Ipomea dalla A alla Z. Coltivazione e consigli.

Da qualche anno il mio giardino ospita svariate piante d’Ipomea. Vediamo le caratteristiche, come coltivarla, prendersene cura, tenendo a bada la pianta, considerata infestante.

L’Ipomea:

L’Ipomea è una fantastica pianta proveniente dalle zone tropicali dell’America e dell’Asia. Comprende circa 500 specie diverse ed ormai è diffusa in molte parti del mondo. Anche in Italia!

Appartenente alla famiglia delle Convolvulaceae, è una specie di pianta rampicante, annuale o perenne, a seconda della specie. E’ formata da un fusto principale, da dove si diramano molteplici fusti più leggeri che producono a loro volta altri rami, capaci di espandersi per alcuni metri. Riesce, in poco tempo, ad avvolgere recinzioni, reti, steccati o qualsiasi cosa trovino nelle vicinanze. Le foglie sono grandi e di un verde acceso, producono imponenti fioriture per tutta l’estate, fino ai primi freddi. I fiori si differenziano di grandezza o colore, a secondo della specie. La pianta è capace di raggiungere 4-5 metri di altezza.

Le specie maggiormente coltivate nel nostro paese, anche nel mio giardino, sono: la Purpurea (Morning Glory) e L’Ipomea Indica. Le differenze delle due specie sono le foglie ed i fiori, vediamole meglio:

IPOMEA PURPUREA:

La Purpure è caratterizzata da foglie intere dalla forma di un cuore. Le dimensioni dei fiori sono di circa 4-6 cm, di colore rosa, viola, blu o porpora, a forma di imbuto. I rami sono leggermente più piccoli di quella indica. La Morning Glory fiorisce per tutta l’estate, aprendo i suoi fiori al mattino per qualche ora. E’ una pianta annuale, difficilmente supererà l’inverno, ma allo stesso tempo produce molteplici ovuli contenenti semi, capaci di auto riprodursi nella stagione successiva.

IPOMEA INDICA:

le foglie dell’Ipomea Indica sono grandi e trilobate a differenza della Purpurea. Le dimensioni del fiore sono più grandi, possono arrivare a 14 cm di diametro. La fioritura inizia a luglio e dura fino ai primi giorni di freddo.

I rami dell’Ipomea Indica sono leggermente più robusti e di un colore leggermente diverso, dalla specie elencata sopra. Riesce ad estendersi per 4-5 metri , producendo continuamente nuovi rami, che se vengono a contatto con il terreno, riescono a radicare facilmente formando altre piantine. L’ipomea Indica è una pianta perenne. Durante l’inverno, questa specie perderà le foglie ed alcuni rami si seccheranno, soprattutto la parte aerea. Il fusto e la maggior parte dei rami inferiori della pianta, riusciranno a sopravvivere alla stagione fredda, se non particolarmente gelida. Anche se non ama assolutamente inverni molto freddi, la mia Ipomea è sopravvissuta all’ intensa ondata di gelo del febbraio 2018.

I fiori di entrambe le specie durano una giornata per poi cadere; ma ne producono tantissimi ogni giorno e le piante rimarranno sempre super fiorite! Inoltre, per chi in un modo per chi in un altro, le varietà dell’Ipomea sono classificate come piante infestanti, per la continua e veloce crescita ed espansione. Questo avviene se la pianta non verrà curata. Vedremo in fondo all’articolo come evitare ciò, tenendo le Ipomee a bada ogni anno, come faccio nel mio giardino.

Coltivare l’Ipomea: periodo da maggio ad ottobre:

L’Ipomea è una pianta molto semplice da coltivare, in quanto è una specie forte che non necessita di particolari cure ed attenzioni. Da metà aprile a metà maggio si potrà iniziare a seminare, se vogliamo coltivare la Purpurea, o mettere a dimora le piantine di Ipomea Indica. L’Ipomea predilige un’esposizione soleggiata e luminosa che favorirà l’abbondante fioritura. Non ha particolari esigenze riguardanti il tipo di terriccio, sarà fondamentale che sia ben drenante.

Durante il periodo di sviluppo, quindi da maggio in poi, dovremmo costantemente annaffiare le piantine di Ipomea, facendo asciugare il terreno tra un’annaffiatura e l’altra. Durante questo periodo potrà manifestarsi l’ingiallimento di alcune foglie e la comparsa di puntini marroni su di esse. La causa è dovuta alla comparsa del ragnetto rosso, che potrà attaccare la pianta. Questo problema è facilmente risolvibile. Basterà annaffiare la pianta e lasciare il terreno leggermente umido, in questo modo renderemo la zona sgradevole a questi piccoli acari che non sopravvivono su terreni bagnati, od al minimo getto d’acqua.

La pianta dell’ Ipomea cresce in fretta, in termine di qualche settimana riuscirà a raggiungere ed aggrapparsi a recensioni, steccati o sostegni che troverà vicino. Sarà opportuno guidare i rami che cresceranno orizzontalmente.

Durante il periodo estivo l’Ipomea potrà richiedere un maggiore quantitativo d’acqua, testando sempre il terriccio tra un’annaffiatura e l’altra. Questa pianta non ama un terreno asciutto e secco troppo a lungo, potrebbe soffrirne dopo poche ore di sole, manifestando la mancanza di acqua con il fogliame moscio e di brutto aspetto. In questa situazione basterà irrigare subito la pianta, dopo qualche minuto l’Ipomea si riprenderà completamente.

Le Ipomee si possono coltivare in piena terra o giardino, ma anche in vaso. Se optiamo per il vaso, ricordo che è bene che sia abbastanza grande per ospitare la pianta, mettendocene o lasciandocene una sola, per via della folta crescita.

Tenere l’ipomea a bada: le cure da novembre ad aprile:

Da ottobre in poi le piante di Ipomea di entrambe le varietà, cominceranno a perdere vigore e pian piano le foglie. Con l’intesificarsi del freddo la pianta si spoglierà completamente, è il momento di sospendere le irrigazioni. Da novembre, fino ad inizio marzo, le nostre piante non avranno bisogno di nessuna cura od attenzione particolare.

Vediamo ora come tenere a bada le Ipomee ogni anno evitando l’infestazione. Ecco il mio metodo.

Nell’immagine sopra potete vedere le mie Ipomee. Ecco come si presenteranno a marzo. Se coltiviamo la varietà purpurea o la Indica, in entrambi i casi, le parti aeree, secche, andranno rimosse completamente! Vediamo ora cosa fare per tenere sempre le Ipomee pulite, a secondo della varietà scelta, evitando l’infestazione.

PER LA PURPUREA:

Se abbiamo deciso di coltivare una o più piante di questa varietà, come abbiamo già detto, solitamente si trovano i semi che si piantano direttamente o nel vaso scelto oppure a terra a metà aprile, primi di maggio. I semi germogliano in fretta ed in poche settimane crescono a vista d’occhio. Il periodo della fioritura va da luglio in poi, in questo mese la pianta avrà raggiunto già una dimensione considerevole, ma continuerà a crescere. Dopo l’estate, con l’arrivo dell’autunno la pianta perderà vigore e seccherà completamente durante l’inverno.

A marzo, con l’aumento delle temperature, sarà opportuno ripulire la recensione, od il supporto dove è cresciuta la nostra Ipomea. Cosi facendo, inevitabilmente cadranno a terra molti semi, che già ad aprile, tempo permettendo, daranno vita alle prime piantine. Ma attenzione, i semi caduti saranno davvero tanti, e continueranno a germogliare continuamente piantine. Quindi ci si dovrà armare di pazienza, scegliere le piantine che vogliamo far crescere e rimuovere tutte quelle che nasceranno in continuazione accanto e vicino.

Se coltivata in vaso sceglieremo e lasceremo una piantina sola. Se coltivate in giardino, per ricoprire ad esempio una recensione, lasciare un metro e mezzo tra una pianta e l’altra.

IPOMEA INDICA:

Se abbiamo trovato ed acquistato le piantine oppure i semi dell’ Ipomea Indica, da metà aprile a maggio, possiamo metterle a dimora nel luogo o nel vaso scelto. Se utilizzate per ricoprire, ad esempio una recensione, la distanza tra una pianta e l’altra dovrà essere di un metro e mezzo/ due. Consideriamo che la pianta si estende per 4 metri, ma anche poco di più. Se coltivata in vaso, proprio per la folta crescita, sarà necessario un vaso grande con una sola pianta.

L’ Ipomea Indica cresce in fretta, fiorisce a luglio. In questo periodo avrà raggiunto una dimensione considerevole e continuerà a crescere, sviluppando molteplici rami. I nuovi rami potranno crescere anche per orizzontale, venendo a contatto con il terreno. Sarà necessario aiutarli a raggiungere il supporto vicino. Ad agosto inevitabilmente, molti rami cresciuti orizzontalmente ed a contatto con il terreno, radicheranno dando vita a piante e nuovi fusti. Anche molti di loro raggiungeranno il supporto vicino, creando una folta vegetazione fiorita. Dobbiamo tenere a bada già da adesso l’Ipomea, eliminando i rami che cresceranno in zone dove non vogliamo far arrivare la pianta.

Da ottobre in poi, l’Ipomea perderà vigore e foglie, la maggior parte delle parti aeree seccheranno. I fusti base della pianta vecchia, i nuovi fusti e molti rami che si troveranno vicino al terreno rimarranno verdi. Supereranno l’inverno! Meno sarà freddo, più rami si salveranno. Da novembre fino a marzo, lasceremo l’Ipomea a riposo, sospendendo le irrigazioni.

A marzo le piante di Ipomea Indica avranno bisogno di una bella ripulita. Ci vorrà molta pazienza, ma così facendo teniamo la zona pulita con le piante che non infesteranno gran parte del nostro giardino. ecco come:

Nell’ immagine potete vedere le Ipomee ripulite. Dobbiamo rimuovere tutta la parte aerea e secca, ma anche molte zone e rami verdi. Lasciamo tutti i vecchi fusti dal quale sono cresciute le Ipomee, eliminando la maggior parte dei rami che hanno radicato a terra nella stagione precedente. Teniamo la regola di almeno un metro e mezzo di distanza tra una pianta e l’altra. Se necessario, ad esempio se avevamo una parte della recensione vuota e con poca vegetazione, oppure il vecchio fusto appare secco e danneggiato dal freddo, possiamo optare nel lasciare un nuovo fusto o un pezzo di ramo che ha attecchito al terreno nella medesima zona. Da qui sicuramente crescerà una nuova pianta nei mesi successivi. Ad aprile, con le temperature in aumento e le piogge in diminuzione, quindi terreno troppo secco, possiamo cominciare a irrigare con cautela le piante.

Ecco il metodo per tenere le Ipoimee a bada ogni anno. Tante persone vi diranno che le Ipomee è meglio non piantarle perché infestano tutto. E’ vero se non curate! Io da quasi 4 anni ho le piante di Ipomea sulla stessa recensione. L’Ipomea è una pianta forte, ma come tutte le piante necessita di attenzioni.

Per qualsiasi consiglio puoi chiedere commentando sotto il l’articolo.

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10 Responses

  1. rossana ha detto:

    le ipomee semplici le posso mettere a ridosso del muro vicino al prezzemolo e basilico, e se si estendono bene come in passato e non fanno fiore posso aggiungere qyualche fertilizzante x il fiore senza danneggiore basilico e prezzemolo?

    • LucaIsidori ha detto:

      Salve, dipende intanto dal tipo di Ipomea che vuole coltivare, se Indica o Purpurea. Le sconsiglio comunque di porre questo genere di piante vicino ad altre tipologie di piante, come ad esempio prezzemolo o basilico, in quanto possono estendersi tanto da infestare le piantine troppo vicine. Per quanto riguarda la fioritura, per far in modo che avvenga, l’Ipomea dev’essere esposta al sole e può essere concimata con fertilizzante naturale universale.

  2. Micol ha detto:

    Buongiorno, ho seminato le indica e per ora sono tutte nello stesso vaso. Potrei lasciarle lì? Sono davvero tante piantine e non ho la possibilità di metterle ugnuna in un vaso. Il nom bagnare la pianta da novembre a marzo vale anche per quelle in vaso? Grazie e buona giornata

    • LucaIsidori ha detto:

      Buongiorno, ho letto la sua domanda. Intanto non sono sicuro che sia Indica, in quanto le sementi che si trovano in commercio sono soprattutto della Purpurea o Morning Glory, spesso sbagliano le descrizioni. Le spiego la differenza: La indica si riproduce come le fragole ad esempio, si espande a terra e radica, la Purpurea per grandi quantità di seme. Per quanto riguarda l’Ipomea in vaso, va coltivata in un grandi vasi, ponendola una per contenitore. Dipende anche da che vaso usa, ma consideri che a terra, sia la Indica sia la Purpurea vanno a un 1,5/2 metri l’una dall’altra. Comunque le consiglio di aspettare e man mano dimezzare le piante, fino a quando sceglierà la migliore e la più vigorosa. Le annaffiature si, anche per le Ipomee in vaso vanno sospese, poi ci si regola con il tipo di stagione che ci regala l’anno. Se ha atre domande o dubbi può chiedere qui oppure via messenger e le risponderò appena possibile.

      • Sonia ha detto:

        Salve, ho letto sulla bustina dei semi che è ipomea cerulea, morning glory. Quindi non è ipomea indica? Ho guardato su internet e viene anche detta indica. Ha fatto un fiore grande di colore blu/azzurro.

        • LucaIsidori ha detto:

          La Indica dalle altre si differenzia dalla forma delle foglie che sono trilobate, mentre le altre a forma di cuore, solitamente non se ne trovano i semi. Sicuramente le sue Ipomee nate da sementi sono annuali.

          • Sonia ha detto:

            Sì sono a forma di cuore. Le indica non si seminano? Tutta sta fatica per tirarle su e vederle fiorire e non sono perenni? Cavoli…

          • LucaIsidori ha detto:

            Purtroppo no, ma fanno tantissimi semi che una volta caduti a terra difficilmente ci si libera. Quindi generalmente si auto seminano, oppure può raccoglierli e conservarli.

  3. Andrea ha detto:

    Buongiorno Luca, intanto le segnalo un errore di battitura nell’articolo: c’è scritto “recensioni” anziché “recinzioni” (maledetto correttore automatico!).
    Vorrei chiederle per quale zona climatica sono valide le sue indicazioni “stagionali” su piantagione, annaffiature etc. Io sono a Lecce. Grazie mille per i preziosi consigli!

    • LucaIsidori ha detto:

      Salve Andrea, la ringrazio intanto per la correzione sfuggita. I consigli sono validi per tutto il territorio italiano, poi ognuno si deve adeguare alle condizioni climatiche della stagione in corso. Comunque l’ipomea indica, che è quella perenne, si adatta ancor meglio alle condizioni climatiche del suo territorio dato che non tollera il freddo intenso prolungato, cosa che al sud capita meno. Per il resto può avvalersi dei consigli indicati nell’articolo. Poi se ha altri dubbi, chieda pure.

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