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Le erbacee perenni sono tra le piante più presenti e da noi coltivate, vista la grande varietà di specie, la loro lunga vita e resistenza di coltivazione. Ma se cure ed attenzioni vengono a mancare, anche loro potrebbero soffrire.

Per erbacee si intendono tutte quelle piante dal portamento erbaceo appunto, dai fusti teneri e ramificazioni tendenzialmente sottili. Molte di queste specie sono perenni, cioè compiono un ciclo vitale che si ripete anno dopo anno, alcune se tenute con attenzione e curate a dovere nei periodo giusti, riescono a vivere molto a lungo. Per intenderci meglio sulle piante erbacee perenni ne elenchiamo alcune: Papaveri ornamentali, Dicentra spectabilis, Verbena, Echinacea, Helleboro, Convolvulus, Phlomis, Hemerocallis, anche Gerani ed Ortensie rientrano in questo gruppo di piante. Procedendo con prossimo paragrafo, vedremo insieme qualche consiglio su attenzioni e cure che esigono queste colture; le erbacee perenni che colorano il nostro esterno.

Le cure e le attenzioni per le erbacee perenni.

Un’accortezza su tutte riguarda soprattutto le piante che vivono in piena terra; attenzione a lumache e le limacce pronte a divorare la vegetazione ancora tenera. Per loro natura, preferiscono nutrirsi di sera o la mattina presto, quando c’è più umidità ed il sole non rischia di disidratarle ed il periodo più propizio per uscire dai loro ricoveri è la primavera. Nonostante prediligono la maggior parte delle erbacee e non solo, le loro preferite sono le Hosta. Per combattere questi animali, potreste provare con i classici rimedi: formate un cordone sanitario con cenere, gusci d’uova, birra oppure con l’anti-lumache granulare. Fate però attenzione all’anti-lumache, se proprio volete ricorrere a questa soluzione, scegliete quello a base di fosfato ferrico, quest’ultimo non è pericoloso né per l’uomo e né per gli animali domestici.

Le erbacee perenni sono piante che durante la stagione vegetativa, tendono a crescere e svilupparsi rapidamente, a volte in modo molto disordinato. Non esitate ad eseguire tagli mirati per alleggerire e migliorare l’aspetto delle piante, rimuovendo i rami disordinati e mal conciati. Un consiglio: dopo i tagli effettuati con cesoie disinfettate, irrorate un pò di popoli, utile per favorire la cicatrizzazione dei tagli. Ricordate di mettere un tutore alle erbacee che crescono in altezza e molto velocemente.

Alcune piante perenni, come ad esempio i papaveri e Dicentra spectabilis, sono estremamente sensibili ai marciumi del colletto. Questo avviene sopratutto a seguito di una primavera piovosa o irrigazioni eccessive sempre nel medesimo periodo. In caso di piogge insistenti ed in caso avete già avuto problemi fungini di questo genere, irrorate le specie più a rischio con ossicloruro di rame rispettando i dosaggi delle confezioni.

Le erbacee di un laghetto

Per chi possiede un laghetto in giardino, sicuramente lo scenario sarà avvolto da erbacee vigorose e in questo periodo in pieno rigoglio, forse anche troppo. Anche qui le piante non temono sicuramente qualche ritocco in fase di potatura per aggiustare i rami fuori posto e troppo vigorosi, diradando anche i rizomi cresciuti troppo fitti. Nel laghetto il nemico più presente e puntuale sono gli afidi neri. Le erbacee perenni acquatiche, se colpite dal getto d’acqua che ricade sulle foglie e sui germogli infetti dagli afidi, se ne libereranno facilmente. Cadranno inevitabilmente in acqua e diventeranno cibo per pesci. In questo periodo, fino al termine di maggio, siete ancora in tempo ad eseguire piantagioni acquatiche come ninfee, giacinti d’acqua ecc.

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