Il fiore dell’Orchidea.

Dopo l’anatomia della pianta dell’Orchidea, vediamo come è fatto, le caratteristiche e la struttura del suo fiore.

In un recente articolo dedicato alle Orchidee, abbiamo visto ed imparato la struttura, quindi l’anatomia della pianta, che puoi leggere cliccando il link precedente. In questo post vediamo la struttura invece del suo fiore. I fiori delle Orchidee sono di varie misure, possono essere molto piccoli ma anche arrivare a 20 cm di diametro, secondo la specie. Le dimensioni e le forme, come i colori, possono variare anche nelle Orchidee dello stesso genere, ma hanno generalmente tutti una forma e una struttura comune, che vedremo meglio nel paragrafo sotto.

La struttura del fiore.

Vengono coltivate generalmente per la strutture del suo fiore, affascinate ed elegante che si contraddistingue da qualsiasi genere di pianta. Ma adesso vediamo meglio come è composto, facendo riferimento all’immagine sopra.

Le parti più esterne del fiore dell’Orchidea sono dette SEPALI, e si distinguono in sepali laterali e sepalo dorsale. Nella maggior parte dei fiori i sepali sono verdi e hanno la funzione di proteggere il fiore quando è ancora nel bocciolo. Nelle Orchidee invece sono colorati e di diverse dimensioni, contribuiscono a donare fascino al fiore dell’Orchidea. Il sepalo dorsale, quello superiore, è leggermente più grande dei due laterali, posti nella parte inferiore del fiore e sono di dimensioni identiche.

Il fiore dell’Orchidea è composto anche da tre petali che si distinguono in petali superiori e labello. I due petali superiori sono di dimensioni identiche e si trovano ai due lati nella parte alta del fiore, davanti al sepalo superiore. Variano di forme e dimensioni da specie a specie. In alcune Orchidee sono stetti dalla forma allungata o pendenti, in altre più ampi e posti orizzontalmente, creando uno sfondo teatrale al labello. Proprio quest’ultimo detto anche labbro, è il petalo inferiore, quello più caratteristico del fiore. Varia enormemente da specie a specie, per forme e dimensioni. In alcune richiama la forma di un labbro, in altre di una borsa, una pantofola o un disco, in molte richiama il colore e la forma di un insetto impollinatore e quindi ospite, per attrarlo verso di esso.

Al centro del fiore dell’Orchidea, al disopra del labello, si trova un componente fondamentale alla riproduzione, detta colonna, che ha la struttura di un dito. Generalmente la maggior parte dei fiori delle Orchidee sono bisessuati, cioè con tutte le parti riproduttive presenti sullo stesso fiore.

I fiori dell’Orchidea: profumi e colori.

Le Orchidee come ben sappiamo, hanno tantissime variazioni di colore e forme, ma molte di loro emanano diversi profumi. Proprio il profumo è un elemento fondamentale per attrarre insetti impollinatori, che insieme al colore ed alla forma, richiama l’insetto desiderato. Vediamo meglio nel dettaglio come contribuiscono insieme queste tre caratteristiche.

Il profumo varia a secondo dell’insetto che l’Orchidea desidera attrarre. Ad esempio se l’insetto impollinatore sarà la falena, il profumo sarà assente di giorno, più invadente di notte, quando la falena è più attiva. Varia anche per odore, alcune emanano gradevoli profumi dolci, le specie tropicali generalmente emanano sgradevoli odori, soprattutto se vogliono attrarre impollinatori come le mosche. Anche il colore ha un ruolo fondamentale per gli insetti. Le Orchidee impollinate di giorno, hanno solitamente fiori colorati e sgargianti, mentre quelle impollinate di notte, hanno fiori di colore più blando, solitamente bianchi e lucenti e con una forma ben definita. Anche la forma del fiore, in molti casi, si medesima nell’insetto desiderato. Molti di questi, hanno elementi che somigliano api, vespe e ragni, e servono a richiamare a se, proprio questo genere d’insetti.

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