Come e quando potare i Gerani e la loro coltivazione

Come e quando potare i Gerani. Guida

Non perdere la guida su come potare i Gerani e quando farlo. Procediamo con un ricco articolo Anche i Gerani si potano, sopratutto se hanno qualche anno alla spalle e le loro dimensioni sono aumentate notevolemte. Se hai delle piante di Gerani “Francesini” o di qualsiasi altra tipologia, sappi che a primavera vanno potati e sistemati. E’ un operazione giusta che gioverà alla loro bellezza, struttura di pianta e salute. Capita che piante di Gerani diventino troppo grandi e pesanti e quando in fiore o per colpa del vento, si spezzino facilmente i rami. Per evitare questo e per avere una pianta più bella, io li poto. Faccio attenzione a non danneggiarli donandogli un aspetto migliore. Vuoi sapere come procedere? Allora non resta che proseguire e impariamo come e quando potare i Gerani in vaso. Come e quando potare i Gerani: Quando si potano i Gerani? I Gerani si potano a primavera nel periodo di marzo fino inizio aprile, prima che inizano a fiorire. Si procede semplicemente rimuovendo i rami ricadenti verso il basso, (accorcandoli se si trattasse di Francesini scendenti) danneggiati o semi spezzatti, donando alla pianta una forma più pulita e omogenea. Con un paio di cesoie quindi, cercate di ridimensionare la pianta dandogli un pò di area. Fai dei tagli precisi, appena sopra un nodo o germoglio. Finita la potatura, ripulite la pianta dalle foglie secche, gialle e riempite il vaso di terra mancante. Ora concimate con concime a lenta cessione e annaffiate. Guarda Video👇🏻 Fare talee con i scarti della potatura: Esattamente si può! Non gettare le potature perchè con alcuni pezzi potresti ricavare rami per provare a fare delle talee di Geranio. Ma come si fa una talea? E’ molto semplice eseguirla come facile è la sua riuscita. Ti basterà prendere un pezzo apicale di 10-15 cm di lunghezza, rimuovere qualche foglia più vicina al taglio (parte che va interrata) e metterla a dimora. Solitamente in poco tempo radica. Ma se vuoi imparare meglio come fare una talea di Geranio, clicca sul link sottolineato e vai a leggere il nostro apposito articolo. Si possono potare in estate? La potatura verde: I Gerani in estate si possono potare, praticando la potatura verde che consiste nell’eliminare le parti di pianta secche, danneggiate o cresciute troppo in maniera disordinata, probabilemte ingombranti. Tra le pratiche di potatura verde, la più importante da eseguire durante il periodo di fioritura, è la rimozone dei fiori secchi e appassiti. Questa operazione consente alla pianta di rifiorire più facilmente e con una durata maggiore. Come eliminare i fiori secchi dai Gerani I fiori secchi si eliminano tagliando via tutto il gambo del fiore, portando via tutto il mazzo di petali. Per fare ciò puoi procurati delle cesoie per recidere e appositamente realizzate per questo genere di lavoro. Eliminare i fiori secchi è un’operazione che dovreste fare su tutte le piante. Grazie a questa semplice attenzione, la fioritura del vostro Geranio sarà più generosa e durerà più a lungo. Aspetta un secondo. Dopo aver letto come si pota un geranio, vorresti sapere qulcosa in più sulla loro coltivazione? Non perderti questo articolo: Come coltivare i gerani. Sono piante semplici e generose, ma qualche attenzione si deve pur sempre fare. Buon giardinaggio!

Come coltivare i Gerani senza farli ammalare.

Coltivare i Gerani è abbastanza semplice. Non sono piante che richiedono particolari esigenze, riescono ad adattarsi molto bene al sole o all’ombra parziale, ma hanno un nemico a cui bisogna prestare molta attenzione. Oggi in questo articolo parliamo di Gerani. Una delle piante più semplici e poco esigenti e per questo credo, una delle colture più presenti nei nostri giardini. Non solo perchè sono abbastanza facili da coltivare anche per coloro che sono alle prime esperienze con il verde, ma anche perchè sono davvero piante molto generose e sopratutto riempitive. Cosa significa? Che una piantina di Geranio cresce molto rapidamente diventando compatta e molto voluminosa e dalla primavera, per tutta l’estate, fino ad ottobre, fiorita e colorata. Certo per ottenre questo c’è bisogno un pò del nostro, ma più che altro bisogna prestare attenzione a non farla ammalare rapidamente per via di una scorretta coltivazione. Di seguito ecco i consigli per coltivare i Gerani al meglio. Coltivare i Gerani, ecco cosa bisogna fare e sapere: Prima di iniziare volglio ancora elogiare i Gerani. Per quanto generosi hanno una resitenza eccezionale e molte volte, anche se dovessero ammalarsi, grazie a un rapido intervento, riescono a portare a termine la fioritura. E’ una pianta forte che bisogna comunque aiutare. Pertiamo con l’esposizione. Se vuoi una pianta di Geranio forte devi esporla al sole. Questa coltura ama il sole e la luce, infatti se messa in queste condizioni riesce a dare il meglio nella fioritura. La concimazione bisogna eseguirla in primavera con un buon concime naturale a lenta cessione. Dopo, anche se non necessario, ogni 15-20 giorni potreste aiutare la fioritura, sospendo la somministrazione a inizio estate, con un buon concime liquido privileggiando sempre quelli ecologici. Vi svelo una cosa. Se eseguite la concimazione a lenta cessione in primavera, i Gerani non hanno alcun bisogno di altro concime! Se si esagera o si sbaglia, invece di fortificare la pianta si mette a serio rischio; quindi potrese anche evitare ulteriori concimazioni, tanto i Gerani fioriranno lo stesso. Ve lo assicuro. Vasi capienti e un BUON TERRICCIO universale sono due fattori fondamentali. Perchè buon terriccio l’ho scritto in grande? Perchè è il cuore della pianta di Gerani ed oltre che essere nutriente, deve asciugare rapidamente. Esattamete, i Gerani non amano terreni bagnati a lungo perchè non desiderano troppa acqua. Infatti le eccessive annaffiature e un terriccio costantemente umido mettono a disagio i Gerani che indeboliscono e saranno facili prede di malattie e delle temuta farfallina del geranio. Per questo motivo regolarizzate le annaffiature in questo modo se tenete i Gerani al sole e con un’ottima terra: In primavera annaffiate ogni 10 giorni e man mano che farà più caldo, ogni 5-7 giorni. In estate annaffiate ogni 3 giorni e durante le intense ondate di calore anche ogni 2. Attenzione: questi intervalli sono orientativi. Dovete adeguarvi prima di tutto alla vostra terra e capire quanto mette realemte ad asciugarsi e poi alla vostra regione o città. Ad esempio al Nord, nelle regioni più fresche o in montagna, si può tranquillamente attendere uno o due giorni in più rispetto a quelli indicati. Io ad esempio vivo a Roma e in estate qui fa molto, ma molto caldo. La farfallina del Geranio, il nemico numero 1: Ebbene si! Molti di voi lo sanno e hanno già avuto modo di conoscerla questa maleddetta farfallina del Geranio. Nonostante i Gerani siano piante molto resistenti alla grande maggioranza dei parassiti, purtoppo molte specie, sopratutto quelle maggiormnete coltivate da noi, sono vulnerabili a questa farfallina. Questo insetto approffitta dei Gerani deboli e per questo il miglior rimedio è quello di iniziare col piede giusto e mettere i Gerani nelle migliori condizioni possibili. Far di tutto per non indebolirli, e quindi eviatre anche concimazioni sbagliate! Tanto non ne hanno particolare bisogno se eseguirai i consigli del paragrafo precedente. Un altro punto importante sono le annaffiature, mai esagerare e mai annaffiare solo perchè fa caldo. Bisogna accertarsi che il terreno sia asciugato bene! Ora che sei arrivata o arrivato sin qui e vuoi approfondire meglio la questione sulla farfallina del Geranio, abbiamo un intero articolo dedicato a questo. Ti consiglio di approfondire anche questo punto per i tuoi Gerani, aggiungendo le informazioni per poter meglio prevenire questo insetto distruttivo. Per conoscere meglio come prevenire la farfallina leggi questo articolo. Articolo che potrebbe interessare: Come e quando potare i Gerani

Talea di Geranio, passo dopo passo. Approfondimento

Il Geranio, una delle piante più popolari nei giardini e terrazze del nostro paese. Facili da coltivare, facili da riprodurre per talea. Vediamo come si fa. Scommetto che se siete arrivati su questo articolo possedete almeno un Geranio all’esterno della vostra abitazione. Sono stati tra i fiori più amati dai nostri genitori e nostri nonni, da ciò che ricordo erano utilizzati su moltissime terrazze e balconi, almeno qui nel mio paese. Ai giorni d’oggi le specie sono aumentate grazie all’ingresso nel mercato di numerosissimi ibridi che non fanno altro che aumentarne le varietà e colorazioni. Sono molto semplici da coltivare, la considero un’ottima pianta per i nuovi appassionati di giardinaggio alle prime armi. Se la coltivazione è facile, moltiplicarli per talea è allo stesso modo semplice ad alta percentuale di riuscita. Quindi per chi comincia a muovere i primi passi nelle tecniche di moltiplicazione, non c’è miglior modo che iniziare con le specie di Gerani coltivate e preferite della casa, magari iniziando a togliersi le prime soddisfazioni. Ora proseguiamo l’articolo e vediamo come si fa. La talea di geranio, i passaggi Iniziamo col dire che i periodi migliori per effettuare la talea di Geranio sono la primavera e la fine dell’estate, anche se lascia buone chance di riuscita in tutto il periodo estivo. Si procede nello scegliere la specie desiderata assicurandoci che la pianta sia sana e idratata, preferibilmente dal giorno prima. Si prelevano uno o più pezzi di ramo scelti nelle zone apicali o laterali del geranio, lunghi almeno 10 cm o massimo 15/20 cm. Se possibile evitate di scegliere getti in fiore. Le porzioni di talea che dobbiamo preferire sono quelle erbacee, quindi rami ancora giovani e verdi. Successivamente la cosa migliore da fare è alleggerire la porzione di talea da elementi che potrebbero far evaporare l’acqua rapidamente e quindi eliminate buona parte delle foglie basali, lasciandone un paio o poco più all’apice del ramo e in caso ci fossero, boccioli e fiori. Le talee sono pronte per essere interrate ma consigliamo di aspettare ancora un pò, mettendo le talee ad asciugare un paio di ore all’ombra. Intanto prepariamo i vasetti con torba che consiglio di bagnare subito per poi interrare i rametti di geranio facendo attenzione a non danneggiare il giovane ramo. Una volta interrata la talea di geranio, compattate il terreno ben irrigato come ho consigliato sopra facendola aderire bene al terriccio ed in modo che sia ben salda. Se avete bagnato abbondantemente la torba non c’è bisogno di annaffiare di nuovo. Potrebbe interessarti: Come poatare i Gerani (Recuperando i carti per fare talee) Perchè ricoprire le talea Coperta o no, estate o primavera in attesa che la talea di Geranio radichi bisognerà tenerla all’esterno, all’ombra ed in un posto ben luminoso. Ma perchè coprirla e che significato ha? La copertura per una talea è un procedimento importante per ricreare un ambiente umido favorevole nella riproduzione, evitando così che il terreno asciughi presto e per velocizzare i tempi di radicazione. Per ricoprire il vasetto contente il rametto non bisognerà ingegnarsi più di tanto, qualsiasi oggetto trasparete e adattabile al caso sarà perfetto. Ad esempio potreste usare una bottiglia di plastica tagliandola a metà utilizzando poi la base come coperchio; l’importante è creare dei fori per il ricambio dell’aria qualunque sia l’oggetto scelto come coperchio. Potreste inoltre utilizzare un semenzaio se avete, oppure una copertura come questa nel link, progettata al caso. Quanto ci metterà il giovane Geranio a radicare? In questo caso ti consiglio di fare un salto in quest’altro articolo dedicato sempre alla talea di questa generosa pianta.

Come e quando fare una talea di Geranio.

La talea di Geranio è una delle più semplici da fare, soprattutto per chi è alle prime armi e vuole imparare. Vediamo come e quando. Il Geranio a pari con la Rosa, è una delle piante più utilizzate nei balconi e nei giardini, per ornare l’esterno della casa, grazie alla loro forma cespugliosa e la fioritura colorata che dura un’intera estate. Diciamo anche di più, infatti la pianta può essere produttiva già da metà primavera fino all’autunno! I Gerani sono resistenti a malattie e parassiti, apprezzati anche per questo e si adattano bene a qualsiasi posizione, ombreggiata o al sole. Anche le varietà sono tantissime, sul mercato sono stati introdotti molti ibridi, con molteplici colori e forme. Ma oltre ciò, per gli amanti del giardinaggio e soprattutto per chi vuole imparare a fare talee, il geranio è un’ottima base da cui partire per fare pratica. Le talee di Geranio sono semplici da eseguire e normalmente danno ottimi risultati, ma vediamo come fare. Talea di Geranio, come fare. La talea di Geranio, con il metodo descritto sotto, si esegue da metà agosto in poi, ma siccome è una pianta piuttosto generosa, questo procedimento si può eseguire anche a primavera, con la ripresa vegetativa. Ecco come fare. Si sceglie la, o le specie di Geranio che abbiamo a casa e ci piacciono di più, assicurandoci che siano piante sane e da poco irrigate. Si sceglie un ramo apicale, preferibilmente che non porta il fiore e si taglia al terzo nodo partendo dall’apice del rametto. Quindi la talea dovrà essere lunga 10, massimo 15 cm. Eliminiamo tutte le foglie basali lasciando le ultime due in alto, in caso ne abbia, anche fiori e boccioli. Ora i rametti per le talee sono pronti ed andranno lasciati ad asciugare per qualche ora all’ombra, prima di essere interrati. Passato tale tempo, prendiamo un vasetto, lo riempiamo di terriccio composto da torba e sabbia, questa composizione aiuta a mantenere elevata l’umidità del terreno, ed aiutandoci con un bastoncino, foriamo la terra ed interriamo la talea. Un buon terriccio adatto al caso, ma soprattutto adatto alla propagazione è questo che trovi su Amazon: BioBizz terriccio 20Lt Tempi di radicazione. Interrata la piccola porzione di Geranio, inumidiamo per bene il terreno e posizioniamo la talea all’ombra. Nei giorni successivi, irrigare il Geranio con un spruzzino e con poca acqua, facendo passare alcuni giorni tra un’annaffiatura e l’altra. Non bagnare il terreno dall’alto e non eccedere con l’irrigazione, in modo da evitare la comparsa di malattie fungine. La futura piantina, impiegherà circa 20 giorni o poco più a formare il nuovo apparato radicale. Nel caso il procedimento è stato eseguito da agosto in poi, il nuovo Geranio nato da talea, dovrà essere protetto dalla stagione invernale, mettendolo in un luogo riparato e luminoso, o garantendogli un’adeguata riparazione dal gelo. Nella primavera successiva, la pianta sarà pronta al trapianto. Leggi qui: Come coltivare un Geranio