Piante, condizioni climatiche ed ambientali.

Le condizioni climatiche ed ambientali influiscono nel corretto sviluppo delle piante. Vediamo perché.

Nel momento in cui acquistiamo piante, è bene fare delle scelte ben precise ed organizzarci in base all’ambiente capace di offrire il nostro giardino. E’ di ottimo auspicio, soprattutto per chi ha la passione nel coltivare una vasta selezione di piante diverse, informarsi sulle origini e le esigenze delle specie prescelte. Posso offrire loro un’ambiente climatico del genere? Le condizioni climatiche ed ambientali scorrette, fanno parte delle principali avversità della vegetazione. Esposizione solare, temperatura, umidità, vento e pioggia, se non adatte alla varietà delle piante in questione, possono provocare danni alle stesse, tra cui: fisiopatie con la comparsa di necrosi, appassimento e una sfioritura precoce, fino alla morte precoce.

Fattori ambientali e climatici, quando la causa è il terreno.

Con il termine sopra utilizzato “fisiopatie” si indicano in genere tutti quei stati di sofferenza delle piante, le cui cause non sono imputabili a malattie o parassiti, ma a situazioni ambientali errate. Una fisiopatia si manifesta contemporaneamente su tutte le parti aeree di una pianta. Può essere provocata da clima inadeguato, bruschi cambiamenti di temperatura, terreno inadatto, messa a dimora in posizioni inadatte alle piante, ed infine, eccesso di irrigazioni e concimazioni. Come appena specificato, la causa può essere imputata anche al terreno. E’ l’elemento fondamentale per il corretto sviluppo della pianta, ed ogni specie necessita di elementi diversi. La caratteristica più comune nei terreni è la presenza di acqua. Un’eccessiva umidità genera facilmente, mercescenze nelle radici, ingiallimento della vegetazione, una crescita stentata fino alla morte. Anche l’estrema aridità è fonte di problemi; tra cui comparsa di macchie fogliari e la caduta delle stesse. L’alternarsi delle due situazioni è anch’essa dannosa; provoca invecchiamento e l’arricciatura della lamina fogliare.

Per evitare che questi problemi si presentino, sarebbe opportuno verificare la composizione chimica del nostro terreno, in quanto ogni specie vegetale necessita di esigenze diverse. Ciò che può andar bene ad una specie, potrà risultare del tutto inadeguata all’altra.

Le piante ed il clima.

Le condizioni climatiche peggiori per le piante, in genere sono quelle estremamente gelide, in quanto la maggior parte della piante coltivate in giardino, provengono tutte da zone temperate o a clima mite. Il gelo potrebbe bloccare lo sviluppo della vegetazione, provocandone la caduta delle foglie, di fiori e la morte. Anche gli sbalzi termici sono dannosi. La necessità di luce solare, varia da specie a specie. Ad esempio le lucifughe preferiscono zone fresche ed ombrose, mentre le lucivaghe prediligono molta luce ed una diretta esposizione solare. Per quanto riguarda l’aria, zone eccessivamente umide o secche, favoriscono la comparsa di malattie fungine e muffe.

Fattore ambiente e sostanze chimiche.

Per quanto riguarda l’ambiente, l’inquinamento ambientale influisce sulla salute della nostre piante. Ad esempio chi vive in grandi città dove ci sono elevate quantità di smog, quest’ultimo si posa sulle foglie delle piante, facendole anche soffocare. In queste situazioni, le foglie andrebbero pulite regolarmente. Anche le piogge acide possono risultare letali, come le applicazioni di antiparassitari o fungicidi chimici, che se utilizzati in modo inadeguato, provocano seri danni e non solo alle piante!

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