Il ciclo vitale di un albero.

Anche gli alberi hanno delle fasi vitali. Anche loro possono invecchiare e morire. Questo è il ciclo vitale di un albero.

Anche gli alberi hanno un percorso di vita. Molti sono centenari, altri dopo qualche anno inizieranno ad invecchiare e diventare sempre meno produttivi, riscontrabile soprattutto negli alberi da frutto. Nella loro vita si individuano tre fasi, la cui durata è maggiormente influenzata dalle caratteristiche delle specie, dalla forma di allevamento prescelta e dall’ambiente climatico in cui crescono e vivono. Questo articolo potrà rispondere ad alcune domande che tanti a volte si pongono, e la soluzione è più facile di quanto si pensa. Perché il mio albero non fruttifica? Perché da qualche anno fruttifica poco ed i frutti non arrivano a maturazione? Le cause non sono sempre da attribuire a malattie, errori di coltivazione od altro, magari è semplicemente un esemplare troppo giovane o vecchio! Proseguiamo l’articolo e vediamo le tre fasi vitali e cosa le caratterizza.

Le fasi vitali degli alberi.

FASE GIOVANILE:

E’ la fase post nascita, oppure della messa a dimora di un albero ancora di dimensioni ridotte e dura fino all’inizio della produzione e alla formazione strutturale della pianta. In questa fase molte specie faticano a fruttificare, oppure fruttificano poco e non riescono a portare il frutto a completa maturazione. La pianta tende a spingere i rami verso l’alto e quindi crescere in altezza. Questa fase può durare dai 2 ai 10 anni.

FASE ADULTA E PRODUTTIVA:

Dura dai 4 ai 25/35 anni ed è il periodo in cui la specie ha completato la formazione della propria chioma. In questo periodo, la pianta aumenta costantemente il ciclo produttivo e le potature stagionali, saranno necessaire per mantenere le dimensioni desiderate ed agevolare la produzione.

FASE VECCHIAIA E SENESCENZA:

E’ il ciclo più duro di un albero. In questa fase, la produzione calerà sensibilmente e il fogliame tenderà a rimanere nella parte terminale dei rami e nelle zone più esterne della chioma. La formazione della nuova vegetazione diminuirà drasticamente di anno in anno. Sia nel proprio giardino, sia nel frutteto, questo ciclo è consigliato ridurlo il più possibile e non aspettare che la pianta muoia dopo pochi anni, (anche perché l’albero in questione diventa fragile ed attaccabile da virus e malattie). Meglio provvedere alla sostituzione dell’albero.

La potatura, anche se fattibile in tutte e tre le fasi vitali, come detto sopra, è particolarmente indicata nella seconda, nel quale si stimola la pianta a prolungare il ciclo produttivo. Inoltre in natura esistono altre tre ulteriori fasi, detti anche cicli annuali. Parliamo della fasi di vegetazione, che solitamente ha inizio a primavera ed è quando la pianta comincerà a produrre i nuovi germogli. Lignificazione, che inizia con la fine della formazione dei nuovi germogli e termina con la caduta delle foglie. Riposo, il momento in cui la pianta perde completamente il fogliame, generalmente è il periodo che ha inizio in autunno e dura sino alla primavera successiva.

Diverso invece è per le piante ornamentali, che si classificano in annuali, biennali e perenni.

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