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Non c’è più bella soddisfazione di vedere le proprie piante in salute e in fiore. Spesso però possiamo essere noi a rovinare tutto inceppando in alcuni errori di coltivazione. Ecco i 5 consigli da seguire per avere piante sane, fiorite a lungo ed una base per la corretta coltivazione.

Per noi amanti del giardino è importante che le nostre piante restino sempre in salute e ricambino le nostre attenzioni con abbondanti e bellissime fioriture. Purtroppo non è sempre così. Facciamo una premessa, le piante possono morire anche al miglior giardiniere, ma ad alcuni né durano e nè fioriscono proprio. Questo porta una generale delusione, ma molte volte l’insuccesso trova soluzioni con piccole e mancate attenzioni più semplici di quanto pensaste. Attenzione anche alle eccessive cure, che invece di far bene, indeboliscono le colture perchè oltre che magari inutili, sono inappropriate per quella pianta o periodo. Ma quindi cosa serve per avere piante del proprio giardino o del proprio balcone in salute e fiorite? Nulla di particolare come molti possano pensare, ma la base della coltivazione che andiamo a scoprire di seguito.

5 consigli per piante sane e fiorite a lungo:

Generalmente è il periodo primaverile/estivo il più propizio alla coltivazione di piante ornamentali da fiore (anche perchè c’è moltissima scelta di piante), e sono le stagioni che visto il caldo, richiedono qualche attenzione in più rispetto quella autunnale/invernale in cui alcune operazioni possono venire superflue. Prima di pensare a concimare, a dare antiparassitari ecc. è essenziale mettere le piante a proprio agio. Se si sbagliano le basi della coltivazione, qualsiasi cura o concime non potrà migliorare la situazione e portare velocemente le colture alla morte. Andiamo per ordine e vediamo i 5 consigli (i primi passi) che dobbiamo sapere e mettere in pratica, per avere piante sane e fiorite.

La scelta del terreno:

La primissima cosa in assoluto è il terreno. Da qui nasce tutto, è il cuore delle nostre piante. Il terreno va scelto con molta attenzione privilegiando quelli di qualità e venduti nei vivai o agricole di zona. Ogni specie poi avrà una preferenza rispetto all’altra anche se la maggior parte delle piante ornamentali si adattano bene a terreni neutri; ad eccezione delle piante acidofile che prediligono un terriccio acido (camelie, ortensie, azalee, ciclamini ecc.) Ci sono tante qualità di terriccio, universali, acidi, o specifici, come ad esempio un terriccio specifico per agrumi o moltiplicazione (torba). Quando si rinvasano piante come gerani, petunie, garofani, gerbere, campanule ecc. va bene utilizzare un terriccio universale a cui si può aggiungere (come faccio e consiglio) una piccola parte di torba e sabbia, ed argilla espansa sul fondo del vaso (che aiutano a far fluire l’acqua).

Un piccolo trucchetto: dietro le confezioni dei terricci vengono riportati oltre ai composti, il PH del terreno nella confezione. Un buon terreno neutro ha un valore che va dal 6,2 al 7,3. Un terriccio con PH superiore ai valori indicati prima, si può aggiustare mescolando qualche manciata di terra acida o torba (valido per le piante in vasi)

La scelta del vaso:

Anche i vasi hanno un ruolo importante nella crescita sana della pianta. Premetto che preferisco quelli di terracotta, ceramica o cemento rispetto a quelli di plastica. La grandezza del vaso va scelto secondo la pianta che abbiamo intenzione di piantarci. Ad esempio molte piante hanno uno sviluppo radicale molto ampio perciò necessitano di vasi spaziosi e fondi. Altre invece si accontentano di vasi meno grandi e si adattano bene a qualsiasi forma di vaso, a patto che non sia troppo piccolo rispetto alla pianta stessa. Se invece abbiamo arbusti, agrumi, rose o alberelli da frutto da mettere in vaso, allora la scelta migliore sono vasi fondi e capienti. Seguite comunque questa regola: mai piante piccoline in vasi per loro giganti e piante ad ampio portamento in vasi troppo piccoli. Poi ci sono piante che amano vivere in spazi larghi, altre invece che amano stare in spazi stretti; meglio quindi chiedere al proprio vivaista consigli durante gli acquisti.

Esposizione delle piante:

E’ importante posizionare le piante dove meglio vogliono vivere. Mettere le piante al sole totale od ombra totale a caso, potrebbe portarle a stress ed indebolimento, condizioni favorevoli per attacchi di parassiti. Ci sono varietà che prediligono un prolungato posizionamento al sole ed altre che amano posizioni gran lunga ombreggiate. Le piante ad esempio come camelie e azalee (che vogliono per lo più ombra) preferiscono avere un pò di sole al mattino e ombra per tutto il resto della giornata. Viceversa le petunie, la campanule, gerbera ed ecc. amano essere posizionate al sole, dove danno il massimo nella fioritura. Le condizioni più ideali per le piante da sole sono comunque un posto dove la parte bassa del fusto e le radici, abbiano dell’ombra durante le ore più calde pomeridiane. Per le piante che amano l’ombra invece, un posto dove possano godere solo del piacevole sole mattutino.

Attenzioni alle annaffiature:

L’acqua è una delle maggiori cause di morte nelle piante del nostro giardino. In molti hanno difficoltà a capire quando le proprie piante esigono acqua e quando no. Un problema sia quando in eccesso o per lunga mancanza, mette le piante in forte condizioni di stress e cattiva salute, ed invitano a nozze i parassiti. In questo caso giova anche un buon terreno come abbiamo detto in precedenza! Quando di qualità riesce a far drenare meglio l’acqua.

Di norma le annaffiature iniziano a primavera per le piante che vivo all’esterno, periodo in cui pian piano bisogna aumentare la frequenza e la quantità di acqua, sempre se non piove e fa abbastanza caldo. Dalla primavera è bene annaffiare 1/2 volte a settimana, tutte le piante che vivono al sole, limitando il quantitativo d’acqua. 1 volta a settimana o anche oltre, per le piante che vivono all’ombra. In estate 1 volta ogni 2 giorni per le piante al sole, 1 volta ogni 4/5 per le piante all’ombra, aumentando di conseguenza il quantitativo d’acqua.

Questi intervalli non sono sempre da prendere alla lettera, il test del terreno è sempre quello che dobbiamo eseguire quando non sicuri di quanto tempo impiega la terra dei nostri vasi ad asciugare. Il test si esegue con un dito o un bastoncino, infilandolo nel terreno fino a 3/4 centimetri di profondità. Se sentiamo o vediamo umidità sul bastoncino, significa che la terra è ancora abbastanza umida e non serve acqua, se a mala pena si sente l’umidità o se completamente asciutto, bisognerà ricorrere ad un’annaffiatura e di conseguenza regolarsi nei giorni successivi. In caso può far comodo un misuratore del terreno digitale o analogico che possiamo trovare in vendita a pochi euro anche online (ad esempio questo su Amazon è perfetto).

Ed in inverno? In inverno non serve annaffiare perché normalmente ci pensa la pioggia e le basse temperature fanno modo che il terreno impieghi molto tempo prima di asciugare. Ci sono delle eccezioni come in caso di prolungata mancanza di pioggia, temperature miti per il periodo, o forti venti di tramontana possono fa asciugare il terreno delle piante perenni sempreverdi, ed in questo caso avranno bisogno di un pochino di acqua. Lo stesso vale anche per le piante sotto un terrazzo (che non ricevono acqua piovana), ricordando che comunque data la stagione la terra asciugherà lentamente.

Costante pulizia delle piante:

E’ importante di tanto in tanto ispezionare le piante e mantenerle pulite. Questo significa: eliminare le foglie secche, i rami avvizziti, spezzati o rovinati. Una potatura verde che consente una più ordinata crescita della pianta. E’ importate per le piante che producono fiori, far si che non arrivino al seme. Per far ciò bisognerà recidere i steli dei fiori ormai morti e secchi. Questa operazione sembra superflua, ma è molto importante per la durata e la bellezza della fioritura. Se la pianta produrrà semi spenderà più energie che toglierà alla successiva fioritura. La pulizia di foglie, rami e fiori secchi, va eseguita con delle apposite cesoie che devono rimanere sempre pulite e sterili, altrimenti si rischia di creare terreno fertile ai batteri. Per aiutare la pianta a superare le operazioni di taglio, potreste bagnarle dopo, con questo prodotto che consigliamo sul blog, appositamente utilizzato per rafforzare le difese di piante sotto stress.

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