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Vuoi seminare piantine da orto o da fiore ma non sai come fare? Stai cercando consigli semplici per seminare subito le tue piante preferite? Ecco il mio metodo con cui semino tantissime piantine ogni anno.

Seminare ed aver successo nella germinazione non è difficile ma basta trovare i consigli giusti e pratici e la giusta attrezzatura, nulla di costoso ma che agevolerà e migliorerà di molto i risultati. In questo articolo andremo a vedere per scritto passaggio per passaggio tutti i procedimenti che da anni metto in pratica e con cui semino molte piantine da fiore da febbraio a fine marzo, ma validi anche per le specie da orto. Chi vorrà invece potrà passare direttamente al video realizzato con i passaggi idonei alla maggior parte dei semi ed apprendere i consigli attraverso il video dedicato alla nostra Garden Community (guarda video qui).

Il procediemnto della semina anticipata va iniziata nei seguenti periodi:

Da metà gennaio al Sud Italia; febbraio al centro; metà/fine febbraio al Nord

Ma adesso procediamo e vediamo i consigli e i passaggi necessari per seminare con succeso ogni tipo di piantina.

Per seminare serve prima di tutto un semenzaio:

Se non si semina a primavera o in piena terra, ciò che dovreste assolutamente utilizzare è un semenzaio, preferibilemte riscaldato che costa all’incirca una trentina di euro e reperibile anche su Amazon. Ci sono diversi modi per chiamare questo oggetto; c’è chi lo chiama semenzaio, chi letto caldo e chi mini serra, ma comunque con questi tre termini si parla sempre della stessa cosa.

Grazie al semenzaio si possono aumentare di moltissimo le probbailità di germinazione e risuciuta perchè all’interno si creeranno tutti i giusti equilibri, appunto per le germogliazione dei semi, ma anche per la prima crescita delle piantine. Questi sono: alta umidità ambientale, calore del suolo e dicimao, un ambiente molto simile a quello primaverile. Ovviamente tutto questo torna utile solamente se si decidesse di seminare le prorpie piantine di fiori o orto da febbraio in poi, per trovarsi a primavera con piante già di buone dimensioni e pronte al trapianto in dimora, invece che seminarle direttamente a primavera.

Seminare: i passaggi da seguire ed i mie consigli:

Ricoradti che se non riesci ad apprendere tutto attraverso lo scritto abbiamo a disposzione il video che potrai vedere sostenendo il nostro lavoro (guarda anteprima qui). Adesso ti illustro tutti i psaggi che eseguo ogni volta che semino le mie piantine preferite.

Per iniziare ci vuole un buon terriccio ideale alla semina e questo è chiamato torba e dei vasini piccoli che all’occorrnza possono essere i vasetti di cartone delle uova o dello yogurt, oppure quelli di torba biodegradabili che si trovano anche su Amazon.

Iniziamo versando un buon quantiativo di torba in un recipiente e bagnarla leggermente, senza inzupparla esageratamente, mescolandola per sciogliere il substarto e inumidirlo uniformemente.

Adesso riempite ogni singolo vasetto fino a quasi l’orlo lasciando lo spazio minimo per ricoprire con un leggera spolverata di torba i semini che appogeremo delicatamente sul terriccio.

I semini di piccole e medie dimensioni (medie: astri, margherite, Gomphrena globosa; piccole: cresta gallo, bocca di leone) vanno coperti con un sottile strato di torba, mantre quelli leggermente più grandi (Thunbergia, ipomea, pisello odoroso) con uno strato leggermente più spesso di quello dei piccoli semini. I semini veramente piccoli (portulaca) possono essere seminati in superfice senza ricoprire.

Non appena terminata l’operazione di semina, inserite tutti i vasini nel semenzaio. Nebulizzate la superfice del terriccio, coprite con l’apposito coperchio, aprite le finestrelle di circolazione aria e accendete la resistenza riscaldante come ad esempio un tappetino in dotazione. In caso di bisogno consiglio di prendere un termostato per regolarizzare la temperatura come quello che potreste vedere nel video. Ora attendete la germinazione; annaffiate con uno spruzziono nebulizzando il substrato, solo quando necessario.

Cosa fare dopo la germinazione:

Dopo la germinazione c’è bisogno di luce, molta luce per alemno 10 ore al giorno, per far si che le piantine non filino o muiono. Se non avete molta luce prendete delle luci a cotivazione interna che tornerano utilissime al caso, da applicare sopra al semenzaio. Si, perchè le piantine dovranno rimanere nel semenzaio per ancora un pò di tempo. Quando le piantine cresceranno un pochino, diventeranno più stabili e forti, e con le temperature più gradevoli e vicine a quelle primaverili, possono trasferirsi all’esterno della casa, facendole rientare di notte in caso le temperature scendano sotto i 10 gradi.

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