Guida alla scelta delle migliori piante da siepe.

Le piante da siepe sono tre volte utili perché decorano, proteggono e organizzano lo spazio di cui si dispone. Per questo per scegliere quella da piantare nel proprio fazzoletto di terra dipende da esposizione, spazio, tempo di gestione e tutta una serie di fattori che abbiamo riassunto noi per te. In questo articolo, infatti, grazie anche ai consigli di Mygreenhelp.com ti mostreremo le migliori piante da siepe da acquistare, con una bella panoramica esaustiva e dettagliata.

Il Lauroceraso.

La prima della classifica è una pianta bellissima, une delle più gettonate per le siepi. Si tratta del Lauroceraso della specie delle Prunus Iaurocerasus. Questa pianta resiste fino a meno quindici gradi e non soffre le temperature al di sopra dei venti. Cresce con una velocità impressionante e in larghezza, per cui per coprire una lunga distanza non servono decine e decine di piante. Occhio a scegliere la varietà in base allo spazio di cui si dispone, perché ce ne sono alcune a crescita più lenta che sono ideali per i piccoli spazi.

Si coltiva per lo più a scopo ornamentale e per il proprio giardino o terrazzo, va scelto solo se non ci sono bambini e animali domestici nelle vicinanze dato che le foglie e i suoi frutti sono tossici perché contengono acido cianidrico.

Fotinia.

Al secondo posto nella nostra classifica sulle migliori piante da siepe c’è ovviamente la Photinia, anche detta Fotinia. Questa è una pianta che sia in estate che in inverno assume lo stesso effetto incantato e lucente delle foglie. Si usa anche per le decorazioni natalizie, soprattutto nella sua versione in Rosso. È una pianta sempreverde che necessita di poca acqua e che spesso è usata in combinazione con i Ligustri per alternare e giocare con il colore rosso delle foglie. Di solito viene scelta sia per la bassa manutenzione che richiede, sia perché forma pareti alte fino a cinque metri e produce deliziosissimi fiorellini bianchi.

Come evidenziato in precedenza, questa pianta non richiede particolari cure. Difatti si adatta a molte condizioni climatiche e con le condizioni più rigide, sopravvive con la tecnica della pacciamatura. Questa tecnica consiste nel ricoprire di terriccio, corteccia e foglie secche le zone intorno alle radici per non farle congelare o marcire. Per questo la pianta non ama i ristagni d’acqua e va innaffiata circa ogni dieci giorni, avendo prima la premura di verificare se il terriccio sia umido o secco.

Pitosforo.

C’è chi lo conosce come Pittosporo e chi lo chiama Pitosforo. Si tratta di un arbusto che cresce fino a cinque metri di altezza e che può raggiungere i quattro metri di diametro. Si tratta di una pianta originaria dell’Oceania ma si ritrovano alcune specie anche laddove il clima è tropicaleggiante, come l’africa. Il fogliame perenne che offre il Pitosforo è ideale per giardini e terrazzi ma anche per proteggere gli orti. Il vantaggio ulteriore di questa pianta è la fioritura che, quando arriva, circonda la zona di un profumo aranciato delicatissimo.

La pianta del Pitosforo è resistente alle condizioni avverse come gelo e siccità ma va comunque protetta da eccessiva luce solare o freddo. Il terreno richiesto deve essere drenato e morbido dosando bene le innaffiature. A norma fiorisce tra i mesi di maggio e luglio, ma la fioritura può anche impiegare un anno intero a comparire, questo dipende molto da potature e trattamento. Tra le piante qui proposte è forse quella che richiede maggiori cure di tutte ma è al tempo stesso una pianta che, da un punto di vista ornamentale, rende al massimo e ti farà fare un figurone. 

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