Le Orchidee, anatomia.

Nel primo articolo sulle Orchidee, vedremo l’anatomia di queste piante. Impariamo prima di tutto come sono fatte ed a conoscerle meglio.

Sono tantissime in commercio e sono tra le piante più amate e popolari. Ormai coltivare le Orchidee non è più complicato come poteva esserlo in passato, chiunque può semplicemente farlo in casa, garantendogli a secondo della specie d’Orchidea scelta, le giuste condizioni. Si possono posizionare su davanzali, davanti a vetrate, tavoli e mobili nei pressi di una stanza ben illuminata; oppure si possono coltivare in serre. Queste piante fanno parte dell’immensa famiglia delle Orchidacee, comprendono 26.000 specie ed oltre 100.000 ibridi prodotti dall’uomo. Le Orchidee si distinguono per terricole, epifitiche e litofite ed a crescita simpodiale e monopodiale, ma ora entriamo nel vivo dell’articolo per capirne qualcosa di più.

Terricole, epifitiche – litofite, crescita simpodiale e monopodiale.

Le orchidee si sviluppano in tre modi e hanno due modalità di crescita, ecco come. A sinistra puoi osservare la simpodiale, a destra le monopodiali.

TERRICOLE:

Sono Orchidee che si sviluppano sul terreno, solitamente erbacee perenni. Sono dotate di un tubero o di radici carnose (radici tuberose). Amano i climi temperati ed hanno foglie a forma di lingule, dal colore verde pallido avvolte verde scuro. Hanno fiori di dimensioni più piccole confronto alle epifitiche, raccolti in spighe allungante. Ad esempio, la maggior parte delle Paphiopedilum sono terricole, facilmente riconoscibili per la caratteristica del fiore dotato del famigerato labello, chiamato anche “scarpetta di Venere o borsa”. Tra le Orchidee terricole troviamo: Cypripedium, Dactylorhiza ed altre ancora. Molte di queste specie sono profumate, a volte emanano gradevoli odori, ma talvolta anche meno e tra queste Orchidee troviamo: Orchis Mascula, Orchis Ustulata, Pseudorchis albida ed altre ancora.

EPIFITICHE – LITOFITE:

Le epifitiche sono quelle che crescono nelle fessure dei rami e tra le corteccia degli alberi. Non sono piante parassite, ma usano l’albero come sostegno, ne raccolgono l’umidità e si nutrono degli elementi in decomposizione della pianta ospite. Sono specie che si trovano soprattutto nelle regioni tropicali e subtropicali. Le litofite crescono allo stesso modo ma sulle rocce. Sono Epifitiche Orchidee come: Cattleya, Brassia, Bulbophyllum, Lealia e tante altre.

CRESCITA SIMPODIALE E MONOPODIALE:

Le Orchidee hanno due modalità di crescita:
quelle a crescita simpodiale, si sviluppano lateralmente partendo da un rizoma che si allunga ogni anno e produce nuovi germogli mentre i rami più vecchi muoiono. Le Orchidee a crescita monopodiale, non possiedono il rizoma e presentano un unico fusto che si sviluppa in altezza. L’unico fusto, parte da un apice vegetativo.

Orchidee: anatomia.

RADICI:

Le radici sono in genere spesse e consentono alla pianta di assorbire e conservare l’acqua. Le radici delle epifite e litofite sono aeree, alcune si propagano nell’aria, altre invece si ancorano nel sottile strato di terriccio presente nella fessura di una corteccia di un albero. Nelle epifite partono e si sviluppano dai pseudobulbi. Le Orchidee terricole hanno radici sotterranee che si sviluppano non da un pseudobulbo, ma da tuberi sferici e possono essere sottili, o carnose ( radici tuberose).

PSEUDOBULBI:

Sono la base di uno stelo e consentono di conservare acqua e nutrienti utili alla pianta. Gli pseudobulbi hanno varie forme e dimensioni, contribuiscono ad identificare il genere di Orchidee e non tutte li hanno. Prendono il nome di pseudobulbi residuali, coloro che invecchiano dopo che il fiore appassisce e poi muore. A volte, in alcune Orchidee, possono rimanere a loro posto per anni e vanno tolti quando si effettua il rinvaso.

FUSTI:

Nelle Orchidee a crescita monopodiale, ciascuna pianta non ha pseudobulbi ma un solo fusto che cresce in altezza. In quelle a crescita simpodiale il fusto spunta dal rizoma che alla base ha un pseudobulbo, ma non tutte lo possiedono, alcune al posto del pseudobulbo hanno spessi steli dalla forma tipica delle cannucce.

FOGLIE:

Sono di forma variabile, possono essere carnose, cilindriche, lisce e con nervature. Alcune Orchidee sono a foglia caduca, cadono a fine ciclo vegetativo e ricompaiono nel ciclo successivo. Consentono di accumulare acqua e sostanze nutritive che raccolgono le radici per far sviluppare la pianta.

STELO FLOREALE:

E’ lo stello dove si formeranno i fiori e si sviluppa dai pseudobulbi (per orchidee simpodiali) o alla base delle foglie (monopodiali). Le Orchidee vengono classificate come “Pauciflora” (pochi fiori) “Multiflora” ( molti fiori). I steli possono contenere un solo fiore o una vera inflorescenza e possono essere anche, piegati o striscianti. La fioritura può durare poche ore oppure anche mesi.

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