Vale per tante cose nel giardinaggio, ma ancor più per la farfallina dei Gerani, l’insetto killer di queste piante. Prevenire è meglio che curare questo animaletto e in questo articolo vi illustrerò il metodo basato sulla buona e giusta coltivazione dei Gerani.

La farfallina del Geranio Cacyreus marshalli, è un lepidottero originario dell’Africa ma ormai molto diffuso anche in Italia e protagonista di spiacevoli conseguenze nei Gerani. Nella bella stagione causano forti attacchi su queste piante, che appaiono parzialmente rinsecchite, con foglie smozzicate, cadenti, senza fiori e fusti bucati a livello degli internodi. E’ un vero insetto killer ed non è la classica farfalla colorata che i bambini disegnano, ma piccolina con ali di colore grigio o marrone lunghe massimo 3 cm e striature color crema quando adulte. Le larve sono verdi e lunghe 1 cm. Tra i maggiori problemi, la velocità con cui riesce a riprodursi questo ghiotto animaletto per non parlare della voracità..

I danni che provocano le farfalline dei Gerani

Chi ha avuto la fortuna e la sfortuna di vedere i danni che provocano questi piccoli animaletti, sa cosa intendiamo quando parliamo di Gerani svuotati. Sono le larve ad essere dannose in quanto le farfalline adulte non sono poi così pericolose. Svuotano letteralmente i Gerani, riescono ad introdursi nei fusti e la loro presenza si potrà notare dai fori sui gambi con l’interno nero (come nell’immagine); poi si mangiano le foglie lasciandole tutte bucate e i fiori, note solitamente macchie scure sui petali. In poco tempo indirizzano i Gerani alla morte.

Prevenire è d’obbligo in quanto curare è difficile, ecco come:

E’ proprio così! Quando si notano piccole farfalline dal colore tra il grigio e marrone svolazzare nei pressi dei nostri Gerani, bisogna aumentare l’attenzione in quanto possono scegliere le piante nelle vicinanze dove deporre le uova. Le uova sono minuscole, davvero difficili da notare. Se non si prova a fermarli difficile sarà rimediare ai loro danni, perchè le piante subiranno una forte condizione di stress e le ferite lasciate dalle larve saranno presto preda di attacchi fungini e batteri.

La lotta naturale contro le farfalline dei Gerani si basa quindi su semplici passaggi di prevenzione, senza ricorrere a insetticidi sistematici e dannosi per l’ambiente, che molte volte non riescono a contrastare gli attacchi. Le cose da fare sono queste:

Posizionare prima di tutto i Gerani in un posto luminoso, possibilmente al sole per la maggior parte della giornata. Scegliere un vaso capiente contenete del terriccio universale, ma di qualità perchè attenzione; deve drenare perfettamente, se il terreno rimane sempre umido i Gerani saranno in forte difficoltà.

Di conseguenza l’attenzione passa alle irrigazioni, molti pensano che i Gerani esigano continuamente acqua. Assolutamente no! Meglio attendere un giorno in più e far asciugare bene il terreno che annaffiare troppo spesso. Solitamente se posizionati al sole, possono passare anche 3 giorni da un annaffiatura all’altra, 2 nelle giornate estremamente calde. Più di 3 giorni se posizionati all’ombra o mezz’ombra. Regolatevi comunque a secondo del vostro terriccio, l’importante è che asciughi.

Ogni 7 giorni possiamo aiutare i Gerani utilizzando olio di Neem e sapone molle (qui il nostro articolo) per ulteriore prevenzione, (consigliamo questi della Bio Alt ad esempio, spray e già pronti all’uso). Come si utilizzano? Prima di tutto costanza e pazienza! Quando si usano prodotti naturali bisogna avere proseguito senza interrompere le somministrazioni. Si possono utilizzare in questo modo: prima l’olio di Neem ed il giorno dopo il sapone molle o viceversa; oppure miscelandoli come consigliamo nel nostro articolo precedentemente linkato.

E per concimare? I Gerani sono molto generosi e la concimazione non è così necessaria. Ma se ritieni che sia necessaria perchè insoddisfatte delle loro fioriture, consiglio di utilizzare un concime naturale e solubile per fioriture (come questo nel link). Cosi sarà più facile spingere la pianta senza causare danni per eccessiva od errata concimazione. Anche se si utilizzano concimi naturali bisogna rispettarne i dosaggi indicati dal produttore.

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13 thoughts on “La farfallina dei Gerani, prevenirla subito per non curare poi.”

  1. Silvio Fabris ha detto:

    Purtroppo la farfallina è un bel problema….proverò come consigliate con k olio ed il sapone……fino ad ora il rimedio più efficace è stato con la paletta morbida x le mosche……

  2. Manuela ha detto:

    Purtroppo usare olio di neem e sapone molle non risolve il problema degli attacchi severi della farfallina africana. L’unico rimedio biologico è spruzzare ogni 5/7 giorni il Bacillus thuringiensis che agisce sui bruchi di questo insetto portandoli alla morte prima che si insinuino dei fusti dei pelargoni (garani) compromettendo in alcuni casi la sopravvivenza dell’intera pianta

    1. LucaIsidori ha detto:

      Si, nell’articolo tendiamo a prevenirla prima di tutto

    2. Liv ha detto:

      Che cos’è il Bacillus T…?

      1. LucaIsidori ha detto:

        Il bacillus thuringiensis è un insetticida biologico ampiamente usato a livello professionale in agricoltura 🦋

  3. Marco macchiarini ha detto:

    Io le ho provate tutte, dai rimedi naturali a quelli artificiali, niente da fare, delle piante bellissime si sono ridotte a degli scheletri. Ce ne sono troppe, gli do la caccia e in una giornata ne ho eliminate più di 20, ma niente da fare. Sono molto demoralizzato

  4. Emma ha detto:

    Insetticida compo ha funzionato benissimo..1 volta a settimana di sera

  5. Athos ha detto:

    Un domanda è possibile che questa farfalla killer attacchi anche gli Ulivi???
    Io trovo tantissime dicwuesre farfalle sull’albero e le sue l’avvertenza sono bruchi verdi giusto??

    1. LucaIsidori ha detto:

      No, non si tratta della farfallina del geranio, ma da quello che posso intuire tramite messaggio potrebbe trattarsi della Tignola Verde

  6. Remigia ha detto:

    Ora non serve dare niente penso proverò con l’olio in primavera giusto?

    1. LucaIsidori ha detto:

      Si, meglio iniziare un pochino prima della primavera 😉 (Metà marzo)

  7. Fabrizio ha detto:

    Unica soluzione: 2/3 applicazioni di insetticida SISTEMICO da Giugno a Settembre. Altrimenti scordatevi I gerani.

    1. LucaIsidori ha detto:

      Ho Gerani da 10 anni e mai usati sinceramente 😌

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