La tecnica dell’innesto, introduzione

L'Innesto Metodi di Propagazione PianteLeave a Comment on La tecnica dell’innesto, introduzione

La tecnica dell’innesto, introduzione

L’innesto è una tecnica che richiede la conoscenza di alcune nozioni botaniche. Nel primo articolo conosciamolo meglio.

Quello che si realizza spontaneamente in natura, lo si riutilizza spesso per la commercializzazione delle piante ornamentali e fruttifere. Parliamo dell’innesto. L’innesto è una forma di propagazione asessuata con la quale si cerca di unire due parti di due diverse piante conservandone le caratteristiche delle varietà, cosa che andrebbe a modificarsi nella moltiplicazione per seme. Si impiega principalmente sulle piante da frutto ma anche da fiore, con lo scopo, se non quello più importante, di migliorare la qualità e la quantità in termini produttivi. Procediamo con la lettura di questo articolo introduttivo.

Le caratteristiche dell’innesto.

Gli elementi vegetali su cui si dovrà lavorare sono 2. La pianta che fornisce l’apparato radicale chiamata portainnesto o soggetto e la parte di pianta che andrà a costruire la chioma del soggetto detta marza o nesto. Le due parti se combaciano perfettamente, avverrà la cicatrizzazione delle ferite riprendendo così a circolare la linfa. Solitamente l’affinità e la riuscita di un innesto si ha con due individui della stessa specie, più raramente su piante apparteniti a specie e generi diversi. Ma non è solamente questo l’aspetto essenziale per la riuscita, c’è da tenere in considerazione altri fattori come periodo, stato della pianta e rispetto della polarità. Il ramo (marza) dovrà rimanere allo stesso verso di quando è stato prelevato. Se la marza viene posizionata al contrario, la linfa portata dal portainnesto non riuscirà a trascorrere nella marza che presto morirà.

L’innesto è un metodo generalmente semplice che richiede però un pò di manualità nel giardinaggio. E allora perchè sceglierlo? Perchè non scegliere un metodo più semplice come la talea?

Perchè si innesta.

La tecnica dell’innesto si sceglie perchè permette di moltiplicare piante arboree o arbustive, da frutto ma anche da fiore come ad esempio per le rose, con delle funzionalità specifiche. Tra queste oltre al migliorare la qualità della produzione, si potrà portare in riproduzione varietà sterili che non si autoimpollinano. In poche parole, fiori che non sono in grado di autofecondarsi. Sempre l’innesto, è una tecnica capace di ringiovanire una pianta, renderla più vigorosa e resistente adattandosi a svariate condizioni e non solo. Come per la vite, questa tecnica torna utile nel combattere alcuni parassiti come la fillossera della vite, un afide che attacca quella Europea. Innestando i vitigni su portainnesti di vite americana, più resistente, si è risolto il problema.

Nel caso delle rose ad esempio, o per le specie da fiore, l’innesto non si sceglie solamente per scopi produttivi come potrebbe esserlo per le piante da frutto, ma per ottenere il massimo da una particolare varietà di fiori.

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