Irrigazione a Goccia: Tutto Quello Che ti Serve Sapere.

L’irrigazione a goccia affonda le sue radici nelle modalità impiegate dagli antichi per fare arrivare l’acqua alle piante in maniera costante. Eppure, le moderne tecnologie permettono di contare su funzionalità avanguardiste e pensate per semplificare la vita dei consumatori interessati a sistemi di irrigazione a goccia, che siano facili da usare e a manutenzione zero.

In questo articolo abbiamo scelto di approfondire la questione, aprendo una breve panoramica informativa allo scopo di illustrare le caratteristiche specifiche di tale modello agricolo

Materiali, performances notevolmente migliorate e tutta l’assistenza dei professionisti del settore che hanno raccolto proprio ciò che devi sapere prima di adottare un sistema di irrigazione a goccia. Ecco cosa tenere a mente per diventare un esperto!

Irrigazione a goccia: cos’è e a cosa serve?

I sistemi idrici in agricoltura hanno lo scopo di apportare il corretto ammontare di acqua alle singole piantagioni; quali sono i metodi maggiormente adottati? Per rispondere a tale quesito è importante sottolineare il fatto che – in alcuni casi specifici – è importante che la somministrazione idrica sia costante, ovvero a goccia.

La struttura che abbiamo scelto di approfondire oggi, dunque, si serve di una centralina da cui partono tutte le fasi successive. In altre parole, essa permette di automatizzare in maniera altamente specifica e tecnologica il quantitativo di acqua che deve essere incanalato e trasportato, tramite un sistema a ragnatela composto da tubi – fino alla pianta, la destinataria dell’irrigazione.

Con questo modo, è possibile selezionare da principio la tipologia di frequenza tramite cui la centralina deve attivarsi per ingenerare il ciclo di irrigazione di cui abbiamo appena accennato.

In che modo l’apporto idrico può giungere direttamente alla pianta? Due sono le possibilità di impiego. La prima concerne la presenza diffusa di gocciolatori che permettono di dosare il giusto ammontare di acqua, la seconda si serve di micro-irrigatori, che hanno lo scopo di garantire un flusso estremamente preciso e continuo, facilmente regolabile dalla centralina.

Irrigazione a goccia: cosa sapere, come impiegarla e quando sceglierla?

Prima di scegliere un modello idrico che possa effettivamente agevolare l’irrigazione agricola della tua piantagione, è bene avere a portata di mano le analisi del terreno, necessarie ogni volta che si sceglie di mettere a punto un impianto. Il motivo? Scegliere la tipologia a goccia che maggiormente si adatta alle tue esigenze significa conoscere alcune caratteristiche proprio del suolo su cui hai deciso di coltivare. Fra queste, ricordiamo:

  • la distanza fra le piante;
  • la condizione climatica locale;
  • la conformazione territoriale dell’area interessata.

In questo modo, individuando la capacità idrica massima del terreno – ovvero la saturazione idrica di tutti i punti del suolo in tuo possesso, sarà possibile definire quale tipologia di apporto a goccia sia più adatto alla piantagione che decidi di coltivare.

Perché scegliere un modello idrico di questo tipo? Gli esperti sono concordi nell’affermare che l’irrigazione a goccia ha lo scopo di consentire una respirazione del terreno che sia costante e continuativa. In altre parole, per preservare le radici delle piante che desideri coltivare, è bene che si instauri una condizione di vita ottimale sia in relazione alla tipologia di suolo che possiedi, sia in relazione alla tipologia di apporto idrico.

Infatti, a differenza della modalità a doccia che – a causa della forza e del peso dell’acqua – non fa altro che spostare il quantitativo di aria presente nel sottosuolo, il sistema a goccia preserva un apparato aereo asciutto con conseguenza diminuzione di possibili patologie che finiscono per colpire il tuo raccolto.

Irrigazione a goccia: gli aspetti da tenere in considerazione

L’irrigazione a goccia permette di godere di alcuni vantaggi da tempo messi in luce dagli esperti del settore. Tuttavia è bene prestare attenzione a piccole accortezze che possono massimizzare ogni fase di apporto idrico. In primo luogo, è bene rivolgere la dovuta cura alla presenza di eventuali percolazioni, ovvero del fenomeno che porta l’acqua a sgocciolare maggiormente in alcune aree del terreno, le quali finiscono per essere saturate da una presenza idrica superiore a quanto dovuto. Inoltre, a seconda della posizione delle piante, è importante scegliere la corretta tipologia a rete, sia in caso di gocciolatori che di micro-irrigatori.

Per fare questo, soprattutto se non si è esperti o se si approccia per la prima volta a tale sistema agricolo, è bene scegliere aziende di professionisti che sappiano garantirti il massimo della resa tanto per l’ambiente, quanto per le tue coltivazioni. In terzo luogo, attenzione ad eventuali occlusioni degli impianti. La manutenzione, sebbene made-at-home, può essere la soluzione vincente per prevenire una ricca casistica di problemi che rischiano di compromettere il tuo terreno.

Insomma, l’irrigazione a goccia può effettivamente rappresentare una scelta vincente per la salvaguardia del terreno su cui decidi di coltivare. In ogni caso, approfondire tali tematiche è il primo passo per rimanere soddisfatto anche con il passare del tempo, potendo contare su un sistema vincente e facile da impiegare.

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