Bougainvillea non fiorice più? Ecco i perchè

Perchè la Bougainvillea non mi fiorisce più?

Hai acquistato una bougainvillea bella e fiorita ma dopo di chè non ti ha più rifiorito? Allora andiamo a vedere i probabili errori commessi e cerchiamo di dare una risposta al perchè la tua Bougainvillea non fiorisce più! La Bougainvillea è una pianta molto comune, rampicante con brattee colorate di viola, arancio, rosa o bianco. Ottima da coltivare in vaso o in piena terra ma con le dovute attenzioni. Ma perche non mi fiorice più? Infatti è possibile che se non messa a suo agio la pianta non riesca a rifiorire e spesso, dietro a questo disagio ci sono risposte molte semplici. Quindi basta davvero cambiare una posizione o semplicemente il metodo di coltivazione per far si che la nostra Bougainvillea torni bella e fiorita, proprio come quando l’avevate portata a casa dal vivaio. Anche la tua Bougainvillea non fiorisce più o stenta a farlo? Allora vediamo le probabili cause. La mia Bougainvilla non fiorisce più, ecco cosa fare: La Buouganivillea esige alcune attenzioni che spesso ai meno esperti vengono a mancare e questa è la spiegazione più probabile del perchè la tua Bougainvillea non ha fiorito anche quest’anno. Vediamo quali sono in modo da far tornare in forma e fiorita la nostra pianta rampicante. Nulla di così difficile, ma vere e proprie accortezze che possono far la differenza nella fioritura di questa pianta. Esposizione: E’ molto importante questo fattore. Infatti se per sbaglio abbiamo posizionato la nostra Bougainvillea all’ombra totale o parziale con un timido sole mattutino, molto, ma molto difficile, che questa pianta possa fiorire. Esattamente, devi spostarla! La Bougainvillea predilige un’esposizione soleggiata; è bene quindi che riceva sole almeno per l’intera mattinata. In caso, ottima sarebbe, una posizione dove riceva il sole per gran parte della giornata su tutta la parte aerea della pianta, con il vaso contenente le radici all’ombra. Ad esempio per far si che questo succeda, possiamo metterla a ridosso di un muretto o cespuglio che quando il sole gira, faccia ombra al vaso. La terra: Altro elemento importante. Avrai sicuramente rinvasato la pianta acquistata dal vivaio e sei sicura/o di aver utilizzato un buon terriccio? Attenzione, perchè un terriccio scadente acquistato in supermercati o negozi generici molto probabilmente non ha gli elementi nutrienti necessari per far crescere, vivere o fiorire una pianta. Appunto è scadente! In caso scegli di rinvasare nuovamente la tua pianta con un buon terriccio neutro acquistato in vivaio. Un mio consiglio: solitamente io, al terriccio universale che utilizzo per questa pianta, mescolo in piccola parte un pò di terra per acidofile; giusto un paio di belle manciate a secondo della grandezza del vaso. La salute: A questa domanda sapete darmi una riposta? Siete sicuri che la vostra pianta sia in salute? Una pianta sofferente può stentare a fiorire e tutti gli elementi nei paragrafi precedenti possono spingerla ad esserlo. Una Bougainvillea debole per via di errori di coltivazione può essere facile preda di malattia e parassiti. Visionate bene la vostra pianta e cercate di scovare se fossero presenti parassiti come afidi e cocciniglia. In caso, siate pronti a rimuoverli subito manualmente utilizzando cotone banganto o stoffa; e se la pianta è spostabile, possiamo cacciarli con il getto dell’acqua. Quando rimossi la maggioranza dei parassiti, utilizzate Bio Afid in caso di afidi o sapone molle per entrambi i pasrassiti. L’importante è continuare ad aiutarsi manualmente nella rimozione. Altri errori di coltivazione della Bougainvillea e concime da utilizzare Tra gli altri errori di coltivazione c’è l’irrigazione. Come per tutte le piante bisogna essere attenti quando si parla di acqua. Per questo vi tornerà sempre utile utilizzare un buon terriccio che dreni bene l’acqua, perchè i ristagni e terreni sempre e costantemente bagnati non sono desiderati dalla Bougainvillea. Quindi controllate il vostro terreno e in estate, se la terra asciuga bene, annaffiate ogni 2/3 giorni la Bougainvillea. Se invece notate che dopo tali giorni la vostra terra risulta ancora abbastanza umida, attendete ancora un paio di giorni. Verificate l’umidità del terreno inserendo completamente l’indice nella terra. Per il concime? Se avete fatto e modificato tutte le accortezze elencate fino a ora e la vostra pianta risulta in salute, allora potreste aiutarla con un concime a lenta cessione a primavera come il Compo Bio e poi, poco prima della fioritura e quindi della piena estate, con un concime naturale che spinga la fioritura della Bougainvillea e delle altre piante in giardino. Ad esempio io ora sto utilizzando Bio Alt piante fiorite Come far fiorire la Bougainvillea: Se vuoi che la tua Bougainvillea fiorisca, devi evitare tutti gli errori precedentemente elencati e quindi: non potarla se non sai come si fa o se la pianta è molto giovane e piccola, non farlo dopo marzo a ridosso della fioritura. Mi è capitato di vedere Bougainville non fiorite, piene di foglie mal potate, oppure potate troppo tardi. Poi l’esposizione è importante. Metti la pianta in un luogo dove possa ricevere del sole per lo meno, metà mattinata. Da marzo in poi, inizia a concimare la tua pianta, prima con un concicme a lenta cessione; poi quando iniziano i primi fiori, ogni 7 giorni con un buon concnime liquido e naturale per fioritura. Questi sono i semplici trucchi per far fiorire la Bougainvillea ogni estate.

Orchidee: annaffiatura, umidità e concimazione

Non è difficile annaffiare o prendersi cura di un’Orchidea, ma la frequenza, le esigenze cambiano da pianta a pianta; per lo più sono piante che amano l’umidità. Leggiamo l’articolo. Come per il giardinaggio, anche coltivare le Orchidee è un vero e proprio hobby. Un hobby che richiede molte attenzioni, non sempre realisticamente possibili. L’Orchidea a differenza delle tante specie ornamentali, necessita di cure differenti, dalle annaffiature, all’umidità e la concimazione. Non sono difficili da coltivare, in tanti ne sono diventati appassionati di queste piante e ne coltivano molteplici specie con ottimi e discreti successi. In questo articolo approfondiamo l’argomento delle cure più quotidiane, come detto: le annaffiature, l’umidità e la concimazione. Proseguiamo quindi la lettura. Annaffiature. Le annaffiature vanno effettuate solamente quando il substrato è asciutto in profondità e non soltanto in superficie. E’ comunque un bene che rimanga sempre umido ma non inzuppato. Il miglior modo per bagnare le Orchidee è quello di inserire l’annaffiatoio vicino al bordo del vaso versando l’acqua per almeno 10 secondi, facendola scorrere delicatamente affinché il substrato non si bagni e lavi uniformemente. Questo procedimento è meglio farlo in un lavandino, scolando bene il vaso prima di riportarlo su di un mobile. Alcune specie di Orchidee con molte radici coma ad esempio i Cymbidium tendono a formare un blocco con esse. Risulterà difficile così annaffiarle, meglio provvedere con un rinvaso. Quando annaffiare? Durante i periodi di crescita ad esempio in primavera/estate, le annaffiature devono essere più ravvicinate, mentre più distanziate in inverno e assenti durante il periodo di riposo. Nel momento in cui le Orchidee subiscono un pò di disattenzioni come la mancanza delle annaffiature e radici secche, sarà bene procedere per immersione. Immergere il vaso a 2/3 della sua altezza nell’acqua per 10 secondi e far scolare successivamente. Questo metodo è consigliato per quelle Orchidee coltivate su ceste e sospese; oppure utilizzabile dopo un lungo periodo di assenza per via di una vacanza. Orchidee, umidità. Le Orchidee apprezzano molto un ambiente umido, condizione molto difficile da ricercare in casa. A pensar che nella maggior parte delle nostre abitazioni si supera raramente il 50%, e queste piante gradiscono un’umidità mai inferiore al 60%. Come fare quindi? Un’idea è quella di collocare sotto i vasi delle Orchidee in casa, delle bacinelle, o meglio un vassoio decorativo, con un pò di acqua e della ghiaia dove poggiare sopra i vasi. Se non avete o volete la ghiaia, basta utilizzare un ripiano che non tenga a stretto contatto i vasi contenenti le piante all’acqua. L’acqua evaporando creerà un’atmosfera più umida intorno alle Orchidee. L’alternativa è quella di scegliere un umidificatore (Guarda nel link) che farà bene sia alle piante, ma anche a tutta la famiglia. Nonostante ciò, ogni tanto utilizzate un vaporizzatore e con un getto leggero, spruzzate sul colletto, la pagina inferiore delle foglie e la superficie del substrato, con acqua non calcarea ed a temperatura ambiente. La nebulizzazione va effettuata tutti i giorni, mattino e sera, quando fa molto caldo e sopratutto per le Orchidee coltivate sospese e su pezzi di corteccia. Orchidee, concimazione. La concimazione dipende da alcuni fattori: grandezza, età e ritmo di crescita delle Orchidee. Va tutto sommato effettuata ogni 10/15 gg durante i mesi vegetativi, da marzo-inizio settembre, una volta al mese da metà settembre a febbraio e mai o quasi mai durante il periodo di riposo. Mi raccomando, scegliete sempre un concime adatto alle Orchidee e alla vostra esperienza nella coltivazione. Procedete in questo modo: Innaffiare abbondantemente o immergere la pianta in un bacinella con dell’acqua, in modo da eliminare e lavare il substrato dai residui della concimazione precedente. Fate scolare e diluite il fertilizzante acquistato rispettando rigorosamente i dosaggi riportati sulla confezione. Tra una concimazione e l’altra effettuate come minimo due annaffiature con acqua pura (priva di fertilizzante). Dopo di che, ripetere il ciclo. I criteri da rispettare sono quelli di: Concimare quando l’Orchidea è nel periodo di crescita vigorosa; Acquistare fertilizzanti di marca rispettandone i dosaggi; Non concimare eccessivamente le Orchidee, evitando anche mescolazioni più concentrate che invece di portare vantaggi, danneggerebbero le radici.