Come coltivare l’Anemone giapponese. Esposizione e cura della pianta.

Hai o vorresti una pianta di Anemone Giapponese? Ecco un articolo dettagliato dove ti insegnerò a prenderti cura di questa meravigliosa coltura. Imparerai quando piantarlo, dove metterlo e tutte le cure ed istruzioni necessarie per la coltivazione dell’ Anemone japonica L’Anemone giapponese o Anemone Japonica è una pianta perenne proveniente dalla Cina, ma da sempre coltivata e apprezzata sopratutto in Giappone; da questo ne deriva il suo nome. E’ una pianta molto semplice da tenere in vaso o in giardino, perchè non richiede cure o trattamenmti speciali, ma bensì una collocazione giusta e delle piccole attenzioni che anche i neofiti del mondo del giardinaggio, riusciranno a dare. L’Anemone giapponese è una pianta cespugliosa dalla crescita rapida che può espandersi anche in grandi spazi. Può raggiungere un’altezza di 60-90 cm, fiorendo dalla fine dell’estate per tutto l’autunno. I suoi fiori hanno poche varietà di colori e sono di un bel bianco accesso, rosati o appena sfumati di rosa. Se non hai questa pianta ma vorresti presto acquistarne una, puoi coltivarla in vaso, utilizzarla per giardini rocciosi, bordature o semplicemete in giardino. Dopo una breve presentazione proseguiamo l’articolo e andiamo a vedere come coltivare e curare l’Anemone giapponese. Anemone giapponese: dove coltivarla e quando piantarla? L’esposizione giusta L’Anemone giapponese è una pianta molto semplice, che si adatta bene sia al sole che all’ombra. Ma non sempre riesce a dare il meglio perchè la posizione che predilige in assoluto è l’ombra parziale. Significa che dovrai collocare la tua pianta di Anemone giapponese in un posto dove riceva del sole per gran parte della mattinata e un pò d’ombra durante il pomeriggio. Oppure vicino ad un cespuglio, dove riescono a penetrare raggi e dell’ottima luce solare, che lambiscono la pianta dell’Anemone. Ecco; l’esposizione migliore è questa, basta che riceva comunque del sole piuttosto che ombra totale. Io ad esempio la ho per gran parte della giornata al sole e la pianta sta benissimo, ma in estate soffre un pochino e richiede molta acqua. Il miglior periodo per piantare la pianta di Anemone giapponse è la primavera o direttamente l’autunno. Bisognerà attendere la fine dell’estate per vedere la sua fioritura. Tipo di terreno e cure della pianta L’Anemone giapponese anche qui, riesce ad adattarsi bene su molte tipologoe di terreno anche se, predilgie un terreno un pochino acido o neutro. Un terreno dal PH 6 (neutro) potrebbe risulatre il migliore. In caso lo doveste piantare in un vaso, fate così: prendete un terriccio buono e neutro ed a secondo della grandezza del vaso, mischiate al neutro un paio di manciate di terriccio per acidofile. Ecco un tipo di terriccio neutro. Ecco un tipo di terriccio per acidofile. La coltivazione e la cura è molto semplice. L’Anemone giapponese va annaffiato solamete dalla primavera all’arrivo del fresco. Durante l’inverno ci penserà la natura. Poi in caso abbia necessità di acqua ve ne accorgerete facilemte dalle foglie o fiori. Riusulteranno improvvisamente appassite e moscie; basterà un pò d’acqua per ritirale su. In estate, se coltivato al sole su un terreno che asciuga rapidamente, potrà richiedere più acqua. Attenzione invece a terreni scarsi, che non asciugano rapidamente e quindi, ad ogni tipo di ristagno. Queste avversità potranno poratre la pianta ad ammalarsi con l’oidio (mal bianco) od a marcire l’apparato radicale. Come riproddurre l’Anemomne giapponese La pianta di Anemone giapponese con il passare degli anni, se in giardino, potrebbe espandere il suo voluome e prendere più spazio. Se questo non lo si desidera, dal terzo anno in poi, scovando tra il fogliame della pianta noterete come vicino alla pianta madre, nascano altre piantine di Anemone. In questo caso potreste eliminarle, oppure recuperarle per ottenere altri Anemoni giapponesi gratuitamente, per poi piantarli altrove, regalarli o venderli. Questo tipo do propagazione si chiama divisione dei cespi. Da marzo, dovrete fare in questo modo: Con una paletta da giardinere, scavate intorno alla giovane piantina nata vicino alla pianta madre e cercate di estrarre la piantina con buona parte del suo apparato radicale avvolto ancora nel pane di terra. Ciò significa che se tirate fuori la pianta con le radici prive della loro terra, quando andrete a ripiantarla, sarà complicata la sopravvivenza. Recuperate o eliminate quante piantine volete, in modo da mantenere il volume del vostro Anemone giapponese sotto controllo e come lo desiderate. PICCOLO VIDEO QUI Dove acquistare questa pianta? L’Anemone giapponese non è una pianta semplice da trovare nei vivai di zona. Spesso molti faticano a trovare in vendita questa coltura nel loro paese. Ma ci sono altre possibilità come i vivai online che ne sono ben forniti. Ecco ad esempio un vivaio dove potreste trovare facilemte l’Anemone giapponese: Guarda qui

Come curare e coltivare ciclamini sia in inverno, sia in estate.

I ciclamini sono i fiori più coltivati dall’autunno e per tutto l’inverno. La loro coltivazione vi assicuro che è semplice ed oggi in questo articolo, adremo proprio a vedere come curare e coltivare questa pianta, sia in inverno, sia in estate. Hai dei ciclamini, oppure da poco ti sei data/o al giardinaggio e vorresti coltivarli sul tuo terrazzo o giardino? Ti assicuro che coltivare ciclamini, se riuscirai a fare tutte le attenzioni di questo articolo, è molto ma molto semplice, sopratutto durante la loro fase vegetativa: autunno-inverno. I ciclamini sono piante che hanno colorazioni dei fiori differenti: bianco, rosa, viola, rosso ed i fiori variano anche di dimensione, grande, normale e piccino. Poi, non so se sai, nascono da bulbi, quindi hanno buone possibilità di sopravvivere anche in estate, se riuscirai a seguire le attenzioni dei prossimi paragrafi. Ora andiamo a vedere come curare e coltivare i ciclamini! Come coltivare i ciclamini I ciclamini sono molto semplici da coltivare, possiamo acquistarli da metà settembre e per tutto l’inverno in qualsiasi vivaio. I ciclamini spesso vengono utilizzati anche come “pianta regalo” sotto le feste natalizie. Bene, se avete acquistato una o più piantine di ciclamini basterà utilizzare un buon terriccio per acidofile, perchè i ciclamini prediligono una terra per lo più acida, mischiando qualche manciata di terriccio universale o per piante fiorite. Il terriccio per acidofile puoi trovarlo al vivaio, oppure potresti acquistare il terriccio specifico per acidofile qui. Quindi prendete il vaso o la fioriera, ripulitela dal vecchio terriccio se presente, recuperandone una parte. Poi aggiungete per lo più il terriccio per acidofile ed a secondo della grandezza della fioriera o del vaso, anche qualche manciata di un BUON terriccio universale neutro. Mescolate bene il tutto e piantate i vostri ciclamini nel vaso o nella fioriera. Fate attenzione a dove li posizioante. I ciclamini amano un’esposizione semi-soleggiata; ciò vuol dire tanto sole la mattina e preferibilmente ombra nel pomeriggio. Posso coltivare i ciclamini in giardino? Certo che puoi! L’unica difficoltà potrebbe essere che il tuo giardino non abbia un substarto adatta ai ciclamini, ma difficile che ciò accada. In caso tu voglia mettere i ciclamini in un angolo di giardino fai così: scava la buca un pochino più profonda del vaso contenitore, aggiungi un po di terriccio per acidofile e lavora un pò il terreno per renderlo più soffice. Ora svasa il od i ciclamini, prendi il vaso contenitore ormai vuoto e inseriscilo nel terreno, così come ho fatto qui, guarda. Ora riempi la buca, compatta la terra, sfila i vasi contenitori dalla terra e inserisci i ciclamini. Aggiungi il terreno mancante intorno, utilizzando il terriccio per acidofile e compatta bene il tutto. Posso mischiare i colori e le varietà? Certo che puoi, anzi secondo me devi provare a farlo! Con un pò di creatività potresti dar vita a eccezionali vasi colorati. Puoi infatti mischiare i ciclamini per varietà, per colore, ma puoi anche mischiarli con altre piante che possono adattarsi bene allo stesso substarto dei cicalmini. Occhio alla dimensione del vaso o delle fioriere! Se troppo piccole, inserisci un quantitativo di piante idoneo alla grandezza di quel vaso! Come curare i ciclamini in inverno ed in estate In inverno ti basterà apprezzare la loro crescita e fioritura senza far nulla di che! Certo devi aver fatto tutto correttamente prima e quindi: aver scelto un buon terriccio, non aver concimato eccessivamente, non aver annaffiato troppo ed aver scelto una posizione idonea alla vita di questa pianta. Le annaffiature infatti possono provocare problemi. Se abbiamo piantato i ciclamini a settembre, probabilmente ogni 3 o 4 giorni, a secondo anche del caldo che ancora fa, possono aver bisogno di un pò di acqua. Non esagerate. Come ad esempio irrigare tutti i giorni o quando la terra è ancora bagnata, perchè possono marcire velocemente. In inverno invece dipende.. Se piove ci penserà la natura, se non piove e viviamo numerose giornate ventose e soleggiate, il terreno anche se fa fresco, può asciugare velocemente. Ce ne accorgiamo dallo stato della pianta che tutto di un tratto, apparira moscia. I fiori ammosceranno verso il basso, come anche le foglie in caso di disperata richiesta d’acqua. Meglio non arrivare a questa situazione, anche se basterà irrigare per far riprendere velocemente il ciclamino, ma fare attenzione ai primi sintomi, o controllare il terreno in caso di siccità invernale. Cure estive Se siamo stati bravi, il ciclamino non morirà in estate, potrebbe perdere o seccare la parte aerea della pianta, ma essendo un bulbo, a fine estate tirerà fuori la nuova vegetazione. Però bisogna fare attenzione. Se abbiamo coltivato i ciclamini in vaso e sono stati posizionati in un posto dove il sole batte per quasi o per tutto il giorno, bisognerà spostarli o strapiantarli da lì. In estate, visto il caldo, devono stare in un posto dove è garantita tanta ombra, con un pò di sole al mattino, o un posto parzialmente soleggiato (ciò significa un posto dove penetra qualche raggio attraverso la chioma di un albero). In estate hanno sicuramente bisogno di più acqua e per questo le irrigazioni vanno aumentate, ricordandoci di controllare il tempo di asciugatura del terreno. All’ombra la terra può impiegare più tempo ad asciugare! Se andrà tutto bene, a fine estate, ecco spuntare le nuove foglie del ciclamino. E’ tempo di concimare con del concime a lenta cessione e poi, in autunno, un concime liquido per fioritura come questo della BIO ALT

Come fotografare i fiori e le piante? 5 trucchi per fare belle foto

Oggi è Letizia, una nostra lettrice a fornire i suoi consigli nella nostra nuova rubrica “La Penna degli Altri” su come fotografare le piante e i trucchi per fare delle belle foto ai fiori del vostro giardino. Volete anche voi a prendere ogni dettaglio delle vostre piante e metterle sul vostro profilo Instagram? Si sa, con la loro bellezza , i fiori spesso catturano la nostra attenzione! Colori, forme, dettagli da cui si resta letteralmente ipnotizzati . L’istinto sarebbe quello di coglierli e portare a casa un bel mazzolino, ma molte specie tolte dal suo habitat naturale, avrebbero vita breve, allora perchè non cogliere un fiore in tutto il suo splendore facendolo vivere in eterno in uno scatto fotografico? Sto per svelarti alcuni consigli pratici con i quali riuscirai a scattare foto meravigliose a tutti i fiori che incontrerai… ecco come fotografare i fiori e le tue piante! Ecco i trucchi per fare bellissime ai tuoi fiori! PULIZIA LENTI Se fai come me che che porti il telefono ovunque anche in cucina mentre stai cucinando.. Beh allora c’è una cosa che devi fare assolutamente! Pulire le lenti ! Può sembrare scontato ma un po di polvere o una semplice ditata sulla lente impediranno scatti nitidi. LUCE La luce è fondamentale nelle foto,ma va saputa sfruttare nel modo corretto! Se sei in un ambiente al chiuso,trova una fonte di luce naturale come una finestra.In esterno la luce intensa delle ore più calde soprattutto in estate non aiuta,la miglior cosa è scattare al mattino o alla sera, oppure anche se può sembrare strano nelle giornate nuvolose. PUNTI DI VISTA Osservare le cose da più punti di vista aiuta a vedere meglio le cose, non è vero? Anche nella fotografia è così! Prova a fotografare da prospettive diverse e osservane le differenze, noterai come anche un fiore abbia il suo lato migliore! MESSA A FUOCO Quante volte ti sei mangiato le mani quando il soggetto è perfetto,ma la foto risulta leggermente mossa o sfocata? Elimina il micromosso con l’aiuto di un cavalletto e per evitare la vibrazione di quando clicchi per scattare abilita l’autoscatto oppure usa un telecomandino bluetooth che permette di attivare la fotocamera del telefono a distanza senza toccarne lo schermo. MACRO Quale dettaglio del fiore ti colpisce di più? Le venature sui petali? La foglia che sembra di velluto? Se vuoi perderti dentro ad un fiore ci sono in commercio delle lenti a clip specifiche che permettono di focalizzarsi sul dettaglio e scattare cosìdelle foto in macro fantastiche! Inizia a far pratica mettendo  in atto questi cinque trucchetti ..Resterai meravigliato dai tuoi scatti! Buon divertimento! Prendi spunto dal mio profilo Instagram Scritto da: @Letyffany – Magical_Blooming_World

Quali piante piantare a settembre e Ottobre?

A fine estate molte piante tenderanno lentamente a lasciare lo spazio a quelle autunnali/invernali. A questo punto, vi troverete con vasi vuoti e la volontà di sostituire le piante estive con quelle autunnali, giusto? Andiamo a vedere cosa possiamo trovare da settembre a ottobre per colorare i vostri balconi. A fine estate molto probabilmente, perchè succede a tutti, molte piante a fioritura estiva tenderanno pian piano a seccare ed a lasciare molti dei nostri vasi tristi e vuoti. Queste son definite piante stagionali ed il loro ciclo vitale non dura molto. Ma per tutti gli amanti del verde, delle piante e dei fiori, non c’è da preoccuparsi perchè ogni stagione ha i suoi fiori. E’ per questo che a fine estate, e quindi per il mese di settembre, ottobre e anche una parte di novembvre, possiamo divertirci a piantare e creare composizioni con le piante definite “autunnali”, che ci accompagneranno per quasi tutta la stagione invernale. Quali sono? Andiamole a scoprire nel prossimo paragrafo! Quali sono le piante che possiamo piantare a settembre, ottobre e novembre? Il periodo migliore per recarsi al vivaio e per avere una scelta più ampia delle piante, è verso la metà di settembre quando sono in arrivo le specie che possiamo piantare dall’autunno in poi. Vediamo quali sono le più semplici da coltivare e trovabili in ogni vivaio d’Italia. Ciclamini: I ciclamini sono classici dell’autunno. Da metà settembre possiamo già trovarli in esposizione in qualche vivaio. Più facile ad ottobre quando riempiranno i scaffali dei garden center. I ciclamini sono molto semplici da coltivare, basterà scegliere per loro un terriccio universale o parzialmente acido e annaffiarli solo in caso di necessità. I colori sono tanti come anche le varietà. Dai fiori grandi a quelli più piccoli; rossi, rosa, bianchi, potete sbizzarrirvi a creare vasi di ciclamini multicolor o mischiarli anche con le viole. Sapete questa cosa? I ciclamini in inverno amano la luce, ma se messi in vasi facili da spostare per portarli all’ombra ad inizio esatate, sono piante bulbose che seccano la parte aerea ma possono poi riemergere dal terreno verso la fine dell’estate! Pansè o viole: Le pansè o viole del pensiero sono piante stagionali o biennali che possiamo già inserire nei nostri vasi vuoti a fine estate. Biennali perchè fioriscono sia in autunno sia ad inizio della primavera, per poi seccare in estate. Anche questa specie e molto facile da coltiavre e si adatta bene su qualsaisi tipo di terreno e per questo possiamo unirle ai ciclamini. Qui le varietà, le tonalità e le colorazioni sono davvero tantissime, i più creativi possono davvero divertirsri nel mischiare le colture. Dalie: Non tutti conoscono le Dalie vero? Generalmente nascono da bulbi che si piantano a marzo/aprile, ma in alcuni vivai possiamo trovare la varietà nana. Se hai delle Dalie nate da bulbi e a fine estate ti sembrano malconcie, non estirparle: 1 Sono bulbi, quindi basterà tagliare alla base il gambo e attendere la prossima primavera per la nuova pianta; 2 La Dalia se in buone condizioni fiorisce fino ad autunno inoltrato, quindi aspetta a tagliare il fusto della pianta. Se invece non hai le Dalie e vorresti piantare dei bulbi di questa specie, aspetta la prossima primavera e acquista qualche bulbo di questa pianta divertondoti nello scegliere la varietà che preferisci; ce ne sono tantissime! Non hai idea di cosa sono? Apri una pagina Google e cerca: “Dalie piante” vedrai quanto sono belle! Settembrini: Il loro nome parla chiaro! C’è poco da dire, sono chiamati così perche fioriscono da settembre a ottobre inoltrato. Sono molto semplici da reperire e coltivare. Puoi trovarli già a fine agosto al vivaio e inserirli nei vasi vuoti del tuo balcone. Crisantemi: In Italia viene associato al fiore dei morti perchè comunemente utilizzato nei cimiteri. Però chi meno scaramentico/a, potrà coltivarlo senza problemi sui propri balconi in quanto le fioriture sono davvero eccezionali. Si trovano a fine settembre nei vivai e sono molto semplici da coltivare. Prediligono lo stesso terriccio dei ciclamini. I fiori si schiudono quando le ore di buio saranno più di quelle del giorno e l’uniche attenzioni che dovrai fare sono le annaffaiture. Se piove e il clima è in linea con la stagione, cercate di non annaffiare se non necessario; acqua non gradita potrtebbe far ammalare velocemente le piante di crisantemi. Erica: E’ una pianta dalla lunga fioritura. I suoi fiori possono durare davvero a lungo. infatti potrebbe fiorire per tutta l’estate e proseguire per tutto l’autunno. Per questo a fine agosto, viene inserita nei vivai per colorare i vasi lasciati vuoti dalle piante stagionali estive. L’erica ama vivere su terreni per lo più acidi e può sposarsi bene con i ciclamini. Conclusioni: Le piante disponibili ovviamente sono molte altre. Basterà recarsi al vivaio per vedere che anche in autunno non mancano le piante da piantare per dedicarsi un pò al giardinaggio, con un pizzico di nostagliga primaverile. Queste sono le più comuni, se non le più semplici da coltivare. Se non hai idea della forma o dei fiori delle piante che abbiamo consigliato puoi fare così: Apri una nuova pagina google e scrivi ad esempio “erica pianta” per vedere l’aspetto della coltura. Adesso non ci resta che metterci a lavoro!

8 piante resistenti da piantare a primavera

E’ arrivata la primavera e la voglia piantare le piante cresce sempre più! Ogni anno si va alla ricerca di quelle migliori, più resistenti, quelle con la fioritura lunga e duratura, Quali scegliere? La primavera è arrivata e tutti gli amanti del giardinaggio e del priprio esterno sono già all’opera per le pulizie e la sistemazone degli strascichi che il lungo inverno si è portato dietro. Si sistemano le sempreverdi, si taglia il prato, ma sopratutto si piantano i nuovi fiori per dare colore al giardino o terrazzo. Ma quali sono i più resistenti? Quali posso mettere ora che mi garantiscano una lunga fioritura estiva? In questo articolo andiamo rispondere a queste domande, aiutando giardinieri indecisi e nuovi, con un elenco di piante consigliate e che in questi anni ho posizionato e provato sul mio balcone/giardino con molta soddisfazione. Procediamo. 8 piante resistenti da piantare a primavera: 1 Lobelia: Personalemte amo questa pianta, è un’esplosione di colore, forte e sopratutto molto voluminosa. I fiori sono di un viola che varia verso il blu a secondo della luce, o un viola più tenue. La pianta ama vivere a mezz’ombra con un bel sole mattutino e ombra pomeridiana. Questa è la posizuione che prediligie e dove potrà dare il meglio di sé. E’ una pianta molto resistente ai parassiti e malattie. La fioritura dura fino alla fine dell’estate; in inverno la pianta potrebbe perdere la parte aerea e spunatre nuovamente a fine inevrno. 2 Celosia cresta di gallo Una bellissima pianta dal portamente eretto, anch’essa una bomba di colore e fiori piumosi. E’ una pianta molto reistente più adatta in giardino che in vaso (a mio avviso, ma ciò non esclude la coltivazione in vaso) per via del suo sviluppo in altezza. La Celosia cresta di gallo fiorisce da fine maggio fino a ottobre e puoi muore. Ma riesce benissimo a riprodursi facendo cadere numerosi semini che daranno vita a piccole e nuove piantine nell’annata successiva, da cui si potranno ricavare le piante della nuova stagione. In caso si possono anche raccogliere e seminare in semenzaio in quanto la germinazione ha un elevato successo. La pianta ama un’espozione soleggiata ed è molto resitente a parassiti e malattie; facile però riparo per piccoli delle cimici. In estate vuole abbastanza acqua! 3 Petunie/Surfinie: Non potevo tralasciare un grande classico per i balconi italiani che ogni anno si riempono e colorono di questi meravigliosi fiori dalle tantissimi variazioni di tonalità e ibridi. Le Petunie sono piante molto voluminose che crescono in breve tempo ed hanno una travolgente fioritura da maggio a settembre. Se sei nuova o nuovo nel mondo del giardinaggio e hai dei bei vasi in balcone, ti consiglio vivamente di inserire le Petunie o Surfinie tra i fiori da piantare in questa primavera. Sono resistenti, sgargianti e super colorati tra mix di tonalità, sopratutto facilmete reperibili in ogni vivaio di zona. 4 Gomphera: Pianta rustica adatta sia in vaso che per bordature e giardino. Dal portamento cespuglioso da dove spiccano numerosissimi steli con fiori a forma di globo e piumosi. Sono davvero divertenti e decorativi e sopratutto di vari colori: viola, rosa, rosso o bianco. La Gomphera è una pianta molto resistente e si adatta benissimo al sole od a mezz’ombra. Facile da coltivare, non richiede particolari cure e difficilmente viene attaccata da parassiti o malattie. La Gomphera fiorisce da giugno fino a settembre inoltrato e poi muore. E’ coltivata infatti come specie annuale. 5 Gerbera: Bellissma pianta da grandi foglie verdi e grandi fiori simili a quelli della margherita, ma appunto molto più grandi. I colori sono moltissimi: rosso, arancio, giallo, rosa, bianco ed è una pianta che se posizionata a mezz’ombra, ad esempio sotto l’ombra della chioma di un albero dove passano spiragli di sole, vive benissimo e da il meglio di se. Se messa al sole vive bene lo stesso, avrà però bisogno di molta più acqua e spesso le annaffiature eccessive portano questa pianta rapidamente alla morte. Non è difficile coltivare Gerbere, anzi, se messe a loro agio, fioriranno da fine aprile fino a ottobbre per perdere poi gran parte della parte aerea in inverno. La pianta se sopravvissuta, tornerà a spunatre a fine inevrno. Anche le Gerbere sono facilmete reperibili in ogni vivaio di zona. 6 Ibiscus gigante: Non il solito Ibiscus anche se molto simile a quello comune reperibile in vivaio, ma una specie di Ibiscus, appunto gigante, dal portamento cespuglioso e fiori grandi come un classico piatto in ceramica da tavola. Un pò difficile da trovare in vivaio, più semplice online. L’Ibiscus gigante, nonostante non sia così comune come i fiori sopra elenacati, è molto semplice da coltiavre e si adatta benissimo al sole ed in giardino. Fiorisce da luglio a settembre inoltrato per poi perdere la parte aerea, che seccherà completamente in autunno. Vanno tolti tutti i rami fino a 10 cm da terra (come speigo qui) e attendere la primavera successiva, quando dal terreno spunteranno i nuovo rami. La pianta va ogni anno ad ingrandirsi. 7 Geranio: Semplice, voluminosa e ottima pianta da mettere in blaconi vista anche la sua notevole reistenza al sole. I gerani sono molto semplici da coltiavre, se non le piante maggiormente coltivate per la loro fioritura, praticità e durata. I Gerani sono piante perenni che in mancanza di gelo eccessivo possono facilemte superare l’inverno e tornare a fiorire subito a primavera. Nonostante siano piante robuste, alcune specie hanno un temibile nemico: la farfalliana dei gerani. Leggi qui il nostro articolo su come coltivare al meglio queste piante. 8 Bougainvillea: Se stavi cercando un arbusto rampicante fiorito, la Bouganvillea è uno tra i più belli e facilemte reperibile nei vivai. Infatti fiorisce da giugno a ottobbre con importanti fioriture di colore viola, rosa, arancio o bianco. E’ una pianta coltivata come rampicante che può crescere per diversi metri in altezza. La Bougainvillea va esposta al sole, possibilmente riparando la parte bassa dai raggi più tosti del primo pomeriggio. E’ molto semplice da cuarare; a marzo consiglio una leggera potatura …

Consigli per seminare le tue piante preferite con successo

Vuoi seminare piantine da orto o da fiore ma non sai come fare? Stai cercando consigli semplici per seminare subito le tue piante preferite? Ecco il mio metodo con cui semino tantissime piantine ogni anno. Seminare ed aver successo nella germinazione non è difficile ma basta trovare i consigli giusti e pratici e la giusta attrezzatura, nulla di costoso ma che agevolerà e migliorerà di molto i risultati. In questo articolo andremo a vedere per scritto passaggio per passaggio tutti i procedimenti che da anni metto in pratica e con cui semino molte piantine da fiore da febbraio a fine marzo, ma validi anche per le specie da orto. Chi vorrà invece potrà passare direttamente al video realizzato con i passaggi idonei alla maggior parte dei semi ed apprendere i consigli attraverso il video dedicato alla nostra Garden Community (guarda video qui). Il procediemnto della semina anticipata va iniziata nei seguenti periodi: Da metà gennaio al Sud Italia; febbraio al centro; metà/fine febbraio al Nord Ma adesso procediamo e vediamo i consigli e i passaggi necessari per seminare con succeso ogni tipo di piantina. Per seminare serve prima di tutto un semenzaio: Se non si semina a primavera o in piena terra, ciò che dovreste assolutamente utilizzare è un semenzaio, preferibilemte riscaldato che costa all’incirca una trentina di euro e reperibile anche su Amazon. Ci sono diversi modi per chiamare questo oggetto; c’è chi lo chiama semenzaio, chi letto caldo e chi mini serra, ma comunque con questi tre termini si parla sempre della stessa cosa. Grazie al semenzaio si possono aumentare di moltissimo le probbailità di germinazione e risuciuta perchè all’interno si creeranno tutti i giusti equilibri, appunto per le germogliazione dei semi, ma anche per la prima crescita delle piantine. Questi sono: alta umidità ambientale, calore del suolo e dicimao, un ambiente molto simile a quello primaverile. Ovviamente tutto questo torna utile solamente se si decidesse di seminare le prorpie piantine di fiori o orto da febbraio in poi, per trovarsi a primavera con piante già di buone dimensioni e pronte al trapianto in dimora, invece che seminarle direttamente a primavera. Seminare: i passaggi da seguire ed i mie consigli: Ricoradti che se non riesci ad apprendere tutto attraverso lo scritto abbiamo a disposzione il video che potrai vedere sostenendo il nostro lavoro (guarda anteprima qui). Adesso ti illustro tutti i psaggi che eseguo ogni volta che semino le mie piantine preferite. Per iniziare ci vuole un buon terriccio ideale alla semina e questo è chiamato torba e dei vasini piccoli che all’occorrnza possono essere i vasetti di cartone delle uova o dello yogurt, oppure quelli di torba biodegradabili che si trovano anche su Amazon. Iniziamo versando un buon quantiativo di torba in un recipiente e bagnarla leggermente, senza inzupparla esageratamente, mescolandola per sciogliere il substarto e inumidirlo uniformemente. Adesso riempite ogni singolo vasetto fino a quasi l’orlo lasciando lo spazio minimo per ricoprire con un leggera spolverata di torba i semini che appogeremo delicatamente sul terriccio. I semini di piccole e medie dimensioni (medie: astri, margherite, Gomphrena globosa; piccole: cresta gallo, bocca di leone) vanno coperti con un sottile strato di torba, mantre quelli leggermente più grandi (Thunbergia, ipomea, pisello odoroso) con uno strato leggermente più spesso di quello dei piccoli semini. I semini veramente piccoli (portulaca) possono essere seminati in superfice senza ricoprire. Non appena terminata l’operazione di semina, inserite tutti i vasini nel semenzaio. Nebulizzate la superfice del terriccio, coprite con l’apposito coperchio, aprite le finestrelle di circolazione aria e accendete la resistenza riscaldante come ad esempio un tappetino in dotazione. In caso di bisogno consiglio di prendere un termostato per regolarizzare la temperatura come quello che potreste vedere nel video. Ora attendete la germinazione; annaffiate con uno spruzziono nebulizzando il substrato, solo quando necessario. Cosa fare dopo la germinazione: Dopo la germinazione c’è bisogno di luce, molta luce per alemno 10 ore al giorno, per far si che le piantine non filino o muiono. Se non avete molta luce prendete delle luci a cotivazione interna che tornerano utilissime al caso, da applicare sopra al semenzaio. Si, perchè le piantine dovranno rimanere nel semenzaio per ancora un pò di tempo. Quando le piantine cresceranno un pochino, diventeranno più stabili e forti, e con le temperature più gradevoli e vicine a quelle primaverili, possono trasferirsi all’esterno della casa, facendole rientare di notte in caso le temperature scendano sotto i 10 gradi.

Un giardino di farfalle, ecco come accoglierle

A chi non piacerebbe vedere svolazzare farfalle da un fiore all’altro nel proprio giardino? Ecco allora alcuni consigli! Un giardino di farfalle non solo migliora il fascino dello spazio verde, ma ci fa godere della compagnia di questi piccoli animaletti svolazzanti e preziosi. Se la tua intenzione è quella di creare un giardino ospitale per le farfalle, qualche consiglio potrebbe essere utile per attrarre questi animali sulle piante e ti dirò, non è cosi difficile; basterà seguire alcuni dei seguenti consigli e metterli in pratica. Scopriamo prima, qualcosa sulle farfalle La prima cosa che devi sapere è quella che le farfalle non hanno un olfatto, come lo intendiamo noi, sviluppato. Infatti non riescono a percepire la presenza del nettere di un fiore affinché non ci si posano sopra. In questi casi il profumo, i colori e le dimensioni dei fiori hanno un ruolo fondamentale nell’attirare farfalle su ciascuna pianta. Ad esempio molte farfalle diurne sembrano attratte dal porpora, mentre altre dal giallo e l’azzurro. Sono attratte principalmente da fiori grandi e soprattutto colorati; meglio che l’esposizione di essi siano a Sud ed in pieno sole. Meglio ma non necessario, infatti chi dispone di un giardino disposto diversamente non deve assolutamente scoraggiarsi nell’ospitare farfalle. Anche le dimensioni dei giardini non hanno importanza, basterà essere creativi e aggiungere delle piccole casette fabbricate per ospitare piccoli lepidotteri Progettare un giardino che accolga farfalle Per creare un giardino amato dalle farfalle, bisognerà innanzitutto basarsi sull’informazione. Fare una veloce ricerca su quali sono le farfalle di zona sarà il punto di partenza della progettazione. Questo passaggio iniziale è fondamentale per capire anche di quali piante si nutrono e su quali depongono le uova. Potreste farlo attraverso un libro. Il nettare dei nostri fiori sarà il loro cibo. Privilegiate quindi le piante consigliate per la specie e integratene qualcuna per creare un oasi più differenziata possibile. Di seguito un elenco di piante che potreste scegliere: Non dimenticate la pianta per eccezione: la Buddleya, denominata anche albero delle farfalle. E’ una pianta dal portamento arbustivo che ha una continua e duratura fioritura profumata, una pianta che otterrà continue visite da parte delle farfalle che trovano nella Buddleya, anche un riparo tra l’arbusto. Altri consigli molto importanti Pianificate il vostro giardino ricordandovi di inserire anche qualche pietra esposta al sole dove le farfalle possano posarcisi sopra per scaldarsi al sole. Aggiungete anche qualche piccolo arbusto dove le farfalle possano trovare un riparo senza scordare che gli stessi arbusti possono diventare fonte di cibo per i bruchi prossimi alla trasformazione. Per alimentare i bruchi mettete qualche erbacea fogliare in zone umide. Ma c’è una cosa molto importante da tenere bene in testa. Per attirare farfalle sulle proprie piante, farle svolazzare da un fiore all’altro del vostro giardino è fondamentale eliminare l’uso dei pesticidi tossici e concimi chimici. Utilizzate concimi organici e prodotti ecologici per rafforzare le piante.