Basta afidi sulle piante! Ecco alcuni prodotti consigliati per eliminarli

Gli afidi sono piccoli animaletti molto fastidiosi per le nostre piante. Diventano in breve tempo numerosissimi e portano la pianta all’indebolimento ed al rischio virosi. In questo articolo vi riporto alcune soluzioni naturali da adottare contro questi maledetti insetti! Basta afidi! Gli afidi sono insetti piccolissimi che in breve tempo formano una colonia sulle piante dove si sono insediati. Ci sono diversi tipi di afidi, solitamente di colore verde, nero o rossiccio ed ognuno attacca in modo selettivo diversi tipi di piante. Colpiscono piante ornamentali, orticole, rose e piante da frutto come i limoni, prediligono insidiarsi nelle parti più tenere delle piante. Gli afidi, oltre ad essere animali molto fastidiosi per le colture attaccate, con le loro punture rischiano di trasmettere virosi alla pianta. Pungono le parti tenere, succhiano la linfa e portano la pianta all’indebolimento con foglie che appaiono striminzite. L’effetto negativo che hanno gli afidi sulla vegetazione è la melata, una sostanza zuccherina da loro prodotta, che attrae numerosissime formiche pronte ad allevare gli afidi in cambio della gustosa sostanza. (Leggi qua anche il fastidioso problema delle formiche sulle piante). La melata purtroppo, oltre ad attirare formiche, provoca la fumaggine, una malattia cittogramma (funghi). Ma come possiamo intervenire? A questo punto proseguiamo la lettura dell’articolo ed andiamo a vedere qualche prodotto utile contro gli afidi, vediamo in più anche come utilizzarlo per renderlo funzionante. Afidi sulle piante, ecco come utilizzare i seguenti prodotti naturali. Molto spesso si denigrano i rimedi naturali, come tanti prodotti già pronti all’uso perchè si crede non funzionare. Ma la maggior parte delle volte, anche perchè non viene spiegato, a sbagliare l’utilizzo siamo noi. Ricordiamoci che i prodotti naturali servono in primis a prevenire attacchi parassitari e qualora si dovesse curare, hanno bisogno della nostra mano, e vedremo di seguito cosa intendiamo per quanto riguarda gli afidi. Olio di Neem e Sapone molle: Il rimedio più classico per prevenire l’attacco degli afidi e scacciarli al primissimo attacco. Va bene usare solamente anche l’olio di Neem per prevenire, oppure miscelando le soluzioni in caso di attacco e presenza di melata. La parola d’ordine è comunque prevenzione. Se ancora fortunati e non avete afidi sulle piante, potete utilizzare ogni 7 giorni l’olio di Neem sulle colture, irrorando la vegetazione senza provocare sgoccilamenti. In caso di primi attacchi, utilizzate l’olio di Neem ogni 6/7 giorni, dopo un paio di utilizzi, rimuovete con carta o cotone bagnato gli afidi dalle foglie e ribagnate la pianta con olio di Neem o soluzione miscelata. Se necessario ripetere l’operazione la settimana seguente fin quando gli afidi non saranno cacciati. In caso di forte attacco, se vi è possibile, lavate la pianta con un getto d’acqua, pulitela dagli afidi e cominciate ad utilizzare olio di Neem e sapone molle ogni 5/6 giorni, rimuovete gli afidi rimasti ed integrate ad intervalli di 7 giorni uno dei prodotti sotto elencati. Qui il nostro articolo con dosaggi e consigli Bio Afid Spray: Un prodotto della Bio Alt già pronto all’uso. E’ uno spray molto comodo ed inodore da utilizzare sulle piante contro gli afidi. Essendo sempre un prodotto naturale, è ovvio che prima di tutto va adoperato per prevenire e poi in caso per curare. Anche lo spray Bio Afid va aiutato a risolvere il problema afidi sulle piante. In caso di prevenzione utilizziamo Bio Afid una volta alla settimana nelle ore serali o la mattina presto. In caso di attacco utilizziamo Bio Afid ogni 5 giorni, mantenendo costanza e pazienza e dopo un paio d’utilizzi, rimuoviamo gli afidi rimasti con un pezzo di cotone imbevuto d’acqua od un fazzoletto bagnato. Ripetere l’operazione se necessario. Il giorno dopo aver utilizzato Bio Afid e sempre in caso di attacchi più massicci da parte di questi insetti, utilizziamo il sapone molle, possibilmente sempre della Bio Alt (sempre pronto all’uso e disponibile qui). Una volta sbarazzatoci degli afidi, ritorniamo ad utilizzare Bio Afid una volta alla settimana. Qui puoi trovare lo spray Bio Afid CLOSTER Stop Afid Spray: Sempre pronto all’uso e naturale. Il prodotto è identico a Bio Afid spray, quindi si avvale dei stessi suggerimenti sopra descritti. Puoi acquistarlo da qui Compo Bio, piretro: Quando la situazione si fa più difficile e l’attacco degli afidi ha preso il sopravvento, si può optare per una soluzione minerale consentita in agricoltura biologica ma sconsigliata per le piante ad uso alimentare. Possiamo variare su questo prodotto proprio in casi estremi, che comunque confronto a tanti altri è quello migliore verso l’ambiente sempre se ne si fa l’uso corretto come riporto nell’etichetta delle istruzioni. Quando abbiamo diverse piante sotto attacco di afidi, allora possiamo valutare Compo Bio a base di piretro naturale da utilizzare una volta alla settimane sulle piante colpite maggiormente da afidi. Una volta risolto il problema torniamo ai prodotti naturali sopra indicati. Puoi trovare Compo Bio piretro qui.

La farfallina dei Gerani, prevenirla subito per non curare poi.

Vale per tante cose nel giardinaggio, ma ancor più per la farfallina dei Gerani, l’insetto killer di queste piante. Prevenire è meglio che curare questo animaletto e in questo articolo vi illustrerò il metodo basato sulla buona e giusta coltivazione dei Gerani. La farfallina del Geranio Cacyreus marshalli, è un lepidottero originario dell’Africa ma ormai molto diffuso anche in Italia e protagonista di spiacevoli conseguenze nei Gerani. Nella bella stagione causano forti attacchi su queste piante, che appaiono parzialmente rinsecchite, con foglie smozzicate, cadenti, senza fiori e fusti bucati a livello degli internodi. E’ un vero insetto killer ed non è la classica farfalla colorata che i bambini disegnano, ma piccolina con ali di colore grigio o marrone lunghe massimo 3 cm e striature color crema quando adulte. Le larve sono verdi e lunghe 1 cm. Tra i maggiori problemi, la velocità con cui riesce a riprodursi questo ghiotto animaletto per non parlare della voracità.. I danni che provocano le farfalline dei Gerani Chi ha avuto la fortuna e la sfortuna di vedere i danni che provocano questi piccoli animaletti, sa cosa intendiamo quando parliamo di Gerani svuotati. Sono le larve ad essere dannose in quanto le farfalline adulte non sono poi così pericolose. Svuotano letteralmente i Gerani, riescono ad introdursi nei fusti e la loro presenza si potrà notare dai fori sui gambi con l’interno nero (come nell’immagine); poi si mangiano le foglie lasciandole tutte bucate e i fiori, note solitamente macchie scure sui petali. In poco tempo indirizzano i Gerani alla morte. Prevenire è d’obbligo in quanto curare è difficile, ecco come: E’ proprio così! Quando si notano piccole farfalline dal colore tra il grigio e marrone svolazzare nei pressi dei nostri Gerani, bisogna aumentare l’attenzione in quanto possono scegliere le piante nelle vicinanze dove deporre le uova. Le uova sono minuscole, davvero difficili da notare. Se non si prova a fermarli difficile sarà rimediare ai loro danni, perchè le piante subiranno una forte condizione di stress e le ferite lasciate dalle larve saranno presto preda di attacchi fungini e batteri. La lotta naturale contro le farfalline dei Gerani si basa quindi su semplici passaggi di prevenzione, senza ricorrere a insetticidi sistematici e dannosi per l’ambiente, che molte volte non riescono a contrastare gli attacchi. Le cose da fare sono queste: Posizionare prima di tutto i Gerani in un posto luminoso, possibilmente al sole per la maggior parte della giornata. Scegliere un vaso capiente contenete del terriccio universale, ma di qualità perchè attenzione; deve drenare perfettamente, se il terreno rimane sempre umido i Gerani saranno in forte difficoltà. Di conseguenza l’attenzione passa alle irrigazioni, molti pensano che i Gerani esigano continuamente acqua. Assolutamente no! Meglio attendere un giorno in più e far asciugare bene il terreno che annaffiare troppo spesso. Solitamente se posizionati al sole, possono passare anche 3 giorni da un annaffiatura all’altra, 2 nelle giornate estremamente calde. Più di 3 giorni se posizionati all’ombra o mezz’ombra. Regolatevi comunque a secondo del vostro terriccio, l’importante è che asciughi. Ogni 7 giorni possiamo aiutare i Gerani utilizzando olio di Neem e sapone molle (qui il nostro articolo) per ulteriore prevenzione, (consigliamo questi della Bio Alt ad esempio, spray e già pronti all’uso). Come si utilizzano? Prima di tutto costanza e pazienza! Quando si usano prodotti naturali bisogna avere proseguito senza interrompere le somministrazioni. Si possono utilizzare in questo modo: prima l’olio di Neem ed il giorno dopo il sapone molle o viceversa; oppure miscelandoli come consigliamo nel nostro articolo precedentemente linkato. E per concimare? I Gerani sono molto generosi e la concimazione non è così necessaria. Ma se ritieni che sia necessaria perchè insoddisfatte delle loro fioriture, consiglio di utilizzare un concime naturale e solubile per fioriture (come questo nel link). Cosi sarà più facile spingere la pianta senza causare danni per eccessiva od errata concimazione. Anche se si utilizzano concimi naturali bisogna rispettarne i dosaggi indicati dal produttore.

Olio di Neem e sapone molle, come usarli insieme. Insetticida naturale.

Vuoi proteggere le tue piante con un valido insetticida naturale? Vediamo in questo articolo come utilizzare olio di Neem e il sapone molle insieme e i rispettivi dosaggi. L’olio di Neem ed il sapone molle potassico, sono due validissimi rimedi naturali, utilissimi a proteggere le nostre piante da parassiti, prevedendo anche la comparsa di molte malattie fungine. Sono prodotti che ogni giardiniere dovrebbe avere nel proprio armadietto, perché? Molto semplice! I vantaggi di questi due estratti naturali sono molti. Rapidità di azione, sono biodegradabili, rispetto per l’ambiente, per l’uomo e per gli animali, come per tutti gli altri insetti utili come api e coccinelle, a differenza dei prodotti chimici che uccidono proprio tutto. Purtroppo molta gente ancora ne fa uso, considerando l’olio di Neem ed il sapone molle prodotti meno professionali. Ma non è assolutamente cosi! Vediamo in questo post le caratteristiche dei due prodotti e la soluzione con i giusti dosaggi, per creare un abbattente naturale a copertura totale. Olio di Neem e Sapone molle possono essere usati insieme? Si certo. Olio di Neem ed il sapone molle possono essere mischiati insieme per creare un abbatente naturale più completo. La miscelazione ottenuta avrà una funzione sia protettiva, sia preventiva. Adesso in questo articolo procediamo con ordine. Prima andiamo a vedere a cosa servono i due componenti separati e per cosa utilizzarli e poi alle fine, andremo a vedere perchè e come utilizzare l’olio di neem insieme al sapone molle mischiandoli e con i rispettivi dosaggi, per 1 litro e 10 litri di acqua. Come usare l’olio di Neem L’olio di Neem è un prodotto estratto da un albero subtropicale, chiamato Azadirachta indica. E’ un potente antiparassitario naturale e riesce anche ad agire contro molte tipologie fungine differenti. Previene la comparsa ed allontana un gran numero d’insetti fitofagi come acari, pidocchi, afidi, serpentina minatrice ed altri ancora. L’olio di Neem va utilizzato come insetto-repellente e come uno straordianrio antifungina. Grazie a una schermante e sottile pellicola che si forma sulle foglie, sfavorisce l’attecchimento dei funghi e lo stazionamento dei parassiti. L’olio di Neem va distribuito nebulizzando uniformemente le foglie, evitando lo sgocciolamento. Si può nebulizzzare anche in prossimità della fioritura in quanto non danneggia gli insetti impollinatori. Come miscelare l’olio di Neem in acqua In commercio ed anche su Amazon, si trovano miscele spary già pronte all’uso. Queste soluzioni sono molto comode quando si hanno poche piante, perchè gli spary non sono più grandi di 1 litro. Altrimenti, in caso si coltivano un numero maggiore di piante, si può optare in flaconi da 1 litro di olio di Neem vegetale puro, da mescolare in acqua. Ecco come: Aggiungere 25-40 ml di olio di Neem in 10 litri di acqua, oppure 8 ml in 1 litro di acqua e nebulizzare sulle piante. Olio di Neem, come utilizzarlo sul terreno L’olio di Neem si può somministrare anche sul terreno e serve a tenere lontano gli insetti terricoli, creandogli un ambiente ostile. Ma oltre a questo svolge un’azione rivitilizzante, che aiuta la pianta a superare gli stress di natura biotica ed abiotica. Anche se si può utilizzare l’olio di Neem liquido a dosaggio, c’è una comodissima soluzione in polvere da utilizzare sul terreno evitando eventuali danni. Dove puoi trovarla? Guarda da questo link evidenziato i panelli di Neem Come si usa il sapone molle: Il sapone molle potassico è un prodotto naturale utiliazzato in agricoltura, per combattere molti tipi di insetti non protetti da scudetti, come acari, afidi, psille, aleurodidi, tingidi, cocciniglia ed altri ancora. Viene utilizzato anche per lavare le piante, liberandole dalla melata prodotta da alcuni parassiti, o la fumaggine del limone. Agisce sciogliendo le cere presenti nella cuticola degli insetti, portandoli alla morte per disidratazione, potenziando le difese naturali dei vegetali. Il sapone molle si utilizza nebulizzando le foglie uniformamente evitando sgocciolamenti. Va passato durante le ore serali ripetendo i trattamenti per azione curativa, ogni 7 giorni. 5 giorni se l’attacco dei parassiti è più massiccio. Si può trovare in soluzioni già pronte all’uso, oppure in flaconi da 1 litro qualora si necessita di più prodotto da diliure in acqua. Ecco di seguito come miscelare il sapone molle e di dosaggi 🪳Queste le soluzioni pure, che ad esempio puoi acquistare: OLIO DI NEEM – SAPONE MOLLE Se vuoi utilizzare il sapone molle da miscelare da sè in acqua, questi sono i dosaggi: Come mescolare insieme sapone molle e olio di Neem per creare un abbattente totale Ed ora vediamo come miscelare olio di Neem e sapone molle insieme, per ottenere un insetticida abbattente contro i parassiti più comuni come: afidi, cocciniglia, acari, pidocchi, pulci, mosca bianca, cimici, serpentina minatrice, aleuroidi, dorifora, formiche pulci e molti altri ancora, prevenendo anche gli agenti patogeni. Questa è una miscelazione che ho provato io stesso sulle mie piante ed oltre al buon funzionamento, ho costatato che non crea danni di alcun tipo sulla vegetazione. Mecolare queste due soluzioni pure è molto semplice e questi sono i dosaggi e quando utilizzarla: Ora mescolate bene ad ogni uso e distribuite la miscela ottenuta, sulle foglie e nelle ore serali. Questa soluzione è sopratutto preventiva ma anche curativa e va somministarta ogni 7-10 giorni ad uso preventivo, 5-7 giorni ad uso curativo. Tu come ti trovi con queste soluzioni? Hai ulteriori domande? Scrivici tutto nei commenti! 🍃