Le Ortensie. Talee, semina e quando potarle.

Le Ortensie sono piante amatissime e molto diffuse nei giardini italiani. Ma vediamo di più! Ecco come moltiplicarle per ottenere più piante e come potarle, per rendere piacevole il loro aspetto ogni anno.

Le Ortensie sono piante di grande prestigio ornamentale, appartenenti alla famiglia delle Hydrangeaceae e comprendono molte specie diverse. Sono piante che originalmente vivono nei sottoboschi, all’ombra, posizioniate in zone protette e riparate, amano il clima temperato. Le Ortensie sono arbusti dal portamento eretto o strisciante, meno diffuse sono le specie rampicanti, ancor meno le specie erbacee.

A secondo della specie, le foglie sono decidue o sempreverdi. I fori sono molto grandi, generalmente a quattro petali, ma alcune specie possono arrivare a contarne anche dieci. Diverse sono le forme del fiore, come diversi sono i colori che dipendono dalla topologia del terreno. In molti casi i colori dei fiori possono mutare.

Ma prossimante, se ami e possiedi queste piante, farò un articolo dove parlerò specificamente delle fioriture delle Ortensie, i loro colori in base al ph del suolo e come cambiarlo. Credo che questo sia un valido motivo per continuare a seguire UnFioredaBlog!

Le mie Ortensie di 20 anni.

Ma ora proseguiamo con l’argomento di questo post, vediamo come riprodurre le Ortensie, come e quando è il periodo della potatura.

Per talea.

La moltiplicazione per talea consente di mantenere le caratteristiche della pianta madre, ma è anche il modo dai cui si può ottenere maggior successo. Questo procedimento va eseguito durante il periodo di luglio, fino alla metà di agosto. Ecco come si procede.

Esportiamo l’apice di alcuni rami della pianta scelta, che non portino fiori. Magari scegliendo e prelevandoli dalla parte più centrale, in modo da non rovinare l’aspetto dell’Ortensia in fiore. I rami recisi dovranno essere lunghi circa, 10-15 cm. Ogni i ramo scelto per la talea, dovrà contenere una coppia di foglie apicali, eliminando quelle più vicino al taglio. Bene dopo questi semplici passaggi, la talea è pronta per essere interrata in un vasetto o cassetta. Usare sempre un buon terriccio con sabbia e inumidire il terreno costantemente. Consiglio di ricoprire la talea di Ortensia con un sacchetto trasparente, oppure delle semplici bottiglie di plastica che taglieremo a metà. Posizionare i vasetti pronti, in luoghi ombreggiati ma luminosi.

Le talee di Ortensie radicano velocemente ed hanno molte possibilità di riuscita. Durante l’inverno, dobbiamo tenere la piccola piantina al riparo dal gelo e dal sole diretto. A primavera dell’anno seguente, possiamo trapiantare la nuova Ortensia.

Per semina.

Dopo la fioritura, matureranno delle capsule che possono contenere un centinaio di piccoli semi. Vanno raccolti e conservati al buio, in un contenitore chiuso e un luogo fresco, sino a marzo – aprile dell’anno seguente, quando si potranno seminare. Si procede riempiendo dei contenitori con del terriccio da semina, dove verranno poi sparsi i semini.

I semi che germoglieranno, daranno vita a piccole piante, di cui non si conoscerà né le caratteristiche dei fiori e delle foglie, né la forma ed il colore. L’Ortensia riprodotta da seme, ha una varietà genetica molto alta. Anche un semplice amatore può ottenere Ortensie con altre caratteristiche. Ma questo procedimento, usato maggiormente da professionisti per ottenere nuove varietà, confronto alla talea richiede moltissima pazienza. Infatti la formazione delle piantine nate da seme, è un processo che può durare anni.

La potatura delle Ortensie

Immagine di luglio

E’ importante saper tagliare nel momento giusto e capire come farlo, per non danneggiare le fioriture della nuova annata di ogni pianta da fiore. Nel caso dell’Ortensie, la maggior parte delle specie, soprattutto la Macrofilla, quella più diffusa in Italia, fiorisce sui rami giovani dell’annata precedente. La potatura va effettuata a fine inverno, vale a dire il periodo che va da fine febbraio, a fine marzo, sempre a secondo della zona. E’ sconsigliato potarle in autunno con l’intento di sistemare il giardino prima della stagione fredda, ponendo l’Ortensia ai probabili danni provocati dal gelo. Ma ora vediamo come fare.

A fine inverno, procediamo attrezzandoci di cesoie. E’ Importante che siano buone e taglienti, in modo da non spezzettare e sfilacciare i rami da recidere. Un buon paio di cesoie sono ad esempio queste: Cesoie Felco. Sono disponibili su Amazon. Si rimuovono prima di tutto i fiori secchi. Il ramo che ha portato il fiore l’anno passato andrà dimezzato; partendo dall’alto conteremo le gemme e taglieremo alla terzultima, oppure ultima coppia di gemme. Il ramo da fiore con in basso una ramificazione laterale, andrà eliminato, lasciando quello nuovo. Vanno rimossi alla base i rami più vecchi e lignificati, si riconoscono dal colore più scuro, e quelli più centrali garantendo all’Ortensia luce ed aria, dando l’opportunità di far sviluppare dal basso, nuovi fusti che fioriranno l’anno successivo. Eliminare i rami avvizziti, danneggiati e deboli. Lasciare i rami dell’annata precedente che potranno portare il fiore.

Non è consigliabile far crescere le Ortensie liberamente, dopo qualche anno diventeranno disordinate e poco produttive. La potatura serve a stimolare la fioritura, migliorandone l’aspetto. Per le Ortensie giovani, si può aspettare il terzo anno, prima di effettuare la prima potatura.

Se non disponi di un giardino, oppure il tuo suolo risulta troppo calcareo dove le Ortensie non riescono sopravvivere, puoi dare un’occhiata a questo articolo: Ad Ortensie Camelie Azalee non vuoi rinunciare? ecco cosa fare. Sono piante che crescono bene anche in vaso.

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *