Come difendere le Rose dai parassiti

Varietà GiardinaggioLeave a Comment on Come difendere le Rose dai parassiti

Come difendere le Rose dai parassiti

Le Rose sono colture bellissime, varie e talvolta molto profumate. L’unica e grande pecca sono i parassiti e le malattie che colpiscono in modo frequente queste piante. Vediamo come prevenire e difenderle.

Le Rose sono piante eleganti che donano fascino ed eleganza al nostro esterno. Le varietà sono moltissime come anche i colori e le dimensioni dei fiori. Molte specie regalano fioriture che oltre al bellissimo quadro scenico, si contraddistinguono per l’intenso profumo che emanano; scie profumate che riescono a sentirsi anche a qualche metro di distanza dalla Rosa. La bellezza e la salute dei roseti è però dettata dagli interventi puntuali di un bravo giardiniere, pronto ad intervenire soprattutto a ridosso del periodo primaverile. Le Rose sono piante che possono facilmente ammalarsi ed attirare parassiti, e se alcuni interventi soprattutto preventivi vengono ignorati, è alta la possibilità di non individuare sintomi e incorrere a danni e situazioni gravi e a volte irreparabili. Vediamo quindi come intervenire prima che ciò accada proseguendo la lettura del prossimo paragrafo.

Difendere le Rose dai parassiti più comuni.

Iniziamo con il parassita più comune che quasi tutti abbiamo avuto modo di trovare sui nostri roseti a succhiarne la linfa: gli afidi o pidocchi delle rose. Sembra incredibile come questi piccolissimi animaletti riescano a raggrupparsi (agevolati anche dal lavoro delle formiche che li allevano per nutrirsi della melata), siano capaci di creare danni e gravi deformazioni dei fiori. Fortunatamente prima che le colonie si moltiplicano si riesce ad intervenire con successo, soprattutto alle prime comparse. Le soluzioni che possiamo adottare per combattere questi parassiti sono, sapone molle potassico diluito in acqua magari mischiandolo con olio di Neem od un antioidico per prevenire anche il mal bianco. Contro gli afidi è molto efficace il legno di quassio (leggi qui di cosa si tratta), anche se poco commercializzato.

Tra i parassiti comuni che attaccano i nostri roseti ci sono le cetonie, quei coleotteri di quel verde dorato che spesso vi sarà capitato trovare a svolazzare nei pressi di fiori e boccioli. Questi insetti sembrano attratti maggiormente dalle Rose di colore bianco o rosa chiaro. Rovinano gli stami al centro dei fiori e rosicchiano i boccioli, ma solamente quando molto numerosi risultano dannosi. In caso, si interviene rimuovendoli a mano o con antiparassitari appositamente formulati, ma spesso evitabili.

Le malattie fungine più comuni.

Tra le malattie fungine invece che maggiormente colpiscono i roseti ci sono la ticchiolatura e l’oidio, malattie con sintomi che compaiono a primavera sopratutto dopo una stagiona piovosa. Per rimediare a questi due parassiti vegetali, il miglior approccio è la prevenzione. La ticchiolatura si manifesta con macchie tonde e nere, dapprima isolate e sulla pagina superiore delle foglie per poi estendersi su tutta la pagina fogliare. La soluzione migliore consentita in agricoltura biologica e quindi meno chimica possibile, è l’ossicloruro di rame sia per uso preventivo sia curativo. I trattamenti vanno interrotti quando la pianta entra in fioritura. Lossicloruro di rame trova impiego per prevenire e combattere alcune malattie fungine che colpiscono le Rose, tra cui anche la peronospora. Per le piante sane e curate, durante il periodo in fiore consigliamo di proseguire i trattamenti ecologici con propoli per piante (vedi qui di cosa si tratta).

L’oidio è un’altra malattia fungina che può colpire le Rose. Anche questo parassita vegetale compare per eccessi di umidità e maggiormente dal periodo primaverile in poi. Si manifesta sotto forma di poverella bianca e sulle foglie, calici e boccioli, ne consegue l’indebolimento della pianta stessa. Si combatte e si previene fino a primavera con la somministrazione di zolfo bagnabile ad uso fogliare, per poi proseguire sulle specie sane, con decotto di equiseto o bicarbonato di sodio durante il periodo di fioritura e prima di eventuali temporali o periodi piovosi estivi. (Leggi più dettagli e ulteriori conigli sulle malattie fungine)

Se hai domande, scrivila sotto!

Commenta, fai la tua domanda qui

Back To Top