Violetta africana, tanti modi per moltiplicarla.

Che bella la violetta africana! Se coltivarla è semplice, moltiplicarla lo è altrettanto per via della loro versatilità.

La violetta africana, scientificamente chiamata Saintpaulia ionantha, è una pianta estremamente semplice da coltivare che dona un meraviglioso decoro agli ambienti domestici. Eleganza è l’aggettivo che gli si addice più di altri, in quanto il fascino dei suoi fiori non è il solo a mettersi in risalto, perchè a completare il caratteristico quadretto botanico, saranno le sue foglie. A forma di cuore e carnose, spuntano direttamente dalle radici ed abbracciano la generosa fioritura. La violetta africana è una pianta perenne che ama vivere in ambienti temperati, infatti se coltivata in casa riesce a fiorire per più stagioni, in diversi periodi all’interno dello stesso anno e per molti anni. Infatti per ovvi motivi, è consigliato coltivarla in vaso.

Ma se la coltivazione della Saintpaulia risulta essere semplice anche al giardiniere meno esperto, moltiplicarle è allo stesso modo facilissimo. La violetta africana ci darà l’opportunità di scegliere una delle seguenti tecniche, che andremo a vedere proseguendo l’articolo.

Moltiplicare la violetta africana, divisione dei cespi.

La Saintpaulia spesso forma dei cespi talmente densi che tende ad occupare tutto lo spazio a disposizione del vaso che la contiene. Siamo fortunati, la divisione dei cespi è uno dei metodi di moltiplicazione più semplice che esista. Nel periodo primaverile, fino ad inizio estate, possiamo svasare la pianta, operazione che in questo caso va fatta anche se non intenzionati a moltiplicarla, e dividere delicatamente il cespo della pianta a metà. In questo modo otterremo due porzioni di violetta africana, aventi il pane di terra con le radici, pronte da rinvasare in vasi singoli e nel nuovo terreno. Nel blog abbiamo trattato in modo più approfondito la divisione dei cespi e potrai leggerlo cliccando il link in blu.

Talea di foglia, in acqua ed in terra.

La Saintpaulia ionantha si può riprodurre con ottimi risultati anche per via della talea di foglia, in acqua o in terra. Se vuoi approfondire l’argomento: talea di foglia, clicca il link in blu oppure proseguiamo l’articolo.

Talea di foglia in acqua:

Con un coltello pulito e disinfettato con della candeggina, vai a prelevare una foglia con tutto il picciolo, lungo circa 4 cm. Dalla stessa pianta si possono prelevare più talee, preferendo le foglie laterali e completamente sviluppate della violetta. Quelle più giovani, che si sviluppano nella parte più interna della pianta, tendono a marcire con facilità. Riempi un contenitore di acqua, potresti scegliere un barattolo di vetro, un contenitore di plastica o qualcosa del genere, fino a circa 1/2 cm dal bordo. Applica alla superficie del contenitore una copertura di carta alluminio o cartoncino, forando il materiale con un arnese appuntito, facendo fori della dimensione precisa del picciolo della o delle foglie prelevate.

Quindi inseriamo la talea di foglia nel foro facendo in modo che il picciolo entri in contatto con l’acqua per circa un centimetro, non di più per evitare marciumi. Se il contenitore verrà messo in un luogo non troppo caldo ed a mezz’ombra, dopo qualche giorno si svilupperanno le prime radici. A questo punto, potrai trasferire la futura piantina in un vasetto con del terriccio per piante da interno.

Talea di foglia in terra:

Moltiplicare la violetta africana con la talea di foglia in terra, è semplice ma ci vuole poca più dimestichezza confronto a quella precedente in acqua. Si prelevano le foglie laterali della pianta e si accorcia il picciolo a 2/3 cm. Prepariamo un vasetto con torba e sabbia, che ricordiamo essere un terriccio appositamente miscelato ed adatto alla moltiplicazione, e piantiamo le talee o la talea a circa un centimetro di profondità. Pressare bene il substrato intorno al picciolo facendolo aderire meglio ed annaffia molto delicatamente a pioggia. Meglio coprire il tutto con dei sacchetti di plastica trasparente o in serra (se avete), per limitare l’evaporazione.

La temperatura va mantenuta sui 18-24 °C e dopo diversi giorni si formerà, prima il callo in corrispondenza del taglio e dopo circa 2-4 settimane cominceranno a svilupparsi le prime foglioline. Appena la piantina sarà abbastanza grande da aver sviluppato un buon apparato radicale, si potrà trapiantare nel vaso definitivo, con un substrato per piante da interno.

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