Riconoscere la tipologia del terreno.

E’ raro trovare un terreno perfetto, ma è importante valutarne la tipologia per scegliere le piante in base ad esso.

Non c’è giardino sano senza una buna terra! E’ da li che si parte, è il principio di una coltivazione sana. Prima di procedere alla progettazione di aiuole, di giardini e alla scelta delle piante, è opportuno valutare con attenzione da prima, la natura del proprio terreno. All’origine di tutti i terreni ci sono le rocce, che nel tempo si disgregano in maniera differente, dando così origine a diverse tipologie di terreno. Un altro valore importante da tenere in considerazione è il PH (livello di acidità), una caratteristica altrettanto importante poiché influisce sulla fertilità. Questo parametro può essere misurato attraverso strumenti o semplici kit (come questo), reperibili in commercio. Proseguiamo la lettura e vediamo le diverse tipologie di terreno, come provarle a riconoscerle ed in caso, come correggere un particolare substrato.

Che tipo di terreno è?

Trovare un terreno perfetto, ossia fertile, soffice, permeabile e facilmente lavorabile è davvero raro. Vediamo quindi quali sono le caratteristiche dei terreni per quanto riguarda la tessitura, e qualora ce ne fosse bisogno, come migliorarli.

Argilloso:

Hai presente il cemento? Eh si, quando è asciutto la consistenza somiglia proprio a quella del cemento, crepandosi facilmente in superficie, mentre da bagnato diventa un ammasso di fango appiccicoso che con difficoltà, si stacca dagli attrezzi e dalle scarpe. Anche se è tra i terreni più fertili se trattato in modo opportuno, purtroppo tende a far penetrare con difficoltà l’acqua, che scivola velocemente via in superficie. Quella che invece riesce ad assorbire, rischia di non drenare e di creare pericolosi ristagni. In queste situazioni le radici scarseggiano d’ossigeno e le piante crescono a stento e male. Quindi possiamo affermare che questa tipologia di substrato non è adatto a piante che amano terreni ben drenanti. Qualora si trattasse di un terreno poco o mediamente argilloso e si avesse il bisogno di migliorarlo, basterà aggiungere della sostanza organica (stallatico di bovino o compost) e sabbia di fiume (ma non quella usata nell’edilizia).

Limoso:

Come per quello argilloso, la caratteristica negativa di questo suolo è la scarsa capacità di drenaggio, e rischia di creare pericolosi ristagni idrici. Quando si inumidisce, le particelle che lo compongono, tendono ad impastarsi ostacolando così la circolazione di acqua e soprattutto dell’aria. Fortunatamente è piuttosto raro trovarlo puro in Italia. Anche in questo caso l’aggiunta di letame maturo ne favorisce la permeabilità dell’acqua e lo sviluppo delle radici.

Sabbioso:

Contiene oltre il 50 per cento di sabbia ed è un suolo molte facile da lavorare in quanto ben sciolto, leggero, ben areato e molto permeabile. Il terreno sabbioso lascia penetrare e scivolar via bene l’acqua, che andrà presto a dissolversi in profondità, strato inaccessibile alle radici. E’ poco fertile in quanto l’acqua porta via con se le sostanze nutritive ed è un terreno che richiede irrigazioni frequenti. E’ un tipo di suolo che in primavera riesce ad anticipare il risveglio vegetativo.

Acido:

Trattasi di un terreno poco fertile, poiché data l’eccessiva acidità, alcuni elementi come calcio e magnesio risultano insolubili. Al contrario, elementi come ferro, alluminio e manganese a volte risultano eccessivi, addirittura in quantità tossiche per alcune tipologie di piante, anche più resistenti. Per aumentare il PH di un terreno eccessivamente acido, si può utilizzare calcio oppure calcare, sostanze reperibili nelle agricole. Calcio o calcare, vanno distribuiti sulla superficie del terreno da correggere, e poi interrate tramite vangatura. Anche la cenere da legna è in grado di inalzare il valore del PH. Attenzione perché la correzione non è mai definitiva e va ripetuta ogni 2/3 anni.

Alcalino:

E’ un terreno quasi sempre di natura argillosa e fortunatamente è raro trovare un substrato così alcalino da non permetterne la coltivazione sana. L’aspetto più negativo per questa tipologia di suolo è l’indisponibilità di ferro e zolfo che risultano insolubili. Ridotta anche la solubilità del potassio, mentre è maggiore quella dell’humus.

Il PH del terreno.

Acidi4,6 – 5,2
Acidi moderati5,3 – 5,9
Subacidi 6,0 – 6,6
Neutri6,3 – 7,3
Subalcalini 7,4 – 8
Alcalini moderati8,1 – 8,7
Alcalini 8,8 – 9,4

Dove trovare i tester PH del terreno, guarda qui.

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