estendono a stella e che camminano alla velocità di 10 cm al giorno. Io ho mandato i primi rametti in alto sulla rete e si sono avvinghiati bene; non riesco ad avere un controllo totale ma non fa nulla, dove vanno vanno. Ora la mia domanda è: nel video faccio vedere diversi rametti viola sottili ma robusti che partono dal centro della pianta e che invece di arrampicarsi strisciano sul terreno. Questi rami sono dritti e ne spunta una foglia trilobata ogni 17cm circa, restano solo appoggiati al terreno ma non sembrano radicare. 1) Cosa faccio con queste estensioni a terra? 2) Se le lascio così possono radicare? 3) finito lo spazio a terra le faccio salire sulla rete? Dammi qualche consiglio! Io sono abituato alle ipomee da seme che sono tutt’altra cosa, queste sono proprio un’altra razza! Grazie e scusa se sono così pignolo nelle descrizioni, cerco di far capire bene il problema dato che forse non posso allegare immagini o video. Se è possibile, indicami la procedura. Ancora grazie!

    1. Salve, ho visto il video che ha linkato. L’ipomea indica si sviluppa in una rapidità impressionate. I rami sottili che si sviluppano a terra a loro volta sono capaci di dar vita ad ulteriori ramificazioni. Se posso darle un consiglio li porterei sulla rete finché può, perchè verso fine estate ne avrà moltissimi a terra, che si, possono radicare con moltissima facilità.

  13. Grazie per le risposte alle mie domande sull’Ipomea Indica. Ora però sono molto incuriosito da una siepe di questo rampicante, poco vicino a casa mia. L’Ipomea Indica fa fiori “blu elettrico” (questa è la descrizione che si trova comunemente) che non fanno semi ecc. ecc. OK bene, questo lo sapevo e sono felice di avere 5 di queste piantine che stanno diventando anche troppo invadenti. Tra una settimana o meno dovrei già vedere i primi fiori come da pochi giorni ne vedo in altre siepi lungo la strada. Il colore è quello solito, molto bello, che conosco da una sessantina di anni o poco più. Ora, questa siepe vicino casa mia ha iniziato a fiorire copiosamente già da un mese e i suoi fiori sono di un colore blu molto più intenso di quello solito. Possibile che sia una specie diversa? Infatti ero stupito di vedere già tanti (ma proprio tanti) fiori quando per strada o nel mio giardino non ce n’era ancora manco l’idea. Oltretutto, questo blu intenso mi piace ancora più di quello standard e vorrei fare adesso qualche talea da questa pianta. E’ corretto tagliare una ventina di cm di gambo contenenti un nodo e mettere il rametto in acqua o c’è una tecnica diversa? Non posso procurarmi i dischetti di torba, passerei dall’acqua alla terra una volta che si è già formata una discreta barbetta di radici sotto al nodo. Un caro saluto e un grazie per tutti i consigli che mi hai dato finora!

    1. Salve, per quanto riguarda il colore delle Ipomee, la indica ha un colore blu che da sul violaceo intenso. Ora non so che colore abbia il suo vicino, ma dal fatto che siano già in fiore presumo siano Ipomee da seme. Le riconosce subito, se non nota le foglie trilobate come quelle della sua Ipomea ma più tondeggianti e a forma di cuore, trattasi di morning glory o specie che comunque si riproducono da seme che entrano in fioritura prima della Indica. Anche la mia Ipomea comunque ad oggi ancora non ha fiori.In tal caso non le conviene fare talee ma procurarsi dei semi anche dalla stessa pianta del vicino.

  14. Buongiorno Luca, ancora sull’Ipomea Indica. Ogni mattina ho 60 fiori blu (3 piantine) e saranno sempre di più, sono soddisfattissimo. Dato che ho ancora tempo per vedere qualche fiore nell’altro giardino, ho pensato di fare qualche talea di queste Indica e sistemarle in vaso. Quattro vasi grandi, uno per talea (ho visto cosa poi combinano)! Ho fatto due tipi di talea e mi sembra che entrambi “abbiamo preso”: ho messo le talee in acqua e dal nodo sono venute fuori dopo 3 giorni le prime barbette bianche; dopo altri 10-15 si sono infittite ma credo sia ora di toglierle dall’acqua. Cosa mi conviene fare? Metterle subito in terra nel vaso a loro destinato o metterle nel vasetto di torba, aspettare (quanto?) e poi interrare il tutto? La talea 1 è rametto nudo tagliato sopra e sotto il nodo, la talea 2 è tagliata solo sotto il nodo ma l’apice con le fogliette non l’ho tagliato e sta bene. Sono corrette queste due procedure? Grazie.

    1. Buonasera Riccardo, sono felice che alla fine è soddisfatto delle sue Ipomee. Per quanto riguarda la talea non è il miglior metodo per moltiplicarle anche se di estrema facilità di riuscita, le spiego perchè. Intanto rammentiamo quanto queste piante non amino il trapianto quindi nel momento che andrà a trapiantare le sue talee avrà un istantaneo blocco nella crescita e visto il periodo molto difficilmente andranno in fiore questo anno. Può provare nel mettere le sue piantine in terra nel posto o vaso prescelto sin da subito e provare a farle crescere sperando riescano a superare l’inverno (Anche se perenni, data la fragilità della giovane pianta, una discesa gelida potrebbe comprometterla). In caso di non riuscita non si preoccupi, vedrà quante piante avrà da togliere a marzo del prossimo anno vista la semplicità con cui si propagano a terra; da trapiantare ed impiantare nel posto desiderato. Buona serata!

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