Camelie, l’ora della potatura e della moltiplicazione.

Per chi possiede una o più piante di Camelie, questo è il periodo per dedicarsi alla potatura o pulizia della pianta, ma anche della moltiplicazione.

La Camelia è una pianta di grande prestigio ornamentale, che vive in moltissimi giardini italiani, tra cui anche nel mio. Il genere comprende più di 100 specie e diverse sono le colorazioni, forme e dimensioni dei loro fiori.

Sono piante dal portamento arbustivo che in natura può raggiungere anche i 15/20 metri d’altezza, poco inferiore se coltivata in giardino. Fioriscono nei mesi freddi fino alla primavera, per poi entrare a riposo vegetativo durante l’estate.

E’ proprio questo il periodo in cui la nostra Camelia non avrà più alcun fiore, quindi si potrà agire ripulendo la pianta, ridandogli vigore. Ma vediamo come e cosa fare proseguendo l’articolo.

Intanto se sei amante delle Camelie, ti suggerisco di dare una letta anche a questo breve post: “ad ortensie camelie azalee non vuoi rinunciare? Ecco cosa fare“, dove potrai trovare qualche suggerimento in più, per coltivare questa specie di pianta.

La Potatura della Camelia.

La potatura non è una pratica indispensabile per la Camelia, ma si può intervenire rimuovendo i rami vecchi e danneggiati dagli agenti atmosferici ed i rami scomposti e troppo vigorosi, cioè quelli cresciuti in maniera disordinata, divenuti anche ingombranti. Nel caso la vostra Camelia sia di medie o grandi dimensioni, è sempre un bene rimuovere i rami che crescono verso il centro della pianta, che impediscono l’entrata della luce. Quindi doneremo alla Camelia una sagoma più ordinata e pulita.

Questi interventi si effettuano dopo la caduta dei fiori, quindi nel periodo che va da giugno, sino a prima della nascita dei nuovi boccioli.

Nel caso la pianta presenti un numero elevato di boccioli, possiamo decidere di diramarli, cioè toglierne alcuni. Questa pratica serve a non sottrarre toppa energia ed aumentare la dimensione dei fiori.

Ricorda che quando effettui la cimatura della tua Camelia, molti rami che togli, potranno tornarti utili per la moltiplicazione della specie. Ma ora vediamo i metodi e come fare.

Come moltiplicare la Camelia.

I metodi con cui possiamo moltiplicare le Camelie in ambito amatoriale sono tre: per seme, per talea e per propaggine. Vediamo come.

Moltiplicazione per seme.

E’ la tecnica usata sia da vivaisti per selezionare nuove varietà, sia a livello amatoriale in quanto la più semplice. I semi si troveranno all’interno dei frutti della camelia, sono capsule a forma sferica di colore verde chiaro all’inizio, per poi diventare rossicce una volta maturate. A fine estate, verso il periodo di agosto, i frutti seccarono e si apriranno in tre parti liberando i semi al loro interno. E’ questo il periodo in cui possiamo prelevarli. Possiamo raccogliere i frutti secchi dalla pianta, aprendoli manualmente. I semi sono scuri e tondi, di circa 1 cm di diametro e vanno seminati il prima possibile.

Come seminare:

Dopo aver raccolto i semi, procederemo alla semina. Ecco come.

Prendiamo dei vasetti di piccole dimensioni che riempiremo di un buon terriccio adatto alla semina, composto da torba e sabbia in parti uguale. Completata questa operazione, poniamo il semino nel vaso, ad una profondità di due volta la grandezza del seme e ricoprire. Ora che i vasetti sono pronti, bagnare con un nebulizzatore e metterli nel semenzaio o in un propagatore fatto in casa, ricoprendo con l’apposito coperchio o con la pellicola trasparente. Tenere costantemente il terreno umido, nebulizzando il terriccio e richiudere il semenzaio. Tenere il propagatore in un luogo umido con una temperatura di 20° circa. Il seme all’inizio emetterà solo il fittone che non sarà influenzato dalla luce.

Serve molta pazienza, dopo qualche mese vedrete spuntare i primi germogli, che almeno per il primo periodo cresceranno lentamente. Ora andranno spostati gradualmente alla luce, tenendoli all’ombra. Quando la piantina nata da seme metterà 4-5 foglie, sarà cresciuta al punto da subire il trapianto. Riprodurre la Camelia da seme è un metodo che richiede estrema pazienza, anche la fioritura non avverrà prima di 4 anni.

Moltiplicazione per talea.

E la tecnica migliore da effettuare, più veloce e con possibilità più alte di avere un esemplare dalle caratteristiche della pianta madre. Ecco come procedere.

In estate si prelevano i rami dell’anno, cioè quelli più giovani. Si riconoscono dal colore più chiaro del ramo, più morbido e non ancora lignificato. Ricaviamo porzioni lunghe 15-20 cm, eseguendo un taglio a becco di flauto, eliminare le foglie in esubero lasciando le due apicali e sbucciare la base del ramo. Eseguite queste operazioni, riempiamo un vasetto di torba e sabbia, preparare un foro dove porre la talea che dovrà essere interrata per almeno la metà della sua lunghezza. Annaffiare nebulizzando il terreno e ricoprire la talea di Camelia con una mezza bottiglia di plastica. Le annaffiature tramite nebulizzatore dovranno essere brevi e frequenti.

La radicazione varia a secondo della specie, può avvenire nell’arco di 4-5 mesi nei casi più fortunati, ma il periodo potrà essere anche più lungo o sfortunatamente può non avvenire.

Talee pronte! Ora aspettiamo.

Il consiglio:

La maggior parte delle piante propagate per talea, non ha problemi nella radicazione naturale. Ma ci sono specie, come ad esempio le Camelie, che hanno quasi sempre bisogno di uno stimolo ormonale. In commercio ci sono molte polveri ormonali che promuovono lo sviluppo delle radici. Questi prodotti agiscono solamente sulla pianta e non risultano tossici ne per uomo ne per gli animali.

Se non sai quale prendere, un’ ottima polvere radicante è questa che ti consiglio qui sotto:

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Moltiplicazione per propaggine.

E’ la tecnica che da esiti più certi nel caso le nostre talee non vogliono saperne di radicare. La propaggine delle Camelie è più lenta della talea, ma vediamo come funziona.

Per ottenere una nuova pianta per propaggine, si agisce sui rami inferiori, quelli più bassi e sottili, in grado di subire un inclinazione. Quindi dobbiamo scegliere il ramo, incurvarlo e se il ramo è molto flessibile e riesce a toccare terra, prepariamo una buca. Prendiamo il ramo e sbucciamo la parte inferiore. Fatta questa operazione incliniamolo, ponendo la parte sbucciata all’interno della buca, fissandolo con una forcella od un gancio ad U e ricoprire la buca di torba e sabbia. Sarà necessario mettere un sostegno al ramo che rimane all’esterno della buca. Dopo 2 anni la pianta avrà radicato, si potrà staccare dal vecchio ramo, estrarre la nuova piantina e trapiantare dove vogliamo.

Il consiglio:

Vi ricordo che per avere maggiori probabilità di risultato nella moltiplicazione, consiglio di usare terricci appositi e di qualità per semina e taleaggio.

Il terriccio che posso consigliarti è quello che uso, che avrai visto nelle foto sopra, ottimo e produttivo. Puoi vederlo e trovarlo qui: terriccio per semina e taleaggio sacco da lt80

 

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