Annaffiare o irrigare, le fondamenta.

Ecco le regole, le basi fondamentali che ogni giardiniere amatoriale deve sapere, per annaffiare le proprie piante nel modo più giusto.

Sia per l’uomo, per gli animali ma anche per le piante, l’acqua è un componente fondamentale. Lo è per gli organismi viventi, necessaria per la sopravvivenza. Svolge un ruolo importantissimo per le piante, funge da solvente delle sostanze nutritive, che sotto forma di linfa, vengono distribuite ad organi, cellule e tessuti delle piante stesse. Ma se l’uomo e gli animali sono in grado di decidere quando e come nutrirsi, le piante hanno la sola possibilità di assorbire attraverso le radici, ciò che il terreno offre, su cui spontaneamente o no sono nate o cresciute.

Quindi come sempre, è importante provare a capire su che tipo di suolo si sono sviluppate le nostre piante, ad esempio le due estremità sono:

suoli argillosi: dove l’acqua defluirà molto più lentamente provocando pericolosi ristagni, quindi sarà opportuno somministrare meno acqua a lunghi intervalli

Suoli sabbiosi: dove l’acqua defluisce molto più velocemente. Il terreno asciugherà in fretta, quindi saranno necessarie annaffiature più frequenti. In ogni caso, si può sempre correggere qualsiasi tipo di suolo.

Ma quand’è il momento giusto per annaffiare?

Un vecchio detto dice che: per mantenere in buona salute una pianta, dobbiamo testare il terreno con un dito, il suolo dev’essere sempre umido, a 2 cm sotto la superficie.

Mattino o sera? ecco che vi spiego quali sono i vantaggi.

Tutti o quasi tutti, ci consigliano di annaffiare o al mattino o alla sera, evitando assolutamente di annaffiare durante le ore pomeridiane, vediamo però, quali sono le vere motivazioni.

Le annaffiature serali mantengono il terreno umido più a lungo per tutte le ore notturne, grazie all’assenza del calore del sole viene a mancare l’evaporazione. Ma è comunque preferibile annaffiare al mattino, perché grazie all’insieme di acqua, luce e calore, permette alla pianta di assimilare più facilmente le sostanze nutritive. Per le annaffiature pomeridiane? Ovviamente in caso ci sia scordati di irrigare al mattino un pianta bisognosa d’acqua, è giusto farlo a prescindere, per evitare scenari peggiori. Altrimenti è bene evitarle, perché lo sbalzo termico provocato dall’acqua metterà le radici sotto stress, abbassando la capacità di assorbimento. Inoltre le gocce che cadono sulle foglie, funzionano da lente e provocherebbero scottature.

E’ inoltre fondamentale irrigare con regolarità. Non è il caso di inondare una pianta pensando di star tranquilli per un bel pò di tempo, è del tutto sbagliato.

Ma si deve annaffiare anche se ha piovuto?

Si grandi, o piccole che siano, le piante devono essere annaffiate anche se ha piovuto da poco, a meno che le precipitazioni non siano state consistenti per 2/3 giorni di fila. Il fogliame funge da ombrello, impedisce alla pioggia di bagnare bene il terreno.

Ma oltre a questo dobbiamo anche tener conto del…

E’ un elemento climatico di solito sottovalutato. Non si tratta di pioggia, estati più o meno calde, ma del vento. Una giornata piuttosto ventosa provoca la perdita d’acqua sotto forma di vapore, attraverso le foglie, quindi la pianta avrà bisogno di assorbire un maggiore quantitativo d’acqua attraverso le radici. Sarà necessario controllare il terreno al termine di una giornata particolarmente ventosa.

Acqua troppo calcarea?

L’acqua del rubinetto di casa, usata per annaffiare, spesso può risultare troppo calcarea, causando problemi in primis al terreno e poi alla pianta. Ma bastano pochi passi per migliorarla. La si lascia decantare per una giornata intera, aggiungendoci magari, un cucchiaio di aceto. Leggi anche: Ad Ortensie Camelie Azalee non vuoi rinunciare? ecco cosa fare.

Un bravo giardiniere deve sapere che..

Un bravo giardiniere od aspirante che sia, deve sapere che l’acqua migliore per irrigare la nostra vegetazione è quella piovana.

Rispetto a quella che utilizziamo dai nostri rubinetti, contiene un minor contenuto di sali e non contiene disinfettati, come il cloro. Sono già questi validi motivi per sfruttare meglio questa acqua. La si può raccogliere e conservare con delle cisterne apposite in vendita ovunque, nel vostro negozio di agricola più vicino, od online. Ma oltre ai vantaggi citati sopra, c’è di più. Tutto ciò tornerà utile quando l’acquedotto comunale è in secca e non costa nulla!

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