Malattie e parassiti nella riproduzione.

Anche nella riproduzione, da seme o talea, è alto il rischio di imbattersi nel risolvere malattie e parassiti. Il tutto vien scatenato da diversi fattori. Ecco perché e come prevenire.

Nelle prime fasi di vita le piccole piantine sono soggette a diverse condizioni di debolezza e squilibrio. Che sia da semina o da talea, la vegetazione in via di sviluppo è a rischio di contrarre diverse malattie e parassiti. Le condizioni iniziali ideali nella riproduzione, prevedono un alto tasso di umidità nell’aria. Per questo motivo vengono utilizzate serre o materiale simile, ma queste condizioni se protratte per troppo tempo, o in maniera smisurata, favoriscono l’insorgenza di malattie. Vediamo quali e come prevenire nei seguenti paragrafi.

Malattie e parassiti.

Funghi:

Nelle condizioni ambientali in cui si sviluppano semi e talee, alcuni agenti patogeni come lo sono ad esempio: Pythium debaryanum, Rhizoctonia solani, sono abbastanza temibili. Il ciò è spesso favorito dallo scarso igiene durante questa fase di vita. Ad esempio se le piantine germinate, o talee ancora deboli, vengono lasciate troppo vicine, penetra poca luce, con l’aggiunta di un’umidità eccessiva, è facile la formazione di muffe. Queste malattie riescono a spostarsi da una pianta all’altra. La prevenzione in questo caso sarà semplice, basterà disporre meglio le piante, regolare l’umidità ed assicurarsi la giusta intensità di luce e temperatura. In queste condizioni un altro nemico pericoloso è la comparsa di muffa grigia. Un agente patogeno che colpisce diverse varietà di piante, facendole marcire sotto uno strato di polvere biancastra sulle foglie. Solitamente colpisce le piante già indebolite, ed oltre alle precedenti condizioni sfavorevoli, anche le temperature troppo basse all’interno dell’ambiente da riproduzione, influisce sulla comparsa.

Virus:

Molte piante ornamentali ed orticole sono soggette a virus. Tra queste ci sono i gerani, le rose, garofani, i crisantemi e gli ortaggi come pomodori, patate, peperoni, cetrioli, meloni e zucchine. Sono individuabili dai germogli increspati e macchie a mosaico sulle foglie. Qualora si manifestassero i primi sintomi, è consigliato eliminare subito tutte le piantine colpite. Vanno gettate o bruciate e non immischiate nel materiale da compostaggio, in quanto potrebbero trasmettere anche così la malattia. Per virus e batteri, non c’è rimedio. Per ridurne i rischi è bene prelevare sin da subito parti di piante da specie sane.

Parassiti:

Parliamo di parassiti animali. Occhio ad esempio ad afidi e cocciniglia, che nel metodo della talea, non devono essere presenti già nella pianta madre da cui si preleva il materiale. I parassiti che invece possono insediarsi facilmente in ambienti caldi ed umidi come le serre, sono tripidi ed aleurodidi. Per contrastarli sono disponibili delle trappole colorate ricoperte di colla, che ne contengono l’invasione. Sono efficaci anche trattamenti a base di Olio di Neem. Anche lumache e limacce sono molte pericolose per le piantine germinate in pieno campo, od appena trapiantate. Per contrastare questi animali si potrà utilizzare il classico metodo della birra e catturarle in contenitori che ne impediscono l’uscita.

Come prevenire.

Come sempre prevenire è meglio che curare. Le giovani piante, nate da seme o da talea, sono a rischio infestazioni nella prima fase di vita, soprattutto quando ancora devono sviluppare le nuove radici. Per prevenire ciò è bene partire subito con il piede giusto. Prelevare il materiale da riproduzione soltanto da piante sane, nelle migliori condizioni fisiologiche ed ambientali. Ulteriori attenzioni che dobbiamo prendere sono:

Disinfettare forbici e coltelli prima di prelevare la talea dalla pianta madre. Basterà passare la fiamma qualche secondo sulle lame per renderle sterili.

Le piante messe in condizioni ideali, radicano o germogliano più velocemente. Si dovrà però avere l’accortezza di tenere l’ambiente pulito e sotto controllo.

I contenitori, le serre o semenzai utilizzati nella semina devono essere di materiali facili da ripulire e disinfettare. Per pulirli si possono utilizzare normali disinfettanti ad uso domestico.

Il substrato utilizzato nella riproduzione dovrà essere nuovo. Non utilizzare terra vecchia o riciclata, che potrà essere contaminata.

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