Ad Ortensie, Camelie Azalee non vuoi rinunciare? Ecco cosa fare.

Può capitare che il terreno del tuo giardino non sia adatto ad alcune specie di piante, al quale tu non vorresti rinunciare. Ma ci si può adattare, trovando alcune soluzioni. Prosegui l’articolo!

Molti di voi lettori ama vedere e coltivare nel proprio giardino, alcune piante di grande prestigio ornamentale. Tra queste le più diffuse ed amate sono le Ortensie, le Camelie e le Azalee. Chi non conosce queste specie comunissime? Note soprattuto per la bellezza che donano al nostro spazio verde. Se tutti ne conosciamo il fascino, molti di noi trovano difficoltà a coltivarle, facendo svariati tentativi e acquistandone ogni tal volta una nuova, per sostituire la pianta ormai malandata. Perché?

Forse perché hai bisogno di pochi ma piccoli consigli, anzi più precisamente, utili soluzioni.

Devi sapere, o forse già sai, che le piante citate sopra per crescere sane e rigogliose, necessitano di un terreno acido. Per questo vengono definite acidofile. Oltre alle Ortensie, alle Camelie e le Azalee, anche piante molto commercializzate come Eriche, Gardenie e Rododendri fanno parte delle acidofile. Ed ora proseguiamo e vediamo le soluzioni a disposizione per mantenere, questa volta in vita, queste specie di piante.

Camelia

Caratteristiche di un terreno acido.

E’ un tipo di terreno che a causa della elevata acidità, elementi chimici come calcio e magnesio risultano insolubili e quindi non utilizzati dalle piante stesse. Solubili invece in quantità anche troppo eccessiva sono, elementi come il ferro ed il manganese. Queste quantità elevate, possono risultare tossiche anche per le piante più resistenti.

A sinistra le Ortensie, a destra le Azalee

Le soluzioni:

Se avete un debole per queste piante ed hai già provato a coltivarle in giardino, in aiuola o in un vaso che era rimasto vuoto con scarsi risultati, hai tre soluzioni per riprovarci, ecco quali.

Acidificare una porzione di terreno sul quale vuoi far crescere la tua pianta, tenendo comunque presente che la correzione non sarà definitiva, in quanto il suolo tende a tornare allo stato precedente.

Usare un vaso di grandi dimensioni, riempiendolo o sostituendo il substrato con un terriccio specifico per acidofile, ricco di torba. Per le acidofile in vaso, è consigliato annaffiarle con acqua non troppo calcarea. L’ ideale è recuperare quella piovana, usare quella distillata, oppure riempire il contenitore, aggiungendo 2 cucchiai di aceto e farla decantare per un giorno intero.

Se vuoi metterle in giardino, ma ti sei accorto che il suolo non è adatto alle acidofile, coltiva queste specie in aiuole rialzate, creandole con dei blocchi di pietra o torba, con assi di legno o grandi sassi da bordatura. Quindi riempi tutto di terra acida e torba in parti uguale.

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